Aprì gli occhi lentamente, come se quel gesto le costasse fatica. C'era puzza di disinfettante e il bianco attorno a lei era quasi accecante.
Girò lo sguardo in tutte le direzioni, finché non si accorse del ragazzo sulla sedia blu alla sua destra che digitava qualcosa sul cellulare.
«Robby?...Quanto ho dormito?» chiese, confusa.
«Parecchie ore...conta che sono le cinque del pomeriggio» rispose, riponendo l'apparecchio elettronico nella tasca sinistra dei jeans.
«Mi hai portata tu qui?...» chiese, mettendosi seduta.
«Sì...continui a non avere una bella cera. Sono mesi che non ti si vede, che ti è successo?» le domandò, portando la sedia più vicina al letto.
«Ero tornata dai miei e...lunghissima storia, non dovrei essere tornata...» alzò le spalle: quel ricordo ancora la spaventava.
«Comunque...grazie, non eri obbligato ad aiutarmi e a rimanere qui...specie dopo il nostro ultimo incontro» rise per nascondere l'imbarazzo. Gli aveva tirato uno schiaffo al loro ultimo incontro.
«Fa niente...come stai?»
«Meglio di prima...uhm...allora, come stanno tutti? Cosa è successo in mia assenza?» si informò, curiosa.
«Se ti dicessi cosa ho fatto mi odieresti» scosse la testa il biondo.
«No, non posso odiarti. Ti devo un favore, quindi dai, racconta»
«Io e...i ragazzi del Cobra Kai...abbiamo...tolto la cresta viola al tuo ragazzo» ammise, torturandosi le nocche.
Il tuo ragazzo... Il cuore perse un battito a quelle parole e non riuscì a trattenere un lieve sussulto.
«Stronzi...povero Eli...comunque...non stiamo più insieme...» abbassò la testa nel parlare.
«Scusa, io...»
«Non scusarti. Davvero...»
Un'infermiera giovane entrò nella stanza a controllarla.
«Sei sveglia, principessa!» commentò allegra.
Viviane sorrise portandosi una mano ai capelli. Solo in quel momento si rese conto di quanto fossero tornati lunghi.
«Sì...io...»
«Come ti senti? Eri completamente disidratata!»
«Meglio...grazie...»
«Senti, hai la febbre, ma il capo reparto dice che puoi essere dimessa anche stasera. Hai qualcuno che possa venire a prenderti?» chiese la bionda, controllando qualcosa della flebo che aveva al braccio.
Viviane rifletté un attimo. Voleva dire Johnny, ma incontrò lo sguardo di Robby e decise che non era il caso.
«Conosci Carmen Diaz? Lavora in radiologia» spiegò alla ragazza, che doveva essere una stagista.
«Carmen Diaz...quella che aveva il figlio qua un anno fa? Sì, ho lavorato da lei per un mese! Vado a chiamarla?»
«Sì...grazie» sorrise.
Quando Carmen arrivò, Robby la salutò e andò via. Fece a malapena in tempo a sorridergli.
«Viviane! I tuoi non mi hanno detto niente! Oddio, per fortuna stai bene!» la abbracciò la donna, preoccupata.
«Carmen...devo dirti una cosa» singhiozzò, commossa da quella premura.
«Dimmi...» le accarezzò i capelli con delicatezza.
«Sono scappata! Io...è stato orribile...posso tornare da te?» pianse con la testa sul suo grembo.
«Certo che puoi, ma che ti è successo?»
Viviane la guardò negli occhi e raccontò tutto.
«Dovevi chiamarmi, sarei venuta a prenderti...» le accarezzò una guancia bagnata.
«Volevo farlo...ma avevo paura di lei...»
«Ora sei al sicuro, mh? Ti porto a casa. Miguel era preoccupato, non ti sentiva da due giorni...»
«Grazie...solo un favore»
«Dimmi»
«Dovrete sapere del mio ritorno tu, abuelita, Migui e, al massimo, il Sensei. Va bene?»
«Promesso»
Tornare nel suo letto, nella sua stanza, la fece sentire di nuovo al sicuro. Era a casa! Non in quella sottospecie di caramella degli anni settanta che ospitava un club delle mantenute ignoranti!
Non seppe quanto rimase sola, ma era buio quando sentì la porta aprirsi.
«Rav! Allora non era uno scherzo! Sei qui!» era la voce felice di Miguel.
«Migui! Non sai quanto mi sei mancato!» corse ad abbracciarlo, senza dargli il tempo di spostarsi dalla soglia.
«Sei dimagrita così tanto!...Ora starai bene, te lo prometto»
«Ne sono sicura» si strinse di più a lui, come se stesse sognando, come se potesse sparire se si fosse staccata di un millimetro.
Dai, un po' di allegria per Rav!
Se guardate su TikTok c'è una "sorpresa"!
Come state? Qua diluvia e domani si rientra a scuola...sono felice di rientrare in realtà...voi?
