Capitolo 21 (Mercoledì)

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E' passata una settimana da quando sono stata male.

Negli ultimi giorni ho vomitato un paio di volte, ma tutto abbastanza sopportabile.

Ora è sera, sto lavorando al mio romanzo quando mi arriva un messaggio:

"Ho sentito che stai male, sei vicina allo stare peggio."

Questo tizio sta cominciando a farmi preoccupare: quando sento un rumore mi metto subito in allerta, chiamo costantemente Enid per assicurarmi che lei stia bene.

Dopo poco decido di scendere in cucina per mangiare qualcosa.

Quando scendo vedo la porta d'ingresso aperta.

<Tyler!> Niente.

<Tyler! Ci sei?> Nessuna risposta.

Dalla porta entra un aria frizzante.

Prendo la maniglia per chiuderla, ma quando lo faccio una potente scossa mi attraversa la colonna vertebrale che mi fa cadere a terra sbattendo la testa.

Quando apro gli occhi vedo Tyler legato ad una sedie con delle catene mentre gli vengono somministrate delle sostanze nel collo.

E' li, sofferente, mentre perde sempre di più il controllo di se stesso.

Mi alzo brutalmente dal terreno, correndo verso di lui, quando tutto attorno a me si sbiadisce.

Pongo fine alla mia visione.

Corro subito verso la porta, e dopo neanche 10 secondi mi trovo nel bosco di famiglia.

<Tyler!!!>

Corro sempre più veloce, girandomi dietro per vedere se lui è li.

Mentre corro, guardandomi dietro, la mia schiena si scontra contro qualcosa.

Urlo.

Mi giro spaventata e vedo Tyler che mi guarda con la faccia preoccupata.

<Oh mio dio!> Urlo piangendo.

<Mercoledì, cosa è successo?>

Non rispondo.

Gli getto subito le braccia al collo e lo abbraccio con tutta la forza che possiedo.

Giuro che non ho mai pianto in questo modo.

<Tyler, ho visto che venivi torturato in una visione.> Dico singhiozzando.

<Come?> chiede.

<E' stato orribile, tu non eri in casa.>

<E' tutto ok Mercoledì, sono qui, non vado da nessuna parte.>

Mi stringe forte, rassicurandomi, facendomi sentire al sicuro.

<Ti amo!> Dico senza accorgermene nemmeno.

<Amore mio...>

Nella mia vita, non mi è mai capitato di sentirmi così bene con una persona.

Ho sempre pensato che nessuno avrebbe voluto stare con me. Tyler invece mi si è avvicinato, facendomi maturare, e facendomi sentire a mio agio dopo 16 anni.

Darei la vita per salvare una delle poche persone che mi fa sentire sempre me stessa.

Again But Better: Wednesday & TylerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora