Dimitri non vinse. Eppure combatté molto bene, diede parecchio filo da torcere a Robby.
«Sei stato bravissimo!» Raven lo abbracciò senza pensarci due volte. Confronto a lui sembrava ancora più bassa del solito.
«Ora c'è Eli contro Miguel, vieni a vedere? Puoi tifare per Miguel, è lecito» rise lui, sospingendola con un braccio lungo avvolto attorno alle spalle.
«È quel che farò...Migui si è allenato molto duramente» annuì, lasciandosi sospingere pigramente.
Miguel e Eli erano uno davanti all'altro. Miguel, notò Raven, era cambiato molto nell'ultimo anno: si era fatto più grosso, gli erano cresciuti dei bellissimi e fluenti riccioli scuri e il suo sorriso era sempre più dolce.
Eli, invece, tranne che per i capelli, era sempre lo stesso. Distolse lo sguardo da lui, però.
La sfida iniziò, ardua fin dal principio. Era sicura che avrebbe vinto Miguel. Certo, era un po' più...fragile dopo l'incidente, ma si era ripreso bene ed era più che pronto.
Lo vide saltare per riprodurre il calcio rotante su cui si era concentrato nelle ultime settimane, ma qualcosa andò storto. Gli si disegnò una smorfia di dolore sul viso e cadde a terra. Quando chiamò il Sensei con tutto il fiato che aveva in gola, Raven si strinse a Dimitri, terrorizzata. Sam si avvicinò a loro, quindi le prese la mano.
Le parve di rivivere per un secondo la caduta dalle scale. Per quanto avesse rinchiuso quel ricordo nei meandri più desolati della mente, non lo poteva dimenticare, lo sapeva più che bene.
Quando fu abbastanza sicura che non fosse successo nulla di troppo grave, entrò nell'infermeria. Miguel, con suo gran sollievo, era seduto.
«È uno stiramento, vado a prenderti del ghiaccio» l'infermiera si allontanò.
«Da quando si mette il ghiaccio sugli stiramenti?» Raven guardò confusa il sansei, che in risposta alzò le spalle.
«Torno subito» corse verso lo spogliatoio a rovistare nello zaino.
Incontrò Johnny nel corridoio e gli passò il tubetto con la magica pomata che risolve tutto.
«Dallo a Migui»
«Un attimo, devo andare a parlare con Carmen...»
«Ok»
Voleva tornare tra gli altri, ma qualcosa la trattenne e raggiunse Miguel, ancora seduto sul lettino.
«Stai meglio?» chiese, accomodandosi su una sedia di plastica.
«Non lo so» alzò le spalle il ragazzo.
«Che vuol dire?»
«Non lo so, Rav...sono confuso... è tutto così strano...» non riusciva a guardarla negli occhi.
«Mh...cerca di stare tranquillo e...fai quello che ti senti...ora vado...» abbozzò un sorriso e uscì. Non era in condizioni di fare da supporto morale.
Il countdown per il ritorno di Miguel volgeva a termine sul tabellone. Ormai, per Raven era chiaro che non sarebbe tornato. Il ché significava che...
Sì, Eli contro Robby. Pensò quanto sarebbe stato bello se avesse perso, ma poi le venne in mente Moon che lo consolava e l'unica soluzione che le venne in mente fu quella di andarsene.
Senza dire nulla, raccolse le sue cose in spogliatoio, poi rimase un attimo seduta. Che stava facendo? Non doveva soffrire. Solo dimostrare che non le importasse, che lei era Raven, che gli unici a rimetterci erano Eli e Moon. Uno stronzo e una puttana.
Raggiunse Sam e la prese da parte.
«Ascolta, devi appoggiare il mio piano, va bene?» le sussurrò all'orecchio.
«Rav, non fare stronzate» la rimproverò subito.
«Un po' lo è, ma non posso stare a guardare quei due prendersi gioco di me...» continuò a sussurrare.
«Che vuoi fare?»
«C'è un ragazzo che pagherebbe per uscire ancora con me. Solo che senza qualcuno che mette in giro le voci è inutili...tu, Yas, Dimitri e gli altri dovrete farlo, ok?»
«Parli di Kyler, vero?»
«Beh, lo userò come ha usato tante ragazze e la considereremo come la nostra piccola vendetta, mentre farò pagare anche Moon e Eli» spiegò.
«Va bene, ma vedi di non stare troppo male...»
«E tu vedi di vincere»
Ragazzz! Allora...niente, oggi è una giornata piatta, anche se stasera starò un po' sola soletta con crush...
Come state?
❤️
