{ ATTENZIONE--> Sangue in abbondanza!!!}
I raggi del sole trasparivano ancora una volta attraverso le tende grigie della camera da letto del ragazzo; gli illuminavano dolcemente la palpebra sinistra, mentre l'altra era coperta da un ciuffo ribelle e arancione.
Sembrava che fosse tutto tranquillo, attorno a lui. Il silenzio della casa, il silenzio del giardino, il silenzio del paesino in cui abitava. Era tardi, ma le persone riposavano ancora, e, se non stavano dormendo, svolgevano i loro mestieri nel silenzio più assoluto, senza attirare l'attenzione.
Era sempre stato così, in quel posto, ed era uno dei motivi per cui Chuuya lo aveva scelto. C'era tranquillità, c'era pace, c'era gente che si faceva i cavoli propri senza andare disturbarlo. Perché a loro non interessava di lui, e a lui non interessava di loro. Questo era il miglior rapporto che ci si potesse aspettare da delle persone chiuse di paese, attaccate alle tradizioni e rigide in relazione delle regole come bastoni di legno.
Quella pace avrebbe dovuto contagiare anche il ragazzo, come sempre faceva, quando egli era solo in casa, ma purtroppo quest'ultimo, stavolta, era in tumulto e in conflitto, nel suo magico mondo dei sogni...
Plic plic...
Lacrime. Ancora?...
Ma di chi erano?
Non aveva già pianto di recente?
Plic plic..
Sentiva le guance bagnate. Sì, le lacrime erano le sue. Ma non si sentiva affatto triste. Non sentiva nulla, dentro....
Che strano, quando lui si lasciava andare, il dolore lo pervadeva e lo spaccava dentro...ma perché stavolta no?
Aveva gli occhi chiusi, probabilmente, l'oscurità lo avvolgeva in ogni punto.
Dov'era? Perché non sentiva nulla?
Uno strano rumore fece la sua comparsa. Era lieve, sembrava lontano. Era simile ad un ronzio indefinibile, che piano piano si avvicinava lui.
Che cos'era?
Chuuya capì che quel suono era provocato dall'alzarsi e dall'abbassarsi del suo petto. Respirava affannosamente, e il cuore sembrava stesse per esplodere.
Plic plic...
Si sentiva sudato, come se avesse corso per migliaia di chilometri senza sosta.
Era esausto, e si sarebbe volentieri lasciato andare all'interno di quell'oscurità.
Venendo inghiottito, passando per disperso.
Si sentiva inoltre le mani bagnatissime, ma non di sudore. Che diamine era quella strana sostanza?
Non era appiccicosa, anzi, sembrava liquida come l'acqua.
Un altro fatto lo colpì, e cioé che i suoi piedi non toccavano terra.
Sembrava stesse levitando in aria, magari grazie al suo potere. Ma perché? Che motivo aveva di farlo?
L'oscurità lo stava inghiottendo, senza permettergli di capire cosa succedesse. Era tutto troppo nero. Gli occhi ruotavano in giro, cercando risposte.
In un attimo, capì che l'oscurita era dovuta da lui stesso, alzò pesantemente le palpebre.
Plic plic..
Aveva gli occhi gonfi, che gli dolevano. Le lacrime creavano un suono ripetitivo, quello che aveva sentito all'inizio, quando andavano a schiantarsi contro il suolo 5 metri più in basso di lui.
Gli occhi scrutarono in giro, nonostante l'oscurità dovuta alla sera ormai in corso.
Era abbastanza buio attorno a lui, e il freddo si faceva sentire.
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☘︎𖣔 𝑻𝒆𝒂𝒄𝒉 𝑴𝒆 𝑻𝒐 𝑳𝒐𝒗𝒆~ 𝕊𝕠𝕦𝕜𝕠𝕜𝕦 𖣔☘︎
Romance𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒔𝒆𝒊 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒒𝒖𝒊 𝒄𝒐𝒏 𝒎𝒆? 𝑶𝒓𝒎𝒂𝒊 𝒍'𝒉𝒂𝒊 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒕𝒐, 𝒊𝒍 𝒕𝒖𝒐 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐...>> <<𝑰𝒏 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒕𝒂̀ 𝒔𝒊̀, 𝒎𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒉𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏'𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒂, 𝒄𝒐𝒏...
