Capitolo 5: La fidanzata di Chuuya

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L'incontro aveva scosso non poco il ragazzino, il quale, poco dopo che il moro fu andato via, scese anche lui dal treno, diretto dal sottopassaggio che l'avrebbe poi condotto alla strada trafficata.

Un test? Un test? Cosa intendeva quel pazzo suicida, dicendo ciò? Era già molto inquietante di suo, ma con questa unica parola aveva riempito il rosso di punti di domanda.

Che fosse una spia? Ma spia di cosa? E che motivo avrebbe avuto per fare ciò che stava facendo?

Dopotutto, seppur Chuuya fosse un ragazzo irascibile e con un potere a dir poco distruttivo, non aveva mai commesso alcun reato punibile e non faceva parte di alcuna organizzazione che dovesse rimanere sotto il controllo di qualcuno più in alto di lui, nella gerarchia della società.

Un test...Un test! Ma dunque lo aveva superato? E se sì, cosa sarebbe successo? Il bendato lo avrebbe graziato con un nonsoché di strepitoso? Ma poi, soprattutto, che interessi aveva Dazai nei suoi confronti?

Chuuya si stava facendo fin troppe domande. Dopotutto, il ragazzo bendato poteva avergli semplicemente mentito per far sì che Chuuya si spaccasse il cervello nel risolvere questo enigma.
Già, doveva essere così...infatti, come il rosso aveva già notato, quel pazzo adorava farlo diventare iracondo con le sue battutine scadenti...
Davvero scadenti!
Quella mattina lo aveva preso tanto di mira che gli era quasi venuto l'impulso di tirare un pugno fortissimo così da spaccare il finestrino del treno e lanciare, con tutta la forza che aveva, il ragazzo bendato al di fuori di esso. Magari, in seguito, sarebbe anche stato arrestato per omicidio colposo, ma almeno la soddisfazione di veder morire quello stronz0, l'avrebbe avuta..


Camminava in modo abbastanza irregolare, e ciò non era causato semplicemente dalla mandria di studenti che, come lui, andavano a scuola, bensì anche dal pensiero di Dazai che gli continuava a tornare in testa, con i suoi modi macabri e inquietanti.
Chuuya doveva ammetterlo: il moro gli aveva fatto venire la pelle d'oca, in quel momento, ma ora il rosso ribolliva di rabbia e odio nei confronti di una persona tanto scocciante e provocatoria...Se l'avesse avuto davanti, pensava, digrignando i denti e stringendo i pugni, gliel'avrebbe fatta vedere lui, a quell'ammasso di bende sprecate!

Un sorrisetto quasi da pazzo gli si designò sul volto pallido, quest'ultimo solcato da qualche ciuffo rosso/ arancio.



Camminò a passo più spedito, vedendo la folla che iniziava a dissolversi, ma era ancora nel suo mondo in cui pensava solo ad avere vendetta nei confronti di Dazai, quando si ritrovò lanciato per terra da una figura gracile e persino più bassa di lui.

Chuuya ebbe appena il tempo di capire che il corpo che si trovava proprio sopra di lui era quello di una ragazza, quando quest'ultima lo prese per la giacca e lo tirò a sé, premendo le labbra contro le sue.

Il bacio a stampo si tramutò in un qualcosa di più, seppur contro il volere di Chuuya stesso, che non sapeva nemmeno chi fosse quella rubabaci.

Nel momento in cui non riuscirono più a respirare - o meglio, nel momento in cui la ragazza non riusciva più a respirare, dato che Chuuya, in ogni caso, non poteva muoversi- finalmente la figura femminile alzò un poco la testa, incrociando gli occhi del rosso.

E quest'ultimo la riconobbe subito. Ma non a causa dei suoi soffici capelli biondi dei quali gli era rimasta per sempre impressa la fragranza, e nemmeno per i suoi grandi occhi azzurri che gli ricordavano quelli di lui, nonostante quelli della ragazza emanassero una forte luce, a differenza dei suoi......La riconobbe per quello sguardo, quel fottutissim0 sguardo da gattina innocente che non le apparteneva affatto. Si conoscevano fin troppo bene, e Chuuya non sapeva nemmeno come la sua ex Nakichiro l'avesse rintracciato. Non si sentivano né vedevano da oltre 2 anni, ormai.

☘︎𖣔 𝑻𝒆𝒂𝒄𝒉 𝑴𝒆 𝑻𝒐 𝑳𝒐𝒗𝒆~  𝕊𝕠𝕦𝕜𝕠𝕜𝕦 𖣔☘︎La tua prossima ossessione. Scoprilo ora