Capitolo 26 (Tyler)

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Sono passate due ore da quando Mercoledì è uscita.

In questo periodo è strana.

Dopo la nostra lite a malapena ci siamo parlati.

Non si confida più, quando andiamo a dormire mi da le spalle.

Mi sto preoccupando.

Dopo poco sento la serratura della porta scattare.

È arrivata.

È leggermente sconvolta.

Viene verso di me e dice:

<Tyler, dobbiamo parlare.>

Oh merda.

E ora cosa cosa è successo?

Si è stancata di me?

Vuole cacciarmi?

<Si, dimmi.>

Si siede sulla sedia dietro al tavolo e mi dice:

<Siediti.>

Faccio come mi dice.

La cosa è seria.

<So perché sono stata male.>

<Si? Perché?>

Lei non risponde.

Giocherella con una pellicina vicino l' unghia smaltata di nero mentre muove velocemente la gamba sotto il tavolo.

<Mercoledì mi dici cosa sta succedendo?>

Mi guarda dritta negli occhi e mi dice:

<Sono incinta.>

<Non scherzare.>

<Non sto scherzando, ieri ho fatto il test. Sono incinta di due settimane.>

Tira fuori dalla borsa un test, me lo passa e vedo che effettivamente è incinta.

Oh mi dio! Incinta? Incinta incinta?

<Di qualcosa ti prego.> Sussurra.

<Non so che dire.> Rispondo.

<Sei arrabbiato?> Chiede.

<No, no. Non sono arrabbiato.>

<Beh, allora ora lo sarai...>

<Perché?> Chiedo confuso.

<Oggi mi sono vista con Enid per andare da Ajax che studia ginecologia.>

<E...>

<Ero andata lì per abortire.>

<Come?>

<...>

<Senza dirmi niente.>

<Li ho scoperto che il bambino è un hyde e non è compatibile con me. Morirei al parto.>

Spalanco gli occhi, e poi continua:

<Ho fatto un'ecografia e...ho sentito il suo cuore.>

Gli occhi le si riempiono di lacrime quando mi passa l'ecografia.

<Non so cosa mi sia successo ma ho cambiato idea. Non voglio più abortire.>

Sono sconvolto.

<Mercoledì non puoi farlo...così morirai.>

<Lo so ma è mio figlio. Nostro figlio. Non gli farei mai una cosa simile. Mi odio per aver pensato di volerlo fare.>

<Come pensi che possa amarlo se ti ucciderá?>

<No Tyler. Ascoltami.> Prende le mie mani fra le sue.

<Promettimi che se dovesse succedermi qualcosa, lo proteggerti anche a costo della vita.> Dice con le lacrime agli occhi.

Quelli, sono gli occhi preoccupati di una madre di una madre per un figlio, come quelli della mia.

Penso subito a mio padre.

Io sarò meglio di lui, non farò mai sentire mio figlio solo.

<Lo prometto.> Dico soltanto.

Mercoledì si alza di scatto e viene da me.

Si siede sulle mie gambe e mi abbraccia.

<Grazie.> Dice con la voce tremolante.

Quando lei allenta la presa, le poco un bacio delicato sulla pancia e sulle labbra.

Loro, sono la cosa più preziosa che ho.

Again But Better: Wednesday & TylerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora