"Mamá oggi sto in piscina da Bruno, fa una festa. Ci vediamo stasera!" urla Teo mentre esce di casa senza nemmeno aspettare la mia risposta. Sono le otto del mattino, tra un'ora ho appuntamento con Maggie e sto impazzendo perché non so che cosa mettermi, il che è abbastanza assurdo perché non mi sono MAI e dico MAI posta di questi problemi in vita mia. E soprattutto lei mi ha vista in qualunque condizione: appena sveglia, in tiro, sportiva, struccata, con la testa nella tazza mentre vomitavo l'anima, dopo ore di registrazione, dopo i concerti, prima dei concerti. Ha visto tutto, ma io sono in ansia. Opto per indossare solo un copricostume bianco fatto a mano che ho comprato in Sicilia, ho scelto un costume intero completamente scollato, ha praticamente solo le due fasce che coprono il seno in verticale. È rosso e spero davvero che piaccia a Maggie. Lego i capelli in due lunghe trecce che partono fin da sopra la testa, le stesse che Zulema faceva a Saray nel primo episodio di Vis a Vis. È per questo che le so fare, ho passato tre ore a imparare sul set perché era già tanto se sapevo fare una semplicissima treccia solo sulle lunghezze. Con un figlio maschio non mi sono mai preoccupata di queste cose. Non mi trucco, non lo faccio mai quando prendo il sole. Libero Bala nel giardino e salgo in macchina. Sono al porto meno di dieci minuti dopo, compro cornetti e cappuccino al bar del molo e cammino. Sono le nove meno venti eppure proprio davanti alla mia barca vedo un'esile figura bionda che mi dà le spalle, cerco di camminare il più silenziosamente possibile per non farmi sentire e non appena la raggiungo la abbraccio da dietro nascondendo il mio naso fra i suoi capelli.
"Hola rubia" le dico, lei si volta e mi guarda con un sorriso che anche per vederlo solo un secondo correrei in capo al mondo. Ma che cazzo mi succede? Non mi riconosco nemmeno io.
"Hola guapa! - mi bacia la punta del naso - Ho portato la colazione" mi dice sollevando il sacchetto dei cornetti.
"Anche io" rido e lei con me.
"Sei in anticipo" nota.
"Anche tu" le sorrido accarezzandole la guancia.
"Non vedevo l'ora di vederti" arrossisce abbassando lo sguardo. Io le sollevo il mento con due dita e la guardo in quegli occhi verdi che amo.
"Anche io" rispondo come se queste fossero le uniche parole che so pronunciare.
"Señora Nimri buongiorno, tutto pronto" mi dice Diego scendendo a terra.
"Gracias Diego, tieni fai colazione" esclamo porgendogli i miei cornetti e i miei cappuccini, lui guarda Maggie e capisce la situazione così prende tutto.
"Buona navigazione signora Nimri, ciao Maggie!" e così dicendo si dilegua.
"Riesci a farti chiamare per nome da Diego? Sono quasi dieci anni che lavora con me e non sono riuscita a sentire il mio nome mezza volta!" esclamo stupita.
"È il mio fascino" risponde, poi mi guarda e le sue labbra cercano le mie per un bacio lento e romantico. Mi separo da lei per trascinarla in barca, mi tolgo il prendisole e mi abbasso a sciogliere i nodi degli ormeggi, mi piego in avanti e noto Maggie intenta a fissarmi, così mi atteggio ancheggiando apposta e lei arrossisce.
"Ti piace quello che vedi?" la stuzzico.
"Molto" ammette mentre mi volto a guardarla, pronta per accendere i motori e partire. Lei, che indossa un paio di shorts di jeans e un top bianco con la schiena nuda, in due mosse si sfila la parte sopra e fa scivolare lungo le sue gambe snelle i pantaloncini in maniera incredibilmente sensuale. Indossa un costume bianco il cui reggiseno è unito alle mutandine solo da una parte di stoffa sottile che scende lungo la linea centrale dell'addome. Spalanco la bocca ammaliata da tanta bellezza.
"Anche a te piace quello che vedi" la sua frase non ammette repliche.
"Tsè, stai zitta" le dico scuotendo la testa e prendendo il timone. Accendo il motore ripensando alla semplicità con cui mi ha provocata lasciandomi a bocca aperta. L'ho vista nuda così tante volte eppure da dopo la scena nella caravana il suo corpo mi fa un effetto mai provato prima per nessuno. Do gas e parto, lei è seduta allungata a prua proprio dove ieri abbiamo mangiato, parlato e deciso di provarci. Sorrido a guardarla. Siamo in mare aperto da una decina di minuti quando la vedo alzarsi e pochi attimi dopo mi abbraccia da dietro appoggiando il mento sulla mia spalla. Il vento le muove i capelli e sta sorridendo, potrei quasi abituarmi a questo, ho sognato che accadesse per mesi tanto che ora non mi sembra né vero né possibile.
"Ti amo Naj, ho pensato tanto se dirtelo o meno, cioè so che già lo sai ma dirtelo su una barca in mezzo al mare durante un appuntamento è diverso da urlarcelo in faccia e poi mandarci via. - mi dice e io mi irrigidisco, lei se ne accorge - Scusa, ho corso troppo" fa per staccarsi da me ma io stringo le sue braccia intorno al mio corpo trattenendola.
"Non hai corso, solo pensavo che non ti avrei mai sentita pronunciare queste parole" le dico portandomi la sua mano alla bocca per lasciarle un bacio delicato. La sento rilassarsi, forse si aspettava che io le rispondessi, ma ho bisogno di sentirmi più tranquilla perché la paura di stare male mi sta mangiando il fegato.
"E poi questo non è un appuntamento" mi difendo, da che cosa poi?
"Oh sì che lo è, sei solo troppo orgogliosa per ammettere di avermelo chiesto" mi fa l'occhiolino e io butto gli occhi al cielo.
Getto l'ancora dopo un'ora di navigazione in una caletta molto simile a quella in cui sono stata con Teo, ma più distante e molto più riparata. Raggiungo Maggie che si era sdraiata nuovamente a prua e mi accorgo che si è addormentata così mi stendo accanto a lei e chiudo gli occhi.
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Lento
FanficLe riprese di Vis a Vis El Oasis sono terminate da mesi e Najwa, dopo settimane di duro e intenso lavoro, decide di dedicarsi una meritata vacanza insieme alla sua migliore amica Alba, l'unica persona del cast con cui ha mantenuto i contatti. Ha dec...
