Eli vinse. Contro ogni speranza di Raven, non troppo contro le aspettative.
Non appena l'arbitro gli ebbe consegnato la coppa, la cercò con lo sguardo che lei negò, in cambio di un sorriso a Robby.
«Sei stato bravo» sorrise al biondo, mollandogli un pugno amichevole sulla spalla.
«Non vai dal tuo ragazzo?» le chiese lui, vagamente confuso.
«Nah...un secondo...» alzò le spalle.
«Come vuoi» le sorrise ancora una volta.
La finale femminile stava per iniziare. Se Sam avesse vinto sarebbe stato perfetto. Raven si accostò al tatami per vedere meglio, cercando Miguel con lo sguardo. Incontrò, però, quello di Johnny, speranzoso nella vittoria di Sam.
«Vado al bagno» avvisò Dimitri e si allontanò.
Prima di raggiungere la porta, lanciò un'occhiata furtiva a Kyler, sfoggiando uno dei migliori sorrisi ammiccanti che riuscì ad ottenere.
Non camminò molto, che il rumore di passi veloci le giunse all'orecchio. Sorrise soddisfatta sotto i baffi.
«Cos'era quello sguardo, micetta?»
Si girò con un sorriso degno della regina cattiva di Biancaneve.
«Avevi ragione. Era stato solo un imprevisto» no, non era vero. Si avvicinò di più al ragazzo che aveva davanti, riluttante.
«Lo sapevo...»
Gli lasciò un bacio veloce sulle labbra, che per lei non significava nulla.
«Non dire niente a nessuno...voglio che resti un segreto, per ora...» gli sussurrò all'orecchio. Lo sentì irrigidirsi, come quando un brivido scorre sulla schiena.
«Mi piace...mistero...» riuscì a risponderle.
«Conto su di te...» gli mollò il lieve schiaffetto sulla guancia, poi si avviò verso la finale femminile.
Non ci poteva credere: Tory era in vantaggio. E lei aveva lasciato il suo posto a Sam perché vincesse. Forse era giusto così, ma sentiva lo stomaco così in subbuglio che non ne capiva il motivo.
«Dimitri...dopo ho bisogno di te...» gli bisbigliò, senza staccare gli occhi dalle due combattenti.
«Per cosa?»
«Supporto morale»
Lui le avvolse un braccio attorno alle spalle e le consentì di avvicinarsi. Non c'era nulla di male, in fondo era il suo migliore amico...Yasmine lo sapeva...anche se non c'era, le sembrava di tradire la sua migliore amica, ma, alla fine, pensò, nei suoi gesti non c'era malizia e sperava che nessuno percepisse il contrario.
«Dai Sam!» incitò, per distrarsi dai propri pensieri, anche se ormai Tory sembrava in vantaggio.
Non tolse gli occhi dal tatami finché l'arbitro non dichiarò la vittoria di Tory, la Cobra Queen, come aveva detto il presentatore.
Chissà come l'avrebbe chiamata...lei era Raven, ma volava con le aquile...se solo fosse arrivata in finale lo avrebbe scoperto, ma ormai non ne aveva più modo, quello era l'ultimo torneo che poteva vincere.
Quella giornata l'avrebbe ricordata come una delle peggiori. Era andato tutto storto...e pensare che quella mattina era tanto felice. Ma forse il problema erano state le sue scelte...forse era lei il problema.
Raggiunse Johnny nel corridoio per andare a parlare con Miguel. Carmen la abbracciò, materna. Aprirono la porta, ma Miguel non era lì.
Pensarono che avesse preso un taxi, quindi si sbrigarono a tornare a casa. La mente di Raven era vuota mentre guardava i paesaggi alternarsi fuori dal finestrino. L'unica cosa che provava erano dei brividi sulla pelle.
Barcollò quando scese dall'auto, il terreno sembrava mancarle sotto i piedi.
E poi, la botta finale. Un tuffo al cuore. Sul tavolo c'era un lungo biglietto di Miguel. Se n'era andato... l'aveva lasciata sola. Come lei, per il suo egoismo, aveva lasciato solo lui in un momento chiaramente difficile.
«Scusate...vado da Dimitri...tornò per cena» avvisò, con un nodo alla gola.
«Va bene» la nonna annuì, quindi corse fuori.
Dimitri la fece entrare in fretta, anche perché aveva bussato con una tale violenza che non si sarebbe meravigliato se la porta fosse caduta.
«Ehy! Calmati!» la rimproverò indulgente.
«Miguel è andato via...» si lasciò cadere su una sedia, mentre lasciava che l'amico elaborasse l'informazione.
Ciao! Come state?...
