(SANGUE IN ABBONDANZA)
Dazai aveva stretto forte gli occhi, la mascella serrata, il corpo irrigidito, pronto per l'impatto.
In un attimo si rese conto di quanto non volesse morire in quel modo.
Ucciso.
No! Voleva morire da suicida, con onore, non ammazzato vigliaccamente solo perché era rimasto senza proiettili. Che figura. Che tristezza.
Avrebbe potuto schivarlo, ma in ogni caso l'uomo avrebbe sparato ancora e ancora. Prima o poi lo avrebbe preso comunque.
Tutta la sua vita gli passò davanti.
Quando era nato, quando aveva iniziato la scuola, quando aveva trovato il suo primo lavoro, e poi il secondo.
Quando aveva conosciuto Chuuya, quando gli aveva promesso di aiutarlo. Quando il rosso gli aveva pianto addosso.
Quando lui lo aveva abbracciato.
Quando avevano combattuto insieme.
Quando Chuuya lo aveva curato.
Quando solo un'ora prima o poco più stava per inviargli un messaggio. Quando lo aveva ignorato.
Quando il rosso aveva chiesto anche quel giorno il suo aiuto, e lui lo aveva lasciato in attesa.
Quanto stava perdendo? Quanto stupido era stato nel non capire quanto avesse? E perché solo ora se ne rendeva conto?
Aveva sempre dato così poca importanza alla vita e a ciò che essa portava.
Perché ora non voleva lasciarla andare? Perché avrebbe voluto che l'uomo non sparasse? Per posticipare l'evento di qualche minuto?
Non sarebbe cambiato nulla. La testa era proprio in linea con la canna della pistola. Se l'uomo avesse mancato, un secondo colpo lo avrebbe di certo ucciso.
Che figura. Davvero. Forse lo avrebbero trovato morto, un giorno. Forse così gli uomini incappucciati non avrebbero ucciso altri civili. Era lui l'obbiettivo, non loro. E sapeva bene perché.
Una fitta di rammarico colpì lo stomaco di Dazai. Perché si sentiva in colpa?
Che motivo aveva?...
<<TU HAI DETTO CHE MI AVRESTI AIUTATO! E ORA LO FARAI! IO...IO NON DEVO VIVERE NELL'ANSIA CHE TU....POSSA MORIRE IN OGNI ISTANTE!!!>>
...
Chuuya.
Aveva fatto una promessa a quel ragazzo, che lo avrebbe aiutato, che non sarebbe affondato.
Cosa avrebbe detto se avesse saputo che Dazai era morto..? Avrebbe pianto? Avrebbe urlato dalla rabbia? No, piangere no. Si conoscevano da troppo poco, e la volta prima aveva pianto per altro, non per lui. Insomma, non è possibile che il rosso si sia affezionato tanto, giusto?...
Dazai sorrise debolmente e chiuse gli occhi. Non voleva morire, in quel momento. Ma sarebbe successo.
Un po' gli dispiaceva per Chuuya. Chi lo avrebbe aiutato, adesso?
Gli altri dell'Agenzia? Certo che no. Non avevano modo di fermare corruzione. Come avrebbero fatto? Avrebbero fatto finta di non conoscerlo nel momento in cui fosse andato a chiedere notizie di Dazai?
Allora era terribile.
La vita di Chuuya dipendeva da quella di Dazai.
Cavolo, ecco perché il rosso si sentiva tanto legato: lo aveva capiti prima del bendato.
Quest'ultimo se ne rese conto solo ora.
Il sorriso sembrava una smorfia che tratteneva il dolore non ancora passato alla mano destra, che sanguinava tantissimo. Se non fosse morto per il proiettile, un'emorragia esterna lo avrebbe di certo sostenuto.
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☘︎𖣔 𝑻𝒆𝒂𝒄𝒉 𝑴𝒆 𝑻𝒐 𝑳𝒐𝒗𝒆~ 𝕊𝕠𝕦𝕜𝕠𝕜𝕦 𖣔☘︎
Romance𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒔𝒆𝒊 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒒𝒖𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒎𝒆? 𝑶𝒓𝒎𝒂𝒊 𝒍'𝒉𝒂𝒊 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒕𝒐, 𝒊𝒍 𝒕𝒖𝒐 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐...>> <<𝑰𝒏 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀ 𝒔𝒊̀, 𝒎𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒉𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏'𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒂, 𝒄𝒐𝒏...
