LA FESTA DI EDA

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3 Agosto 2036

È tutto pronto, i vestiti sono arrivati, il catering è stato organizzato, domani pomeriggio verranno ad allestire il giardino con gazebo, fiori e palloncini blu, naturalmente, e bianchi.
Con le conoscenze di Melek, Fiamma ha ingaggiato un famoso DJ richiesto da tutti i giovani: Eda ne sarà contenta. Lo stesso Melek si è offerto di fare il barista e preparare i cocktail analcolici e non, ed un tecnico delle luci che ha lavorato spesso sui set di Khan, si è occupato dell'illuminazione per la sera.
Nonna Laura è arrivata ancora ieri mattina ed ha già avuto modo di conoscere Kerem, ne è rimasta colpita, sia per la decantata bellezza, sia per i suoi modi gentili.
"Sono proprio felice che tu sappia parlare l'italiano."
Gli disse, avendo modo così di conoscerlo un po', ed ha superato il test.
Ora si è già ritirata in camera degli ospiti, è quasi mezzanotte da parecchio, e per quanto possa essere giovanile, per lei è tardi.
Rimangono Eda e Fiamma in salotto, vogliono aspettare che arrivi Khan, guardando un film su Netflix, ma si appisolano.

Khan dopo l'ultima giornata intensa di lavoro, non ha perso tempo, ha preso l'ultimo volo disponibile Roma-Istanbul.
Atterra a mezzanotte e mezza, l'aeroporto è deserto, non ha bagagli, tanto deve ritornare tra pochi giorni, ma questa volta con la sua famiglia, al completo. Trova subito un taxi, ed in meno di venti minuti è a casa. Finalmente. Stanco ma felice.
Infila le chiavi nella serratura e apre la porta facendo il meno rumore possibile, convinto che Eda stia dormendo e che Fiamma lo stia aspettando, probabilmente in camera. È molto sorpreso quando entrando in salotto, le vede entrambe sul divano, sono rimaste ad aspettarlo, almeno ci hanno provato. Si ferma dietro la parete e manda un messaggio a Fiamma, facendole credere di essere in ritardo.

-Askim, c'è stato un contrattempo, arrivo un'ora dopo.

Fiamma sente il messaggio arrivare, apre gli occhi, quasi spaventata.
"Non avrà le chiavi!" pensa, invece rimane delusa. Sveglia Eda.
"Tesoro, il volo di papà ha avuto un ritardo di un'ora, vai a letto che è tardi."
"Mi sono addormentata."
Dice sedendosi sul divano.
"Non ci penso nemmeno. Vai tu se vuoi, che hai avuto già modo di rivederlo la settimana scorsa. Io lo aspetto!"
Fiamma sorride.
"E lui che pensa non lo consideri più importante come prima!"
"Papà ha questa fobia folle. È grande, grosso e tenerone!"
Khan assiste al discorso e ha il cuore pieno di soddisfazione, è vero, la sua paura più grande è sempre quella di non essere amato da Eda, sangue del suo sangue, e da Fiamma, l'amore della sua vita, entrambe necessarie come ossigeno. Prende il telefono e questa volta scrive alla figlia.

Bit.

Eda volta il suo telefono, incastrato tra un sedile e l'altro del divano, e vede la notifica sullo schermo.

"È papà!"
Esorta alla madre. Apre Whatsapp e curiose leggono.

-Che fobia avrei io, scusa?

Si guardano un secondo poi si voltano verso l'atrio, sorprese e contente di rivederlo.
Eda fa un balzo e scavalca letteralmente il divano e gli si piomba tra le braccia, finalmente dopo un mese.
"Papà! Sei arrivato!"
Khan non è mai stato così felice, ora pensa di accettare meglio il fatto che l'indomani non lo voglia alla sua festa, e che dovrà aspettare a festeggiarla il giorno seguente.
La solleva e la fa girare, un po' come faceva quand'era bambina.
"Mi sei mancata tantissimo, tesoro."
"Non ci crederai, ma anche tu! Ieri non ti ho chiamato di proposito, volevo vedere se l'avessi fatto tu. Ho avuto l'impressione ti interessasse più parlare con Kerem che con me!"
Lo rimprovera, alzando così il suo ego.
"Ho pensato la stessa cosa di te."
Le rifila baciandole la fronte.
"Andiamo a correre domani mattina?"
"Non hai da fare? È il tuo compleanno!"
"Certo! Ho un impegno importante. Passare un po' di tempo con quell'insopportabile tenerone di mio padre!"
Khan sorride strofinandole le nocche sulla testa.
"Auguri tesoro. Quanti sono? Dieci?"
"Papàààà!"

DUE BACI E UN CUORE BLULa tua prossima ossessione. Scoprilo ora