36 - Quindi è un si?

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* Pov. Angelica *

Sono in stanza con Sebastian, io mi sto sistemando i capelli che ricci come sono non riesco mai a sistemarli come vorrei, intanto il mio ragazzo è in balcone a prendersi il sole manco fosse al mare, ma lo capisco, qui in Inghilterra una giornata di sole è un miracolo, letteralmente.

Quando, dopo innumerevoli tentativi e essermi definitivamente arresa, chiamo Sebastian ma chissà perché non noto l'acqua sul pavimento e visto che me ne intendo in fatto di cadute, ovviamente cado slogandomi una caviglia come minimo.
Il mio salvatore ovviamente arriva in ritardo!
"Come stai? Ti sei fatta male?" Mi chiede avvicinandosi frettolosamente a me.
"Non vedi come salto di gioia?!"
"Non dovresti farti male, tra pochi giorni c'è il nostro matrimonio." Mi ricorda Sebastian.
"Come dimenticarlo, me lo ricordi ogni giorno." Gli faccio notare, lui mi fa uno dei suoi più belli sorrisi per poi prendermi in braccio e farmi adagiare sul letto.
"Riposati." Mi consiglia.
"Fermati coso!" Gli ordino.
"Si Cosa?"
"Ho delle idee per i nomi, Sabrina se è fammina e Jake se è maschio." Annuncio.
"Originali." Afferma pensieroso.
"Quindi è un sì?" Gli chiedo con voce il più possibile dolce e carina affinché me la dia vinta.
"Sì, è un sì." Afferma sorridente.
"Mi piaci più di quanto avevo previsto." Ammetto sorridente per poi alzarmi ma lui mi fa risdraiare "Riposati." Mi ordina risoluto ed io sbuffo.
"Portami un gelato al pistacchio e magari ti ascolto."
"Perchè un gelato al pistacchio?" Mi chiede.
"Eh sapessi." Gli rispondo con un sorriso da chi sa e non vuole dire.
"Dormi e basta." Mi ordina chiudendo la porta dietro di se.

Il regno oscuroLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora