|Capitolo 40 Baku|

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Bakugo 's pov
Mi trascinai via T/n prima che commettesse un'omicidio. La portai fuori che sul momento era il posto più tranquillo.
"Adesso lasciami" fisse scuotendo il braccio per farmi lasciare il suo polso.
"Oi potevi andarci più leggera tu" dissi calmo
"COSA?! ALLORA STAI FUORI. Non hai visto come ti toccava quella stronza?!" Affermò lei ancora irritata.
"Mmmh sento odore di gelosia" la stuzzicai io.
"Zitto che tu sei peggio di me" disse lei.
"Ehy non è vero " mi affrettai a rispondere, senza pensarci più di tanto. Ci sedemmo su un gradino e restammo un po' fuori a guardare le stelle.
"Che dici ce ne andiamo?" Chiese lei.
"Il petardo e peppq pig li lasciamo qui?"chiesi io. Si alzò di scatto.
"O cavolo conoscendoli adesso sono entrambi ubriachi. Aiutami a cercarli. Tu trovi a Mina io penso a Kirishima" disse lei.
"Eh eh non penso che dovremmo andare tanto lontano" dissi indicando la vetrina del locale. Si cedevano i due seduti al tavolo che si stavano baciando.
"Com sono dolci" affermò lei.
"Mi danno il voltastomaco" dissi io.
"Però quando baci me non ti da il voltastomaco eh?" Chiese lei un po' irritata.
"Con te è diverso" dissi avvicinandomi.
"Andiamo a recuperare quegli ubriaconi" disse lei entrando. Ci trascinammo i due sbronzi fino al dormitorio. Non che io abbia bevuto poco, ma cavolo amico un po' di controllo, non credevo reggessi così male l'alcool. Stavo trascinando Kirishima, ho pensato che forse sto petardo è troppo pesante per T/n e direi di aver avuto ragione. Diciamo che neanche io ero troppo lucido con la testa, mentre T/n si era allontanata da me prima penso di aver bevuto almeno 4 bottiglie di birra e a forza di alzarmi e tornare al tavolo quella stronza mora mi aveva notato. Appena entrammo io accompagnai Capelli di merda e la ritardata Peppa pig. Ci riincontrammo in corridoio dato che le camere degli ubriachi non erano molto lontane dalle scale.
"Che sonno" disse iniziando a salire le scale. Io la seguii dato che la sua stanza era un piano sotto il mio. Appena arrivammo al suo piano la bloccai vicino al muro. Mi mancavano le sue labbra in quel momento. Il suo profumo.
"Baku che-" la interruppi baciandola prima. Ci staccammo poco dopo. Lei in silenzio.
"Vatti a cambiare e vieni in camera mia" dissi alzandole il mento per cercare di vedere il suo bel viso anche nel buio che ci circondava.
"Ma" la bloccai.
"Vieni, ti prego" dissi al suo orecchio.
" Va bene" disse abbracciandomi.
" Tieni, chiudi appena entri" dissi dandole le chiavi. Ci separammo e io andai in camera mia. Mi feci una doccia e misi sul letto, avevo anche abbastanza caldo. La stanza era talmente buia che non riuscivo a vedere nulla, ma dopo circa 40 minuti sentii uno scricchiolio che mi annciava l'apertura della porta. Un giro di chiavi.
"T/n" la chiamai
"Arrivo" rispose lei. Il materasso si piegò mentre lei veniva vicino a me a gattoni. Le nuvole che poco prima coprivano la luna si spostarono, regalandoci un po' di luce fioca che pur quasi inutile, mi bastava per guardarla. La strinsi vicino a me accarezzandole i capelli e tenendola con l'altro braccio. Lei era rimasta in silenzio ora con le mani sul mio petto.
"Sei ubriaco vero?" Mi chiese
"Forse solo un pochino" dissi io.
"Sei troppo dolce per essere sobrio, anche se quando siamo da soli non sei tanto diverso" disse lei. Io rimasi zitto.
Lei alzò lo sguardo guardandomi negli occhi, i suoi occhi di un celeste profondo. Mi avvicinai di più col viso e dai suoi occhi mi misi a guardare tutto il suo volto, adorandolo in ogni singolo dettaglio. Mi soffermai per un po' sulle sue labbra.
"Cos'aspetti?" Mi chiese.
"Mh?" Domandai io a mia volta.
Mi baciò lei sta volta. Dal mio fianco passò una gamba su di me continuando a baciarmi intensamente. Ci avvicinammo ancora di più fino a quando non ci staccammo per mancanza di fiato. Mi trovai inconsciamente con la testa appoggiata sul suo di petto mentre lei mi accarezzava i capelli. Credevo di essere in paradiso, era tanto rilassante. Aveva un pigiama a maniche corte e si spostò leggermente per mettersi più comoda. Io azzardai una mossa. Le scoprii e baciai il ventre nel mentre mi accarezzava.
"Si vede proprio che ti sei scolato diverse birre sta sera" disse lei ridendo.
"Che vuoi dire?" le chiesi parlando contro la sua pelle.
"Il Bakugo sobrio avrebbe di sicuro fatto qualcosa di pervertito, invece tu sta notte fai solo cose dolci" disse facendomi un sorriso.
"Dovresti portarmi a bere più spesso allora che dici?" Chiesi io.
"Mh è un alternativa per quando voglio delle coccole" disse lei ironica.
"Te le faccio anche da sobrio, basta che non mi lasci solo" dissi io.
"Io non ti lascerei mai solo Bakugo, come puoi pensare una cosa del genere?" Chiese lei.

T/n 's pov
"Non lo so "mi rispose pensieroso.
Quando Bakugo è ubriaco esterna tutte le sue emozioni e da cio che è successo qualche secondo fa, ho capito che sotto a quello spesso velo di arroganza, rabbia e narcisismo c'è un ragazzo insicuro di chi gli sta attorno. In realtà non si fida degli altri e quando lo fa ha davvero paura di perdere quelle persone. Bakugo è difficile da avvicinare, ma se ti si affeziona è un amico fedele, se pur a modo suo. Non ti abbandonerebbe mai. Ed è proprio questo che mi piace di lui.

Un Porcospino col ciclo (Bakugo x Reader) La tua prossima ossessione. Scoprilo ora