Beatrice
La notizia del nostro ricongiungimento non stupì nessuno dei miei amici, a quanto pare ognuno di loro era cosciente del fatto che sarei ritornata tra le braccia di Samuel e la famiglia De Luca non fu da meno. Per festeggiare organizzarono una cena in casa di Sam che da qualche settimana era anche la mia, invitando anche Stefano e Angelica. In quel tavolo imbandito vi stavano leccornie di ogni tipo e ringraziai il cielo che le nausee fossero finite da un pezzo perché avrei mangiato ogni cosa.
" Allora, quando scopriremo il sesso del mio nipotino o nipotina?" Sorrisi a Lucia che mi guardava esaltata all'idea di diventare di nuovo nonna.
" Domani ho l'ecografia, l'ultima volta questo birbante si nascondeva e non ho potuto scoprirlo."
" è ancora in pancia e già fa i capricci, chissà da chi ha preso" Nico diede una pacca ala fratello irritato da suo commento
" Molto divertente Nico" alzai gli occhi al cielo divertita
" Tu cosa speri che sia?" avevo sempre immaginato il mio piccolo come un maschietto dagli occhi cielo come quelli di suo padre ma lui era convinto fosse una femmina e non c'era modo di persuaderlo del contrario
" Io credo sia un maschio, ma se fosse una femmina l'adorerei comunque"
" che ne dici tu scricciolo, vorresti un fratellino o una sorellina?" Elisa se ne stava a braccia incrociate con il muso lungo da ore per non parlare del fatto che i giorni seguenti al mio trasferimento a casa di Sam furono un inferno. Elisa faceva i capricci per ogni cosa le dicessi di fare e il fatto che sua madre aveva deciso di scappare chissà dove con un modello australiano non aveva aiutato la causa. Anche io ero sparita dalla sua vita come se nulla fosse e non mi ero mai resa conto di quanto quella bambina stesse soffrendo.
" IO NON LO VOGLIO UN FRATELLINO" calò il silenzio nella stanza ed Elisa corse via. Samuel fece per alzarsi ma lo fermai,
" Vado io" lasciai la sala da pranzo e salii le scale seguendo il percorso che aveva fatto la bambina fino alla porta della sua stanza semiaperta. Bussai con cautela " posso entrare?" dato che la sua risposta fu un singhiozzo decidi di entrare lo stesso. La piccola giaceva sul letto con la testa sulle gambe e il corpo scosso dai singhiozzi. Mi sedetti accanto a lei e le accarezzai la nuca.
" Mi dici perché piangi Eli?" lei alzò il capo rivolgendomi i suoi occhioni verdi cerchiati di rosso.
" Non ti voglio!" cercai di essere più calma possibile.
" perché sei tanto arrabbiata con me? noi abbiamo sempre giocato insieme e mi hai sempre detto che mi vuoi bene, perché adesso è diverso?" la bambina tornò con la testa tra le gambe e non rispose per cui io la forzai a sollevare lo sguardo.
" sei una bugiarda! Mi hai detto che non saresti mai andata via e ora con il nuovo bambino mi stai rubando il mio papà! Io ti odio" come sospettavo Elisa aveva un terribile bisogno di affetto, non aveva quasi mai avuto una madre e il fatto che suo padre fosse tutto preso da me e dal bambino la sconvolgeva.
" hai ragione, non ho mantenuto la mia promessa ma in quel momento non potevo occuparmi di te" lei mi guardò con sospetto
" Papà diceva che stavi male ma io non ci ho mai creduto" sorrisi e la presi tra le mie braccia.
" stavo molto male scricciolo e in quelle condizioni avrei fatto del male a te e al tuo papà" lei mi guardò con i suoi occhi da cucciolo
" Sei tornata perché sei guarita?"
" Sì sono guarita e non sono qui per rubare il tuo papà, sono qui perché voglio rimanere per sempre con voi e poi il piccolo qui dentro ha bisogno di una sorellina che si prenda cura di lui" le si illuminarono gli occhi e fui felice di come i bambini riuscissero a perdonare così in fretta.
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Una Divina Tragedia
RomanceBeatrice Mancini si trova intrappolata in un loop infernale. Divisa tra un lavoro angustiante, un capo opprimente e una madre assente, la ragzza si rifiugia nell'unico luogo che conosce, la lettura e sarà questo che la condurrà a realizzare il suo...
