Bienvenida a casa, mi amor

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Mi bacia delicatamente prima di aiutarmi a sdraiarmi sul letto. Le morbide lenzuola accolgono il mio corpo. Subito le sue labbra corrono nuovamente a cercare le mie per poi scivolare sul mio collo, riempiendolo di baci umidi e delicati. Le mie mani scivolano sui suoi fianchi cingendoli, sulla sua pelle si disegna un brivido a causa del freddo dei miei palmi. Quasi in maniera automatica, come se non avessimo mai smesso a causa dell'incidente, le mie dita si stringono intorno alla stoffa della sua camicetta sfilandogliela per lasciare scoperto il suo reggiseno in pizzo bianco. Lei fa lo stesso con me ed entrambe rimaniamo parzialmente nude. La tiro a me, facendole sollevare la gonna sopra ai fianchi per agevolare il suo movimento, Maggie sale a cavalcioni sul mio corpo e la sua intimità, coperta solo da un sottile strato di stoffa, scivola sulla mia ancora intrappolata nei pantaloni di pelle. La bionda subito decide di sfilarmeli portandoci a una situazione di parità: entrambe indossiamo solo l'intimo. Fra baci e carezze, rimaniamo nude. Le sue dita scorrono sul mio petto e sul mio addome in prossimità delle cicatrici. Una lacrima solitaria abbandona gli occhi di Maggie.
"Ehi, sto bene, va tutto bene" le dico asciugandogliela con il pollice. Lei annuisce sospirando con la tristezza negli occhi.
"Lo so, è che ho davvero rischiato di perderti e non avrei mai potuto vivere tutto questo" mi dice. Ha ragione, non posso dirle che sarebbe andato tutto bene o che ora è tutto a posto perché il ricordo di ciò che abbiamo vissuto rimarrà sempre impresso sulla mia pelle e nei nostri cuori. Però possiamo farne tesoro vivendo al meglio tutto ciò che verrà in futuro, quel futuro che ci è stato regalato come una seconda chance per fare meglio.
"Ora sono qui, sono qui e farò tutto quello che posso per rimanere al tuo fianco in ogni momento, proprio come stai facendo tu con me ora" le dico, lei torna con le labbra sulle mie e finalmente riesco ad invertire le posizioni. Lascio una scia di baci partendo dalle sue labbra, scendo sul collo, poi sul petto. Le bacio i seni scoperti e stimolo i suoi capezzoli con il calore della mia lingua. Poi scendo ancora tracciando una linea di baci sul suo addome fino a che non mi trovo sulla sua intimità bagnata che emana calore. I nostri occhi si incontrano e, come se questo incrocio di sguardi fosse per noi un consenso, finalmente assaggio il suo sapore dopo troppo tempo. Con la lingua mi muovo dolcemente sul suo clitoride e fra le sue pieghe umide fino a raggiungere l'ingresso della sua intimità. Spingo in lei la lingua mentre le sue mani si stringono fra i miei capelli tenendomi ferma in quel punto, come se mi volesse chiedere di non muovermi, non che io avessi l'intenzione di farlo.
"Naj" ansima lei e io porto due dita sulla sua apertura, spostandomi con la lingua sul suo clitoride. Mi bagno le dita con la sua eccitazione e poi, senza darle il tempo di pensare, scivolo in lei pompando dolcemente con le dita. Mi tira con le mani verso di lei, così porto le mie labbra sulle sue unendo il sapore dei nostri baci con quello del suo piacere. Sento le sue pareti stringersi intorno alle mie dita, segno che è in procinto di esplodere nel massimo piacere.
"Najwa sto..." non riesce a finire la frase, l'orgasmo la travolge, il suo corpo si riempie di spasmi e io accompagno delicatamente il suo piacere accarezzando la sua intimità con le dita. Mi sdraio lasciando che appoggi la sua testa sul mio petto. Poi le accarezzo i capelli mentre i nostri respiri, lentamente, tornano ad essere regolari. È stremata, penso che si stia addormentando quando in pochi secondi mi ritrovo sotto di lei che sta a cavalcioni sul mio corpo. Non faccio in tempo a proferire parola che le sue dita stanno già spingendo dentro di me.
"Maggie" gemo buttando gli occhi al cielo per il piacere elevato che sto provando.
"Shhh, lasciati andare" mi dice e a queste parole perdo qualunque forma di controllo che stavo riuscendo a fatica a mantenere. Mi bacia e la sua lingua raggiunge subito la mia dando inizio a una danza selvaggia mentre le sue dita scivolano in me con estrema facilità dato il mio piacere che ne agevola i movimenti. Bastano poche spinte perché io senta l'orgasmo sopraggiungere e proprio quando penso di essere al culmine le dita di Maggie abbandonano la mia intimità.
"No!" urlo per il senso di vuoto improvviso che sento. Maggie non mi risponde e io gemo sentendo la sua lingua sostituirsi alle dita. In un attimo vengo nella sua bocca che raccoglie il mio piacere. Mi bacia unendo ancora una volta i nostri sapori, poi crolla definitivamente sul mio petto.
"Mi sei mancata Naj" mi dice.
"Anche tu rubia" le bacio la fronte sentendo il suo respiro farsi pesante. Crolla fra le mie braccia e in pochi secondi mi lascio andare a mia volta cadendo in un sonno profondo stretta alla donna che amo.

LentoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora