È passato un mese che Bradley mi ha baciato ed è scomparso senza motivazione. Oggi dovrei essere felice che ritorna mio padre, ma a me manca Bradley.
Alle 14 esco da scuola, ma stavolta al posto di uscire dall'ingresso principale, esco dalle scale di sicurezza. Quando arrivo al parcheggio trovo mio padre parlare con il vicepreside Wilson, mi assale l'ansia, camino il più velocemente possibile verso di loro, "Buongiorno professore" dico facendomi notare, "Signorina Dempsey, stavo parlando con suo padre proprio di lei" dice il professore, "Sinceramente mio padre avrebbe da fare" dico, "È vero? Signor Dempsey?!" chiede il professore a mio padre, "Si, io e mia figlia dovremmo andare, è stato un piacere averla rivista professore" dice mio padre, Wilson se ne va, "Meno male che sei arrivata" dice mettendosi la mano sul cuore, "Ha traumatizzato pure te?" chiedo, "Non solo a me, ma anche a Hugh e a Bradley" dice, "Parlando di Bradley, ha un mese che non si vede e ora non risponde neanche al telefono e ai messaggi" dico, "Tesoro che ci posso fare" dice, "Ormai si è perso" dico, "Ma al posto di parlare di quel cretino di Bradley, fatti abbracciare" dice mio padre, lo abbraccio forte, che ricambia, "Diventi ogni giorno sempre più bella piccola mia" dice, "Andiamo?" chiedo, "Si, tanto siamo da tuo zio" dice, "C'è Bradley?" chiedo, "Sinceramente non saprei, quelllo è imprevedibile" dice.
Arriviamo a casa di mio zio, noto un moto, ci sarà sicuramente Bradley, appena entro vado a cambiarmi e mi metto qualche cosa di più comodo.
Dopo dieci minuti scendo, "Neanche saluti più" dice zio, "Lo sai che ti amo" dico ridendo, "Devi amare solo me" dice mio padre, "Chi l'ha detto?" chiede mio zio e inizia la discussione, guardo a Bradley per un'aiuto, neanche li calcola, "Mi raccomando, tu stai tranquillo" dico a Bradley, mi fa segnale di avvicinarmi a lui, "Li vuoi fare arrabbiare peggio?" chiede piano, io annuisco, mi prende dal braccio e mi butta su di lui, "Che vuoi fare?" chiedo, "Fidati di me, ti devi posizionare meglio e mi devi abbracciare" dice, faccio quello che dice, "Vuoi fare scoppiare una guerra?" chiedo, "Forse" dice, in tutto ciò quei due non parlano più, gli guardo e noto che tutti e due guardano a noi, "Che c'è?" chiedo, "Niente" dicono, sono gelosi, "Fra i due litiganti, il terzo gode" dice Bradley, io reggo il gioco di Bradley e gli do un bacio sulla guancia, mio zio si alza e viene verso di noi, "Non mi piace che state così" dice zio facendomi spostare, "Hugh non stanno facendo niente di male" dice mio padre, doveva entrare mentre io e Bradley ci stavamo baciando in camera mia, "Appunto, stavamo scherzando" dice Bradley, mio zio lo fulmina con lo sguardo, "Ma stasera che facciamo?" chiedo, "Possiamo andare all'Hillstone" dice mio padre, "Il ristorante di Santa Monica?" chiede Bradley, "Si" dice mio padre, "E poi andiamo al molo di Santa Monica?" chiedo, "Ma le giostre chiudono alle 21" dice zio Hugh, "Hanno prolungato l'orario" dico, "Come lo sai?" chiede mio padre, "L'ho sentito dire" dico, "Allora sta sera a Santa Monica?" chiede Bradley, "Sta sera a Santa Monica" dice mio padre, "Come ci mettiamo d'accordo? Nel senso chi si porta chi?" chiedo, "Io sono con la moto" dice Bradley, "Io con te non ci vado" dice mio padre a Bradley, "Neanche la posso lasciare qui" dice Bradley, "Caso mai io vado con Bradley e tu vai con zio?" chiedo a mio padre, "Tu sulla moto con lui non vai" scatta mio zio di botto, "Ti devi calmare, non la stupro" dice Bradley, "Hugh stai tranquillo, lo sai che quando è con lei la guida bene la moto" dice mio padre, mio zio si rassegna e restiamo come ho detto io.
Alle 19 esco dalla doccia e di avermi sistemato i capelli, mi vado a vestire, mi metto una tuta intera elegante nera, con uno scollo a V profondo, mi metto un paio di scarpe comode e mi trucco. Dopo aver presso le mie cose, guardo l'ora, le 19:40, scendo, mio padre e mio zio mi guardano male, Bradley mi guarda in un modo diverso rispetto ad altre volte, "Non mi piace questo vestito" dice mio padre, "È perfetta così, non la fare cambiare" dice Bradley, "Fatti gli affari tuoi" dice mio padre, "Senti è tardi, fra meno di venti minuti dobbiamo essere al ristorante" dice Bradley, mi prende per mano e mi porta fuori, mi porge il casco, "Mi dispiace per i capelli, ma la salute è più importante" dice, "Tranquillo" dico, ci mettiamo i casci e saliamo sulla moto, quando partiamo sento un "State attenti" credo da zio Hugh.
Arriviamo alle 19:50, parcheggiando in una viuzza per non farci vedere, praticamente ci siamo fatti quasi tutta Los Angeles in meno di dieci minuti, "Tu non sei normale" dico scendendo dalla moto, mi tolgo il casco, non voglio immaginare come avrò i capelli, si toglie il casco e con un colpo ce l'ha perfetti, mi guarda e ride, "Che ridi" dico, mi sistema i capelli, "Ora sei meglio" dice accarezzandomi la guancia, gli stringo la mano che ha sulla mia guancia, ci guardiamo negli occhi, io mi ci perdo peggio rispetto all'ultima volta, già avevo una cotta per lui, dopo quel bacio il sentimento è peggiorato.
*Bradley
La blocco tra me e la moto, a un certo punto si alza con le punte, appoggia le sue piccole mani sul mio petto, gli stringo i fianchi per non farla cadere e mi bacia, non rifiuto, anzi continuo, ma entro un limite, ci stacchiamo riprendendo un po' d'aria, appoggio la fronte con la sua, "Brad" sussurra, "Dimmi piccola" dico, "Credo di provare qualcosa per te" dice, il mio cuore inizia a battere forte, "Anch'io, ma..." vengo fermato dal mio telefono che squilla, lo prendo e suo padre, gli rispondoIo: Patrick
P: Dove siete finiti?
Io: Noi siamo qua dietro, voi?
P: Noi siamo al ristorante
Io: Stiamo venendoChiudo la chiamata, "Dobbiamo andare" dico, "Aspetta" dice, "Non mi baciare" dico, "Sei sporco di rossetto" dice pulendomi le labbra con il pollice, è così piccola e ingenua, non voglio giocare con i suoi sentimenti, "Ora si che sei pulito" dice, la prendo per mano e andiamo nel ristorante.
Entriamo, con lo sguardo cerco i due cretini, non li trovo, "Buonasera signori, avete prenotato un tavolo?" chiede un ragazzo più o meno della stessa età di Victoria, "Sinceramente siamo con Dempsey, è un tavolo per quattro persone, lui e il cognato sono arrivati" dico, noto che il ragazzo guarda la scollatura di Tori, "Cerca di tenere a bada gli ormoni ragazzino, soprattutto con la mia ragazza" dico, "Mi scusi, seguitemi" dice il ragazzo passando avanti, "La mia ragazza" dice ridendo Tori, "Dopo ne parliamo, quando siamo soli" dico, arriviamo al tavolo, "Finalmente" dice Hugh, il ragazzo se ne va con la testa abbassata, faccio sedere a Tori nel lato del muro, "Che gli hai fatto al ragazzo?" chiede Patrick, "Stava guardando la scollatura a Tori e lo ripreso" dico, "Una cosa buona la fai allora" dice Hugh, "Mi devi ringraziare che non gli ho alzato le mani" dico, "Non sei di quel tipo" dice Patrick, "Sono geloso di mia figlioccia" dico "Lo siete tutte e tre" dice Tori, "Se sei l'unica donna della nostra vita che ci possiamo fare" dice Hugh, "Momentaneamente" dico, "Che vuoi dire?" chiede Hugh, "Ha 17 anni, la sapete com'è questa fase, l'abbiamo superata pure noi" dico, "Chi bene e chi male" dice Tori riferendosi a suo padre, che praticamente si sbagliano di 17 anni, "Almeno mi sono preso le mie responsabilità" dice Patrick, "Ehm prenotiamo che già e tardi" dico prima che la situazione peggiori e poi devo chiarire con Tori.
Dopo cena andiamo al molo di Santa Monica, mi mancava respirare l'aria del mare, mi mancava passare una serata con loro, "Tori ti devi fare le giostre?" sento dire a Hugh, "Le montagne russe" dice Tori, sa che Hugh e Patrick si spaventano, "Un'altra giostra?" chiede Patrick, "Montagne russe" dice Tori convinta, i due rassegnati mi guardano, "Ora perché vi spaventate, non significa che me la dovete accollare sempre a me per ste cose" dico, "Dai Bradley" dice Tori tirandomi verso le montagne russe, "Va bene" dico andando con lei, compro due biglietti e saliamo sulle montagne russe, lei è stata bella tranquilla, tranne in certi punti che si stringeva a me, ma poi per il resto è andato bene.
Dopo non lo so quanto, scendiamo, a me sinceramente mi sta girando la testa e lei è contenta, "Ora capisci perché non ci vogliamo salire" dice Patrick, "Anzi, tu sei più piccolo di me" dico, "Solo di otto giorni" dice Patrick, "Comunque io e Patrick stiamo andando, vuoi che ci portiamo a Tori?" mi chiede Hugh, "Preferirei stare con Bradley finché non si riprende" dice Tori, "Va bene tesoro, poi ti fai lasciare a casa nostra" dice Patrick, "Se non facciamo tardi te la lascio, se no, te la riporto domani" dico a Patrick, "Va bene" dice Patrick, ci salutano e scompaiono dalla nostra vista, "Gliel'hai detto apposta?" gli chiedo, "A restare? Si, dobbiamo completare la discussione di prima" dice, "Te l'ho detto che provo qualcosa per te, ma non voglio giocare con i tuoi sentimenti" dico sincero, "Bradley sono due anni che desidero solo te" dice, "Tori anch'io ma sei poco più che una ragazzina, oggi potrei piacerti, ma domani non si sa, io ho 34 anni sono voluto da tutte, spettegolano sulla mia vita privata e non voglio che per colpa dei paparazzi e dei giornalisti soffri a causa mia" dico, "Ormai con te, papà e zio sono dentro fino al collo, quindi se devo rischiare, voglio rischiare con te" dice, "A tuo padre un giorno come glielo diciamo? Non gli posso dire da un punto in bianco che sto con te" dico, "Parliamo con mio zio e ci facciamo aiutare da lui" dice, "Tuo zio lo sa che provo qualcosa per te, per questo mi ha fatto allontanare da te in questi due anni" dico, "Stronzo che non è altro, sapeva che soffrivo la tua mancanza e non ha fatto niente" dice, "Ti ha voluto evitare di star male" dico, restiamo in silenzio, "Quindi?" chiede, "Quindi rischiamo" dico baciandola.
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Tempesta D'Amore
RomansaVictoria, figlia del celebre attore statunitense Patrick Dempsey, cresciuta fin da piccolissima da suo padre, suo zio materno Hugh Jackman e il suo padrino Bradley Cooper. Tra quest'ultimo e Victoria, c'è sempre stato un bellissimo rapporto, che and...