LEI LEGGE, LUI...

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Si addentrano nella gremita Piazza Navona, la presenza di molti artisti da strada sparsi qua e là, circondati da turisti che guardano come se non ne avessero mai visto uno prima di allora, la rendono viva e accogliente.

Fa caldo ed i locali sono affollati, i tavolini all'aperto brulicano di turisti. Kerem compra un gelato alla fragola e cioccolato per Eda, gusti banali ma i suoi preferiti, per la dolcezza delicata della fragola unito al retrogusto amarognolo del cioccolato. Lui invece preferisce una granita al tamarindo. In estate non smetterebbe mai di mangiarne, spesso anche troppo velocemente rischiando una ibernazione delle cellule che gli provocano un'emicrania da gelato.

Nel frattempo Emre e Asli si stanno facendo fare una caricatura, appunto da un artista da strada.

"Carini! Sembrate un cartone animato!"
Dice Eda concluso il ritratto.

"Io li trovo più belli del solito!"
Scherza Kerem per indispettire Asli, che lo guarda in cagnesco.

"Sarai bello tu!"
"Ehi mocciosa, non ho detto che non lo siete, ho detto che lo siete di più. Hai forse la coda di paglia?"
"Perché sei sempre così stronzo?"
"Perché sei così permalosa?"
"La smettete di litigare?
Grida Emre stanco dei loro battibecchi.

"È lei che si incazza per tutto! Ti sei forse offeso tu?
"No!"
"Allora non sono strano io!"
"Io però, ti conosco bene, capisco quando scherzi."
"Forse se sorridessi una volta di più risulteresti più simpatico, ma tu ridi solo con Eda! Sembra sempre che ti sia morto il gatto!"
"Asli, basta!"
La riprende Emre.

Kerem rimane di sasso sentendo quelle parole, i ricordi piombano immediatamente sulla madre.

"Ok, cercherò di farlo."
Si allontana prendendo per mano Eda che non ha voluto intromettersi nei loro battibecchi, pensando che se la sarebbero sbrigata da soli.
È vero che lui ha uno strano carattere, è molto chiuso e diffidente con gli altri, ma è anche vero che Asli è permalosa e impulsiva.
Sono comunque entrambi bravi ragazzi con un grande cuore, ha ragione Emre, ancora non si conoscono bene.

"Tu hai capito che sverzavo?"
"Sì, se avessi fatto lo stronzo, avresti serrato di più gli occhi nel dirlo, non l'avresti guardata in faccia, e avresti inclinato il viso."

Sorride ascoltando la sua descrizione, si conoscono da poco e già ha notato certi particolari. Inoltre è vero, si accorge che davvero lei lo fa sorridere.

"Perciò non pensi che io sia stronzo!"
Dice tornando serio.

Eda si posiziona davanti a lui, alza la mano che stringe la sua e scuote la testa in segno negativo.

"Con me sei dolce, devi imparare a farti scivolare addosso le cose che dice Asli, è impulsiva, certe volte non pensa quando parla."
Gli accarezza il viso.

"Anche la battuta del gatto, avrebbe potuto evitarla!
Scommetto che ridevi sempre prima che ...che tua mamma..."
"Dillo pure, prima che morisse!"
"Kerem, sai cosa penso? Penso che tu ti senta in colpa perché prima che succedesse, avevate discusso per qualcosa, e non ti perdoni che se ne sia andata pensando che fossi arrabbiato con lei."

Kerem fa un grande sospiro e stringe i pugni, uno però intrappola la mano di Eda al suo interno.

"Come fai? Come fai a capire certe cose? Avevamo litigato, per una stronzata tra l'altro!"

Scuote la testa poi lancia un sogghigno

"Sono davvero uno stronzo. Un grande stronzo!"
"Non è vero, eri e sei un ragazzo che ha fatto un errore. Non era il primo e non sarà l'ultimo, ti farà crescere. Non sei stronzo. Non potevi sapere che sarebbe successo proprio quel giorno."

DUE BACI E UN CUORE BLULa tua prossima ossessione. Scoprilo ora