Capitolo 15: Un Altro Buongiorno

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<<Piccolino, ti piace la tua nuova casa?>>

Il bimbo si guardò attorno, ancora scombussolato dalla grandezza dell’abitazione.
Oltre la porta principale era presente un atrio enorme, davanti al quale si apriva una grande scala che portava ai piani superiori; ai lati, invece, si poteva accedere alla sala, la quale era illuminata d’immenso a causa delle grandi porte finestre che consentivano di ammirare il panorama naturale al di fuori della casa, e si poteva andare anche in cucina, la quale grande come poche. Ai piani superiori erano presenti una decina di stanze, tra le quali c’era anche quella che sarebbe diventata di Chuuya.

<<S-Sì…>> ripose con voce strozzata il piccolo, massacrandosi il lembo della maglia troppo grande per lui.
Già, tutto era grande per lui.
Nonostante avesse 8 anni, il piccolo era alto come un tappo, e si temeva che in futuro non potesse crescere di tanti centimetri in più…in compenso, aveva dei grandi occhioni azzurri che lo facevano diventare un libro aperto a tutti coloro che lo guardavano, dato che essi erano lo specchio di ciò che provava…

La donna sorrise e si tolse il cappello azzurro ornato dalle piume del medesimo colore del completo. In seguito, prese la manina di Chuuya e lo condusse all’interno della casa.

<<Mamma Kristine…>> iniziò il piccolo, ad un certo punto.
La signora si girò. <<Dimmi, Chuuya..>>

<<D-Dove sono…mamma e papa’?...>> chiese nuovamente, con voce strozzata e gli occhi pieni di lacrime, che minacciavano di uscire.
Quando la signora stava per parlare, passò suo marito, e lei si bloccò un attimo.

<<Loro sono---….uhm, lo sai, hanno avuto un incidente in macchina, tesoro…>>

Chuuya rimase un attimo perplesso.

<<M-Ma tu…avevi detto..>> iniziò il bimbo, prima che la mano della donna andasse a coprirgli dolcemente la bocca.

<<..Non importa, tesoro, dimenticati ciò che ti ho detto prima….>> gli disse in fretta, sorridendogli.

E così il bimbo fece. Ovvio, non poteva dimenticare a comando, ma un incantesimo da parte della donna lo aiutò nell’impresa. Già, quella era l’abilità della madre adottiva di Chuuya


Che caldo.
Era tutto molto piacevole, molto morbido.
Chuuya si sentiva come in una culla protetta da ogni tipo di male. Si sentiva al sicuro. Riusciva a sentire i capelli scompigliati in fronte, e la testa su un cuscino molto morbido. Che fosse a casa…?

Piano piano, riuscì ad aprire gli occhi e a vedere, seppur tutto sfocato.
Il posto era nella penombra, con le persiane chiuse. Si intravedeva la sagoma di qualche mobile, ma non si distingueva bene cosa fosse…Un armadio? Un tavolo?... Strano, lui non aveva tavoli, in camera.

Ora che ci pensava, però, il posto in cui stava coricato non era largo come il suo letto.
Anzi, era molto più stretto e morbido, e sentiva che alla sua sinistra quella specie di letto saliva, formando un qualche tipo di angolazione retta. Come…i divani! Ma lui non dormiva mai sul divano, al massimo ci si sdraiava sopra, e poi il suo era molto più duro rispetto a quello sul quale era lui ora…Strano, davvero strano.
Chuuya cercò di ricordare cosa fosse successo il giorno prima, e i ricordi si schiantarono contro di lui con furia.

Era…Sì, era andato al parco, e poi aveva incontrato Dazai.
Poi….poi gli aveva fatto una specie di lezione (anche se Chuuya ne aveva criticato l’utilità), ed era arrivato un uomo.
Sì, se lo ricordava. Quell’uomo gli aveva dato un pugno, e lui si era accasciato a terra. Dopodiché, nulla. Non ricordava nient’altro. Probabilmente, aveva usato corruzione…Cavolo, ed era ancora vivo? Ma, aspetta! Sì, c’era Dazai con lui! E allora era stato quest’ultimo a salvarlo? Mhm.. Probabile…..Ma, allora…Che fine aveva fatto l’amico?
E se gli fosse successo qualcosa dopo aver salvato Chuuya? E se fossero arrivati altri uomini? Magari gli avevano fatto del male…Dov’era lui adesso?!

☘︎𖣔 𝑻𝒆𝒂𝒄𝒉 𝑴𝒆 𝑻𝒐 𝑳𝒐𝒗𝒆~  𝕊𝕠𝕦𝕜𝕠𝕜𝕦 𖣔☘︎La tua prossima ossessione. Scoprilo ora