Débile

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Solitamente ero bravo a gestire le emozioni, specialmente la rabbia.
Ma vedere Christian stretto a una ragazza mi aveva fatto andare in fumo il cervello.

Lei era alta, capelli biondi (palesemente tinti) e indossava un vestito cortissimo, che lasciava poco spazio all'immaginazione.
Aveva le braccia avvolte intorno al collo di Christian mentre gli lasciava dei grattini sul retro del collo, invece Chris aveva le braccia lungo i fianchi, non la stava toccando.

Rimasi a fissarli senza riuscire a fare altro, non capivo il perché mi desse così tanto fastidio, sentivo un peso crearsi alla base del ventre.

Non potei fare a meno di ricordare quando c'ero io al posto della ragazza, quando Christian mi toccava, mi accarezzava.
Come poteva fare le stesse identiche cose con sta bionda slavata.

A un centro punto Christian aprii gli occhi, e li fece scorrere per tutto il locale, sembrava quasi che stesse cercando qualcuno.
Quando i suoi occhi incontrarono i miei lo vidi sorridere leggermente.
Avvolse le braccia intorno alla vita di quella e fece scorrere le mani sulle sue natiche e continuando a fissarmi iniziò a palpare e stringere il sedere tonico della ragazza, iniziando a baciarla come se volesse mangiarla.

Ok ora basta quando è troppo è troppo.
Senza neanche pensarci o riflettere iniziai a camminare furiosamente verso i due piccioncini, sbattendo i piedi per terra dalla rabbia. Mi stava letteralmente ribollendo il sangue.
Quando arrivai davanti a loro, poco cortesemente presi la ragazza dal braccio tirandola via da chri, spingendola il più lontano possibile da lui.
Entrambi mi guardarono, Chri era letteralmente scioccato mentre quella specie di befana mi guardava al quanto incazzata, ovviamente stava baciando un dio greco e io l'avevo scaraventata via...

"Ma che cazzo vuoi?"
Disse quella biondina con la faccia tutta tirata in una smorfia disgustata.

"Awww che carina, senti tesoro ti stavano cercando, quindi è meglio che tu vada ok?"

Senza neanche aspettare una risposta, mi buttai letteralmente su Christian.
Lo baciai furiosamente, nel modo meno casto possibile, iniziando addirittura a strusciarmi su di lui.
Christian ricambio subito e lo sentì sorridere nel bacio.

Non feci neanche caso alla ragazzina che si allontanava da noi, sputando qualche insulto qua e là.

Il bacio si fece subito più intenso, non avevo smesso neanche per un secondo di strusciarmi su di lui, infatti Christian iniziava a mugolare nel bacio.

Quando le sue labbra sprigionarono un vero e proprio gemito mi bloccai staccando le nostre labbra e i nostri corpi.

Christian tentò subito di riavvicinarsi, ma io rimasi fermo continuando a tenerlo a distanza.

"Piccolo dai.."
"Piccolo un cazzo"
"Ma hai davvero il coraggio di parlando?"
Mi chiese Christian ridendo

"Certo sai fortunatamente so farlo"risposi scocciato, non capendo cosa volesse dire

"Mi puoi spiegare perché hai mandato via Caroline?"

Che nome di merda

In realtà non lo so nemmeno io perché, non avevo ragionato molto ma vederla avvinghiata a lui mi aveva mandato in fumo il cervello.

"Non mi piaceva, a pelle mi sembrava antipatica"

Bella scusa, grande Mattia continua così!!!

"Ahhhh ora capisco, quindi solo e unicamente perché ti sembrava antipatica sei venuto qui come una furia, le hai quasi spezzato un braccio tirandola via e mi hai baciato" 

Aveva senso? Assolutamente no

"Si esatto, nonostante tutto mi dispiacerebbe se tu avessi a che fare con persone antipatiche"

Violet et blanc à Paris ZENZONELLIDove le storie prendono vita. Scoprilo ora