DI NUOVO NOI

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19 agosto 2028

Roma-Istanbul poco più di due ore di aereo, 1375,94 chilometri, viaggio fatto e rifatto centinaia di volte ma questo è risultato essere il più lungo e interminabile della sua vita.
Khan fissa fuori dal finestrino e vede il viso di Fiamma e di Eda in tutte le nuvole sotto di lui.
Celik e Ilkin non tentano nemmeno di parlargli, ha la testa altrove, ipnotizzato, infatti quando atterrano sono costretti a scuotere la sua spalla.

"Khan, che fai rimani qui o scendi?"
Scrolla la testa e bastano pochissimi secondi per tornare sulla terra ferma.
Chiamano un taxi e si fanno accompagnare a destinazione, il primo a scendere è Celik.
"Merhaba, ci sentiamo, salutami i tuoi familiari!"
"Senz'altro! Anche tu salutami Fiamma e Eda"
"Ti è tornata la facoltà della parola, vedo."
Dice Ilkin ridendo, Khan sogghigna rendendosi conto di non essere stato molto loquace durante tutto il viaggio.

"Scusa, ho avuto un po' di pensieri!"
"Non importa, dicevo per dire, sono contento che tutto si sia sistemato con Fiamma."
"Lo spero tanto! Ho una paura matta che abbia cambiato idea, finché non l'avrò fra le mia braccia, non ne ho la certezza. Mai stato così ansioso, neppure quando andai da lei la prima volta!"
"Non preoccuparti, siete fatti l'uno per l'altra, per tanto stiate lontani, i vostri cuori vi riporteranno sempre insieme!"

Khan scuote la testa guardando fuori dal finestrino, sperando che sia vero.
"Sei sempre il solito romanticone!"
"Cosa c'è di meglio dell'amore!"
"Hai pienamente ragione Ilkin!"
"Eccoti, sei arrivato. Vuoi una mano con le valigie?"
"No grazie! Faccio da solo. Ciao Ilkin, ti tengo informato!"
"Ci tengo. Non incrocio le dita perché sono sicuro al mille per cento che Fiamma ti ama. Ah, dai un bacione a Eda, e dille che ho ancora il suo disegno."
"Ok, vado!"
Fa un sospiro e apre il cancello di casa.
Abitano poco fuori dal centro di Istanbul, in una grande casa con quattro camere, per ospitare i genitori di Fiamma quando vanno a trovarli, un grande giardino con piscina ed un patio arredato con un elegante e moderno salotto da giardino bianco.
Appoggia la mano alla maniglia di casa e viene assalito da un senso di paura, entra in casa, lascia le valigie e appoggia le chiavi nello svuota tasche.

"Sono tornato, c'è qualcuno?"
Dice con voce quasi tremante.
Basta vedere Eda che dal salotto gli corre incontro a braccia aperte per farlo rilassare quel tanto per chinarsi ed accoglierla tra le sue braccia.

"Papààà."
Grida gettandosi di fatto su di lui sicura che la prenda.
Khan si alza e la stringe forte facendo dei giri su sé stesso.
"Tesoro mi sei mancata moltissimo! Sei diventata più alta!"
Eda lo sbaciucchia facendosi solleticare dalla barba.
"E tu hai la barba più lunga! A mamma non piace troppo lunga, e a me piace quando mi gratta la faccia. Gli sussurra nell'orecchio.

"Lo so, ma ora posso tagliarla!"
Le risponde facendole l'occhiolino.
"Dove è mamma?"
Eda volta la testa verso il lato opposto facendo un piccolo cenno.
"Eccola!"

Khan alza lo sguardo dietro le spalle di Eda e la vede, appoggiata all'arcata del salotto, in un abitino color lavanda che fa risaltare la sua abbronzatura ambrata, è dimagrita un po', ma è sempre bellissima, cosa che lei tutt'oggi non crede, ha i capelli raccolti in uno chignon disordinato e alcune ciocche di capelli neri le ricadono sul viso.
I loro sguardi si incatenano, e il suo sorriso che fa scomparire a Khan quel senso di angoscia che lo ha accompagnato per tutto il viaggio.
Posa a terra Eda e le si avvicina qualche passo poi è lei che gli corre incontro. La dolce sensazione di sentirla tra le sue braccia è la cosa più bella che abbia mai provato, le loro labbra si ritrovano automaticamente incollate, un bacio pieno di passione e scuse, che in un secondo abbatte quel muro che Fiamma aveva costruito per auto difesa.

"Askim, non immagini che paura ho avuto di perderti! Perdonami, io non posso vivere senza di te!"
"Ti ho già perdonato, e tu? Mi perdonerai mai per aver dubitato di te?"
"Dio quanto sei bella! Questo è il nostro nuovo inizio."
"Mhm Mhm, baci, baci, siete innamorati, siete innamorati!"
Canticchia a cantilena Eda guardandoli.
Khan e Fiamma sempre guardandosi sorridono poi si voltano verso la figlia.

DUE BACI E UN CUORE BLULa tua prossima ossessione. Scoprilo ora