[COMPLETA] 🔞 Contenuti sessuali espliciti.
I protagonisti sono due stereotipi fatti e finiti che piano piano si destruttureranno individualmente e muteranno nel tempo, all'interno di un rapporto meno prevedibile e sopratutto complicato.
Nella tran...
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Non riuscii ad addormentarmi, ma rimasi steso affianco ad Annie per tutto il tempo, godendomi la brezza del mare, il sole, il profumo dei suoi capelli e la paradisiaca sensazione di riaverla tra le braccia.
Dormiva profondamente, stanca di tutte le emozioni travagliate che avevamo vissuto nelle ultime settimane. Aveva uno sguardo beato e anche sapendo che i nostri genitori ci stavano aspettando al piano inferiore, non osai svegliarla.
Solo quando il sole iniziò a calare e l'aria diventò più fresca, Annie prese a mugolare e muoversi lentamente strusciano il suo corpo sul mio. Si girò su se stessa e affondó il suo viso nel mio petto. Con un lungo sospiro si rilassò, come se avesse ritrovato la sua posizione preferita.
Dopo qualche istante però il suo respiro si fermò e alzò la testa con uno scatto.
«Oh mio Dio! Che ore sono?»
«Quasi le sette.»
«Le sette? Ma tuo padre ci aspettava in terrazza per un rinfresco ore fa! Perché non mi hai svegliato, Liam?»
«Non me ne frega un cazzo dei piani di mio padre, se non l'avessi ancora capito.»
«Già, ma a me interessa. Ai miei interessa!»
Non replicai subito ed ingoiai il rospo. Annie era ancora alla ricerca dell'approvazione dei suoi, nonostante l'ennesima loro colpo basso.
«Eri stravolta Annie. Avevi bisogno di questa dormita. Lo sai anche tu. Avremo tutto il tempo di stare con loro. Capiranno, non ti preoccupare.»
Brontolò in preda all'esasperazione e si diresse all'interno. La seguii.
«Io devo... cambiarmi... fare una doccia...» disse in modo confuso agitandosi per tutta la stanza in cerca della sua valigia.
Poi si fermò a fissarmi. Aprii le mani verso l'alto scuotendo leggermente la testa per chiederle cosa volesse.
«Hai intenzione di rimanere qui?»
Alzai un sopracciglio.
«Se pensi che la nostra tregua si sia protratta oltre l'orgasmo di questa mattina, ti sbagli di grosso. Ora abbiamo una buona autonomia per qualche giorno prima di accusare nuovamente l'astinenza da connessione. Se hai bisogno di espletare i tuoi bisogni, c'è sempre la tua amica dell'aereo, o qualsiasi altra lupa dal fisico marmoreo pronta a leccarti le tue grosse palle da Alf...»
In una sola rapida movenza la imprigionai contro il muro e la schiacciai contro la parete con il mio intero corpo e presi a sussurrare sulle sue labbra.
«Quindi la nostra tregua non avrà valore nemmeno quando a cena stasera i tuoi genitori ti chiederanno quali sono i nostri progetti? In quale università andremo? O quando ci sposeremo?»
I suoi occhi vagavano frenetici sul mio volto. Stava cercando una risposta, ma il fatto che non riuscì a trovarla, fu più che eloquente.
La lasciai andare e fissandola negli occhi, uscii dalla stanza.