Un altro giorno di scuola, un'altro giorno dove vorrei strangolare Francesco, sta facendo la vittima!
Vuole farmi sentire in colpa, nonostante sappia che riceverà solo l'effetto contrario.
"Che freddo." Commenta Angelica, ogni giorno sempre la stessa storia, una deve per forza avere freddo altrimenti non siamo contente.
"Ho fame." Commenta Nicole, ritiro tutto abbiamo due frasi che bisogna sempre dire.
Quando entro nell'ultimo piano della scuola, dove non c'è nessuno solitamente trovo Francesco, appoggiato al muro con una mano in fronte e la guancia graffiata.
"Che problema hai?" Gli chiedo avvicinandomi.
"Che problema ho?! Cavolo! Se stessi andando a fuoco, probabilmente tu mi guarderesti bruciare tra le fiamme soddisfatta." Beh non ha tutti i torti dopotutto.
"Hai detto che mi amavi ma non l'hai mai fatto." Conclude.
"Io non l'ho mai detto, se non per salvare le apparenze, di che ti stupisci, tesoro?" Gli chiedo con sguardo di superbia.
"Io morirei per te, ma tu non faresti lo stesso." Mormora.
"Sei tanto ingenuo, come potrei amare un ricattatore che mi ha dichiarato guerra se non avessi accettato di sposarlo?" Gli chiedo con sguardo gelido.
"C'è chi fa cose a caso, e chi fa caso alle cose." Concludo per poi andarmene lasciandolo alle mie spalle.
Quando ritorniamo a palazzo il mio umore è sotto le scarpe e va direttamente all'inferno quando Gioia e Thomas decido di fare casino, con casino intendo fare l'impersonificazione di un uragano.
"Come si chiama l'oca più intelligente al mondo?" Mi chiede Nicole ed io rabbrividisco.
"Oca pito." Mi risponde e decido di andare a vedere cosa combinano le altre.
Sono le tre del pomeriggio e Emily sta bevendo il cappuccino.
"Invece di guardarmi male mi dici cosa è successo con Francesco?" I chiede Emily.
"Non ci parliamo più." Concludo e lui mi guarda con un sopracciglio alzato.
"Aveva detto che ti voleva parlare, dovrebbe essere nelle sue stanze." Mi informa Emily riprendendo a sorseggiare il suo cappuccino.
Strano.
Francesco mi vuole parlare.
Pensavo fosse arrabbiato.
Ferito.
Mi avvio verso la sua stanza.
Apro la porta molto delicatamente senza fare rumore.
Francesco?
Ariel? La mia cameriera?
Alzo lo sguardo su loro due.
Francesco ci teneva a me, eppure sta con Ariel, la mia cameriera, e quest'ultima era una mia confidente...
Sorrido amaramente sentendo sulle labbra una mia lacrima amara.
Chiudo gli occhi sentendoli bruciare.
È ora di svegliarsi, e non perché è mattina.
STAI LEGGENDO
Il regno oscuro
Adventure1500- Francia Sei sorelle molto diverse, si trasferiranno in Francia e causeranno nuovi amori, tradimenti, alleanze, lotte per il potere e anche la morte in alcuni casi. Sta a voi decidere se considerarle eroine o cattive.
