9 giorni alla partenza
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Sbalancai gli occhi. Stavo nel mio comodo letto.
Mi girai stinnicchiandomi. Sgranai gli occhi.
Il suo ciuffo copriva metà del suo volto. Aveva un espressione angelica che lo rendeva irresistibile.
Arrossì di colpo. Alzai velocemente le coperte e sosprirai trovandomi vestito.
Non so perché, ma avevo paura. Ero sicuro che non gli sarebbe piaciuto.
Lo guardai. Stava dormendo. Era così tenero. Mi scappò una piccola risata.
"Cazzo ridi?"
Disse lui sbalancando gli occhi.
Urlai balzando dallo spavento. In un attimo mi trovai a terra con tutte le coperte addosso.
"Devi toglierti sto vizio tu!"
Dissi nervoso ma sorridente cercando di alzarmi un pò dolorante da terra.
Lui cominciò a ridere a crepapelle.
"Tu devi smetterla di cadere dai letti"
Ribattè lui continuando a ridere.
Mi alzai velocemente stendendomi sopra di lui. Lo guardai mentre i suoi occhi nocciola squadravano ogni centimetro del mio viso.
Mi avvicinai alle due labbra. Chiuse gli occhi ma mi allontanai ridendo.
Rimase con gli occhi chiusi.
"Baciami stronzo"
Aggiunse in seguito.
"No"
Risposi io mente apriva lentamente gli occhi.
"Mi stai sul cazzo quando fai così Marco"
"Oh ti piacerebbe"
Lui arrossì visibilmente. Mi tappai la bocca con la mano arrossendo insieme a lui.
Le mie parole colpirono anche me.
"Mh"
Rispose lui facendomi arrossire ancor di più.
Mi avvicinai a lui. Chiuse di nuovo gli occhi. Lo baciai.
"Comunque buongiorno"
Dissi staccandomi.
"Buongiorno"
Rispose lui cominciando nuovamente a baciarmi.
Era cominciato uno spettacolo di baci, con le nostre lingue danzanti e i nostri respiri rumorosi.
Mi spinse in giù. In un attimo mi trovai sotto di lui.
Il suo ciuffo sfiorava la mia fronte. Sentivo tutta la sua essenza in quel momento.
Ci staccammo un attimo per prendere fiato. Osservavo i suoi occhi, i suoi magnifici, non potevo fare a meno di amarli.
Si avvicinò ancora, e dammo il via ad una sinfonia di sospiri e una danza di labbra.
La sua mano poggiava in un punto scomodo e imbarazzante.
"Luca"
Mugolai piano. Si staccò un attimo, osservando il mio sguardo impetitivo.
Poggiò la sua mano in un punto meno imbarazzante.
Con le sue mani mi incorniciava il viso, e con le sue labbra lo completava.
Ci staccammo ancora. I nostri respiri erano sincronizzati come i nostri battiti.
Adoravo guardarlo negli occhi. Brillavano.
"Sei stupendo"
Dissi arrossendo insieme a lui. Si avvicinò per baciarmi nuovamente.
Era un bacio semplice stavolta. Come le mie parole. Tutto ciò però, aveva un un significato pieno.
Si girò verso il comodino sentendo la suoneria del suo cellulare.
Si sedette sul letto per leggerlo.
La sua espressione cambiò radicalmente. Sembrava così sconvolta e frustrata.
"Luca?"
"Eh..?"
"Chi è?"
Mi guardò con gli occhi lucidi. Lo guardi preoccupato mettendomi a sedere.
"È Riccardo il mio ex"
Rispose lui con uno sguardo di rabbia misto ad frustrazione.
Lo guardai glaciale.
"Cosa vuole?"
Dissi freddo.
Mi guardò un pò amareggiato. Forse dalla mia freddezza, o forse per ciò che stava succedendo.
Osservò il display mettendosi una mano tra i capelli.
"Vuole tornare con me"
Rispose quasi sussurrando.
Il mio sguardo si glaciò diventando quasi letale per lui in quella situazione, ma non potevo farci niente.
Mi colpì una fitta allo stomaco. La voce usciva a malapena.
"E che farai?"
Calò il silenzio. Dopo quella domanda, Luca cominciò a piangere. Solo i suoi singhiozzi erano udibili in quel momento.
Mi guardava con rabbia e non capivo il perché.
Si alzò di scatto.
"Mi spieghi perché devi mettere alla prova ciò che provo per te?"
Domandò calmo ma allo stesso tempo agitato.
"Credo sia ovvia la mia decisione no?!"
Continuò. Io stavo lì, seduto ad ascoltarlo.
"Perché io ti amo"
Aggiunse completando la frase scoppiando in lacrime.
Ero sorpreso. Quella era la prima volta che pronunciava quelle parole. "Ti amo" ripetevo in testa.
Si asciugò le lacrime. Gli porsi la mia mano. Lui la prese e mi tirò a se.
Eravamo vicini.
"Scusa per..aver sottovalutato i tuoi sentimenti"
Dissi piano.
"Non devi dire nient'altro?.."
"Si. Ti amo anch'io"
Ci guardammo negli occhi. In quel momento lui rischiava di annegare nei miei glaciali occhi color mare, mentre i rischiavo di restare intrappolato nei suoi color nocciola.
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Vecchi "Amici" (In Revisione)
Teen Fiction"Non bisogna che tutto sia complesso. A volte le cose più belle si nascondono nella semplicità di un gesto, o di un fiore" L'amore vince su tutto. Distanza, tempo e nostalgia sono niente se affrontati insieme. È quando Marco perde la speranza che il...
