28 - Certo, non ero io il problema

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Mi sto rendendo conto che sto cambiando.
Sto infrangendo tutte le regole che prima rispettavo e seguivo rigidamente.
Ad esempio ora, sto facendo una passeggiata a cavallo con Damiano, gli ho fatto montare un cavallo e insegnato come andarci, anche se è contro le regole, e ora stiamo facendo una gara, ma lo sapete no? Le principesse queste cose non possono farle, eppure non me ne importa nulla.

Dopo la cavalcata mi trovo nella stanza di Damiano perché ha la febbre, non so di preciso quanto è grave, ma scotta molto.
Gli ho portato un po' di acqua calda ma non gli sta passando ed io irritando, mi sento inutile non so manco fare scendere la febbre!
Il punto è che odio avere a che fare con i medici, davvero è da quando sono nata che li odio.

Noto Damiano passarsi una mano sugli occhi dal troppo sole, decido di chiudergli le tende, e dopo esco lasciandolo riposare.
Non ci sono parole per descrivere questa situazione.

Vado da Serena che è immersa di fogli.
"Che stai facendo?" Le chiedo sbigottita.
"Sto pianificando una guerra contro l'Inghilterra."
"Emily lo sa?" Le chiedo e lei mi fa cenno di no, bene Emily dopo questa notizia andrà su tutte le furie.
"Ma vinceremo sicuramente, vittoria è il mio secondo nome." Mi spiega Serena.
"Ma tu vuoi attaccare Tom." Le faccio notare e lei fa spallucce, andrà male.

"Dove hai messo il mio coso?" Mi chiede la sera Emily entrando a trafiloni in camera mia.
"Pretendi che ti capisca?" Le chiedo.
"Sì." Mi risponde mentre cerca impanicata il suo 'coso'.
Una volta aver trovato quello che cerca se ne va con il suo... Quadro di orecchie... So che non ha senso, ma a lei va bene così.

Il regno oscuroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora