Tres metros sobre el cielo

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"Buonanotte ragazze, riposatevi che domani sarà una giornata lunga, Maggie mi ha detto che sarete fuor..." dice Mercedes mentre ci saluta dalla cima della scala che porta alle stanze da letto. Suo marito si è già ritirato nella sua stanza da una mezz'ora affermando di essere molto stanco. Maggie mi ha confessato che negli ultimi mesi l'ha sentito molto provato a causa di alcuni diverbi con la famiglia.
"Zitta mamma!" esclama lei mettendo la madre a tacere con il terrore negli occhi. Sorrido immaginandone il motivo.
"Uh scusatemi, me ne vado" e così dicendo la versione più matura di Maggie si congeda lasciandoci sole nella penombra di questa villetta sul lato opposto della costa rispetto a dove ho casa io.
"Scusami, non sa mai tenere la bocca chiusa, quando è felice per qualcosa diventa letteralmente impossibile per lei controllarsi, le ho ripetuto forse una quindicina di volte che per domani è tutto una sorpresa, ma da una parte le è entrato e dall'altra le è uscito. È un pochino esuberante, ma penso che per lei sia la prima volta in cui mi vede felice, specialmente dopo Remy" parla Maggie aprendo la porta di casa e facendomi strada verso la riva. Casa Civantos è proprio sulla spiaggia, l'atmosfera è magica e strette nelle nostre coperte ci sediamo per fumare una sigaretta. Io, silenziosamente, gongolo per l'ultima affermazione immaginando che non fossero felici della sua relazione con quel francese. E come potevano esserlo? Era Remy, dai. Riassumo il controllo dei miei pensieri e mi appresto a risponderle.
"Non ti preoccupare, dall'insistenza che hai avuto in questi ultimi giorni per non andare a casa mia e per convincermi a non organizzare assolutamente nulla in questo giorno, ho capito che avessi qualcosa in programma, tua mamma non ha detto nulla quindi nessuna sorpresa rovinata" le sorrido io rassicurandola. Lei mi guarda di sottecchi come se avesse paura di incrociare il mio sguardo così, conoscendola, apro le braccia per accoglierla. Subito sorride e si siede facendo aderire la sua schiena al mio petto, mi appresto a richiudere le braccia avvolgendo entrambe nella morbida coperta di pile quando la sento stringersi le ginocchia al petto. La sua testolina bionda si fa spazio appoggiandosi nell'incavo del mio collo, la sento sospirare e posso percepire la rigidezza dei suoi muscoli persino attraverso entrambe le coperte.
"Allora? Vuoi dirmi che ti sta passando per la testa?" le chiedo, so perfettamente che è spaventata per il discorso che abbiamo fatto io e suo padre a tavola durante la cena, ma deve essere lei a dirmelo.
"Ecco, non vorrei che per te tutto questo fosse troppo. So che sei abituata ad una famiglia completamente opposta rispetto alla mia, loro hanno solo me e purtroppo sono molto invadenti, ma lo fanno solo perché desiderano da anni di potermi vedere realizzata sia in ambito lavorativo che nella mia vita privata e hanno sempre sostenuto che io scegliessi partner pessimi da affiancarmi quindi ora con te sono davvero entrambi in un altro mondo" sbuffa lei senza guardarmi.
"Non avevano tutti i torti, un francese Maggie, con un francese mi sei davvero caduta in basso. Anche se io non fossi stata innamorata di te avrei tifato per la fine di quella relazione il prima possibile" ammicco io. Lei mi da una leggera gomitata nel fianco e finalmente scoppia a ridere.
"Ti ha messa a disagio papà?" mi chiede finalmente dando voce alla sua preoccupazione. Io le lascio un bacio fra i morbidi capelli biondi che profumano del suo shampoo alla vaniglia.
"No Maggie, per niente. È bello che i tuoi genitori si preoccupino per te e per il tuo futuro" sorrido io.
"Papà ha sempre avuto il desiderio di diventare nonno, ma io non ho mai espresso un grande interesse per la maternità. Ho sempre detto che per me è più importante la carriera ed è così, cioè lo è sempre stato. Ma l'idea di una famiglia con te mi piace da morire Naj" confessa con la voce tremante.
"Noi siamo già una famiglia Maggie, questo è giusto che tu lo sappia, ma è anche vero che se dopo Teo ho sempre immaginato che ci sarebbe stato solo lui per tutta la vita, l'idea di qualcuno che sia frutto del nostro amore mi piace veramente molto" ammetto io a mia volta.
"Non dev..." prova a dire, ma la interrompo prontamente perché non voglio che possa pensare che io mi senta in qualche modo obbligata a darle qualcosa che non sia ciò che voglio.
"Maggie, no. Non mi sento forzata, come non mi ha messo paura la tua affermazione sul matrimonio mesi fa, allo stesso modo non lo ha fatto quella di tuo padre oggi. Certo, non so se sarei pronta a diventare nuovamente madre domani stesso, ma con te so di poter arrivare ovunque. Ora però inizia a fare freddo, perché non andiamo a riposare un po'?" le domando, lei annuisce così ci alziamo e passeggiamo per quei pochi metri che separano la riva dal cancelletto della casetta dei suoi genitori. Dopo esserci preparate per andare a dormire, ci rifugiamo nella camera degli ospiti. La stanza di Maggie ha un letto singolo e i suoi genitori hanno convenuto che per noi fosse meglio una matrimoniale, dicono che quella stanza rimarrà per Teo se vorrà venirli a conoscere. Sono due persone di una dolcezza e bontà di cuore disarmanti. Non mi dispiacerebbe se mio figlio si affezionasse a loro con la stessa semplicità con cui l'ho fatto io in una sola sera.
Ci rifugiamo sotto le coperte e ci abbracciamo, cadendo poco dopo fra le braccia di Morfeo, entrambe stravolte per l'intensità di questi ultimi giorni.

LentoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora