Adrienne e Gustave

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"Ragazzi domani abbiamo la prima gara, volevo giusto spendere due parole"

Dopo un intera giornata a provare eravamo totalmente distrutti e Raimondo ci stava facendo il solito discorso motivazionale per augurarci buona fortuna.

Tante e tantissime parole uscivano velocemente dalla bocca di Todaro. Era un uomo splendido ma aveva un piccolo difetto era LOGORROICO.

Eravamo tutti seduti in cerchio da ormai un'ora e a me incominciava a  far male la schiena così iniziai a stiracchiarmi mi sentivo un piccolo dinosauro tutto rotto.

Christian doveva aver notato il mio dolore lancinante alla schiena infatti lentamente si deposito dietro di me allargò le gambe e mi tirò contro di lui per farmi appoggiare sul suo petto.

Il suo profumo mi invase.

Cinse le braccia intorno alla mia vita.

"Che stai facendo Stefanelli?"
Gli chiesi appoggiando finalmente la mia povera schiena su di lui

"Sta zitto"

Io odiavo avere contatto fisico con le persone e specialmente con lui.

Ma il dolore alla schiena e la stanchezza prevalse su tutto.

A un certo punto sentii la mano di Christian intrufolarsi all'interno della mia maglietta accarezzandomi il ventre percorrendo con l'indice la forma dei miei addominali. Un numero esorbitante di brividi si credo sul mio corpo.

Io come scottato da quel contatto improvviso con uno scatto mi allontanai dal suo corpo.
Tutti gli occhi compresi quelli di Raimondo che non aveva ancora smesso di blaterare si depositarono su di me.

"Matti stai bene?"mi chiese il maestro quasi preoccupato

"Sisi ho avuto solo una fitta allo stomaco"
"Come mai?"
"Ma niente sarà solo un po' di stanchezza"
"Ah e allora matti tu puoi incominciare ad andare mangia qualcosa e fila a letto gli altri ti raggiungono tra poco, anzi Christian va con lui"

Eh?ma non è possibile, voglio stare il meno possibile con lui.

"Ma no maestro non si preoccupi sto meglio ora"
"Non ho chiesto un tuo parere matti, dai chri portatelo via"

Stavo per ribattere ancora quando vidi Christian alzarsi e porgermi la mano come aiuto per alzarmi

Lo guardai perplesso credeva davvero che non ce l'avrei fatta da solo.

Ovviamente mi alzai senza il suo aiuto guardandolo male.

Uscimmo dalla sala e io senza neanche salutarlo stavo andando verso la mia suite

"Oh zenzola ma dove vai?"
"Dove vuoi che vada idiota a dormire"
"Ma non hai mangiato niente"
"E sti cazzi"
"No biondino non esiste, io domani non mi faccio una figura di merda. Se non mangi nulla domani ballerai male"
"Non me ne frega niente, tanto so già che vinceranno Cosmary e Alex"
"Perché ti sottovaluti sempre?"
"Io non mi sottovaluto mai sono solo realista Stefanelli"

"Sese certo, dai andiamo a farci due passi è ancora presto mangiamo qualcosa al volo e poi ti lascio stare"
"no buonanotte"

Deciso proseguo il mio tragitto verso la suite

"Zenzola ma si può sapere che problema hai con me?"

Io mi fermo e mi giro verso di lui

"Tanti ma credo che tutta questa notte non mi basti per elencarli tutti"

"Ma smettila idiota dai fatti offrire almeno un pezzo di puzza mi sento in colpa ti ho causato una fitta allo stomaco o mi sbaglio?"

Mi sorrise befferdo

Violet et blanc à Paris ZENZONELLIDove le storie prendono vita. Scoprilo ora