8 Dicembre 1960, Berlino.

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Caro diario oggi io, mamma e Gemma abbiamo fatto l'albero di natale. Anche se con la guerra e tutto quello che succede, niente ha più l'aria natalizia che magari poteva avere un tempo, ma noi nel nostro piccolo l'abbiamo fatto lo stesso. Ne abbiamo preso uno dalla nostra soffitta, quello che avevamo già da alcuni anni. Ogni volta che viene questo giorno, mi viene in mente quando ero piccolo e tutte le volte in cui mio papà, prima che morisse da soldato, ci prendeva sempre un vero albero di natale. A me e Gemma toccava sempre il duro compito di scegliere il più bello e molte volte era davvero complicato. Quelli erano bei tempi. Comunque, noi ora ne abbiamo uno finto che abbiamo cercato di addobbare nel modo migliore possibile. Abbiamo impiegato alcuni minuti a districare le luci natalizie da mettere attorno, visto che erano tutte attorcigliate tra di loro. Mamma stava per impazzire, diciamo che nel fare ciò non ha mai avuto pazienza. Alla fine ce l'abbiamo fatta. Dopo aver finito di allestire l'albero, mamma ha insistito nel fare anche il presepe, come ogni anno.


«Credo che starebbe bene un presepe più grande nel giardino.» 


«Hai idea di quanto costi, mamma?» le disse Gemma guardandola leggermente male.


«Lo so, però era un'idea carina...»


«Uno piccolo sulla mensola andrà più che bene.» dissi io sedendomi sul divano fissando il fuoco nel camino che mamma aveva acceso nella mattinata.


«Nono, io ci tengo al presepe,» aveva ribadito seria. «lo metterò sulla mensola accanto all'albero, ma non piccolo, di dimensioni medie andrà meglio.» disse.


Io per tutta la verità mi sono estraniato dal momento in cui ha iniziato a dire dove poteva disporre le statuette e come. In verità tutto quello a cui pensavo era Louis, Louis e le sue dannate labbra che si erano posate sulle mie. D'istinto mi sfiorai le labbra mentre su di essere crebbe un sorriso dolce al sol pensiero di quello che era successo. Vorrei così tanto avere la libertà di correre da lui e baciarlo fino a quando entrambi non rimaniamo senza fiato, ma non si può purtroppo. Nascondere quello che provo per Louis è una tortura. Non posso dirlo a nessuno se non tenermelo per me stesso. Molte volte è molto frustante, vorrei l'appoggio di qualcuno, qualcuno che mi desse consigli, qualcuno con cui parlare di tutto quello che succede tra noi, beh non proprio tutto ma sai, a volte ho bisogno di parlare di Louis a qualcuno, e io non posso farlo perché nessuno mi capirebbe. Poi mi domando: cosa accadrebbe se qualcuno viene a sapere che mi sono innamorato di una persona del mio stesso sesso? Ci penso spesso. Ma non è quello che direbbero loro che potrebbe ferire di più, ma come alcune persone la pensano su questo, riducendosi ad essere completamente chiuse di testa e cieche. Ma sai una cosa? Io amo Louis e non mi importa se tutti mi dovessero abbandonare perché per me se io ho lui al mio fianco, allora posso affrontare qualsiasi battaglia.

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