VERONICA'S POV
Il mio corpo cadde stanco sul petto umido di Luke. Lui avvolse le mani intorno a me unendole dietro la mia schiena mentre tentavo di rallentare il mio respiro affannoso intanto che il mio cuore continuava a battere a un ritmo irregolare.
Amavo quel suo odore, il profumo della sua pelle mischiato a quello dell'acqua di colonia che usava sempre mi faceva girare la testa.
«Sei sicura che tua nonna starà via tutta la notte?» chiese facendo scorrere il dito su e giù lungo la mia spina dorsale provocandomi la pelle d'oca.
«Sì, mia nonna e le sue amiche organizzano questo piccolo torneo ogni terzo venerdì del mese a casa della nonna di Stephanie. Giocano sempre fino a tardi e si fermano a dormire lì» spiegai tracciando il contorno dei suoi pettorali con il dito.
Rise «Con la fortuna che abbiamo ora tua nonna si presenterà a casa e salirà direttamente in camera tua trovandoci nudi sul letto della sua santa nipotina.» la sua voce era così roca ma così orecchiabie e sexy.
Mi alzai sulle braccia e mi avvicinai alle sue labbra «Non fare l'uccellaccio del malaugurio» lo rimproverai prima di baciarlo.
In un attimo mi ritrovai di nuovo sotto di lui mentre le sue labbra baciavano ogni singolo punto del mio collo. Gemetti quando mi morse il lobo dell'orecchio.
«Resta qui per la notte» proposi ansimando come se stessi mendicando un timeout.
«Sei proprio sicura che tua nonna non torni?» richiese stendendosi accanto a me.
«Sì, ti prego, resta» supplicai fissando quei suoi splendidi occhi azzurri.
«Certo che resto.» mi sorrise accarezzandomi dolcemente la guancia.
Quel contatto e quel suo sorriso ne fecero uscire uno identico sul mio volto.
So di averlo già detto circa sessanta mila volte, ma diamine, quel ragazzo era così bello, così dannatamente perfetto. Quei suoi capelli biondi arruffati, quei suoi occhi gioiello, quelle sue stupende labbra, quel suo fottuto corpo...amavo tutto di lui.
Ero follemente innamorata di lui e non potevo farci niente.
«Sei così bella sotto questa luce fioca» disse e sentii le mie guance diventare ancora più rosse «Ma non è paragonabile a quando arrossisci.»
Aferrai il suo volto e mi avvicinai di più «Oh, stai zitto e baciami» unii le mie labbra alle sue.
**
Io straamente non riuscivo a dormire ma lui si era già addormentato. Era così dolce e innocente quando dormiva. La sua adorabile bocca era piegata in una piccola smorfia mentre raspirava pesantemente. Gli occhi erano chiusi e i capelli erano appiccicati alla fronte sudata per il caldo.
Sì, faceva tanto caldo ma non mi dispiaceva affatto stare tra le sue braccia. Potevo anche patire il calore dell'Inferno ma non avrei rinunciato comunque al suo abbraccio.
Mi voltai verso il comodino per vedere l'ora: 3:47. Luke aveva mandato un messaggio a Liz dicendole che avrebbe passato la notte da Mike per una maratona di film Horror. Scommetto che non c'ha creduto ma ha ugualmente risposto con un 'Ok, divertiti'.
Il mio sguardo cadde sulla foto di me e mia madre quando avevo quattordici anni, racchiusa in una piccola cornice d'argento illuminata dalla fioca luce del lampione fuori dalla finestra.
Era così bella. I suoi capelli erano ramati e splendenti e i suoi occhi identici ai miei. Papà diceva che guardarmi negli occhi gli faceva ricordare sempre il suo volto, quel suo volto di porcellana, bello come quello di nessun'altra.
STAI LEGGENDO
Due settimane con Hemmings
FanfictionPREMESSA: HO SCRITTO QUESTA STORIA PIÙ DI SETTE ANNI FA, TENETE PRESENTE CHE AVEVO 14 ANNI NEL CRITICARLA, ERO PICCOLA E NON SAPEVO AFFRONTARE CERTI TEMI PREQUEL DI "Un'altra settimana con Hemmings" Dove la diciassettenne Veronica Hamilton accetta u...
