[COMPLETA] 🔞 Contenuti sessuali espliciti.
I protagonisti sono due stereotipi fatti e finiti che piano piano si destruttureranno individualmente e muteranno nel tempo, all'interno di un rapporto meno prevedibile e sopratutto complicato.
Nella tran...
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Raggiunsi i ragazzi al pub inglese e mi sedetti al bancone con loro.
«Allora Liam, parlaci un po' del tuo "non ci interagirò fino a quando non sarà più matura". Come procede?»
Doveva aver sentito l'odore di Annie su di me.
«Vai a cagare, Marcus!» Lo liquidai, mettendo subito in chiaro che la mia voglia di parlare dell'argomento era, su una scala da zero a dieci, a meno venti.
«Ehi, come siamo scontrosi! Ricevuto comunque. Niente più battutacce.»
«Mi puoi portare una birra media, per favore?» urlai alla cameriera, troppo intenta a fare gli occhi dolci a mio fratello mentre gli allungava un whisky e cola.
Razza di decerebrata! Non è nemmeno maggiorenne. Ok, va bene, in realtà ha sessantacinque anni, ma la carta d'identità non gliel'ha nemmeno chiesta, scommetto. O forse sì?
Diedi un'annusata a Lip. Sapeva di whisky, piscio, disinfettante e di sesso, segno che se la fosse già sbattuta nel bagno del locale.
Sbuffai, deducendo che il problema della carta d'identità fosse ormai superato. Mi voltai verso Marcus, il quale mi stava guardando tra l'ironico e il preoccupato, vedendomi così nervoso.
«Sei riuscito a trasformarti e correre un pochino? Magari ti può aiutare ad alleviare la tensione.» Mi disse senza più alcun tono canzonatorio.
«Sì.»
«Sì, cosa?»
«Sì, mi sono trasformato!»
«E?»
«E non chiedere. Non ne voglio parlare.»
Sono ancora il vostro Alfa, dopotutto. Non posso raccontarvi che ho passato la sera a scodinzolare e farmi accarezzare la pelliccia, Cazzo!
In preda alla frustrazione, mi scolai in un solo sorso mezza birra media. Una volta riappoggiato il boccale, Lip tornò alla carica con la storia dell'esibirci alla festa.
«Cristo santo, Philip, dobbiamo per forza salire su un palco? Non scopi già abbastanza così?»
Feci un cenno in direzione della barista.
«Ma qui non è questione di rimorchiare. È di avere una nostra identità all'interno della scuola. Già non ci permetti di praticare nessuno sport...»
«Lip, quante volte ti ho detto che faresti prima ad entrare in campo con un'insegna al neon con scritto "sono un licantropo"? La nostra superiorità fisica sarebbe troppo evidente e finiremmo sotto i riflettori in poco tempo.»
«Lo so, lo so! Ma allora permettici di suonare! Siamo bravi in quello, ma non così fuori classe!»
Mi voltai verso Lara. Non aveva proferito verbo in tutta la discussione, ma sapevo quanta voglia aveva di esibirsi con quella sua voce calda, profonda e avvolgente.