Capitolo 7

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14 marzo 1986

Quella mattina fu abbastanza impegnativa per 012. Al liceo aveva dovuto interpretare 2 coreografie diverse con Gabriel, il suo compagno di danza.

Alla Hawkins High School c'era anche l'indirizzo coreutico, e lei l'aveva scelto subito, appassionata di danza com'era.

Durante l'ora di contemporaneo, i ragazzi avevano avuto l'ora di motoria ed erano venuti a salutarla.
Ma lei era impegnata con le coreografie quindi restarono solo a guardare. Succedeva spesso che invece di andare in palestra si fermassero da lei in sala di danza a guardarla e prenderla in giro.

Quando finalmente finirono le estenuanti ore di danza, andò nella mensa dove si sedette al tavolo del Hellfire, vicino a Richie.

<Hai avuto parecchio da fare oggi> disse Dustin.

<Parecchio? Ho dovuto ripetere per una intera ora sempre le stesse coreografie. Abbastanza stancante, sinceramente>

Iniziarono a parlare del più e del meno mentre la giornata le scivolava addosso.

<Hey, oggi da te?> Le chiese Richie mentre si avviavano fuori.

<Si, da me>

Spesso lei e Rich si trovavano il pomeriggio per studiare insieme. Anche se alla fine studiavano ben poco e cazzeggiavano tutto il tempo.

A casa, 012 iniziò ordinare le cose che avrebbe dovuto studiare quando bussò il campanello.

Andò ad aprire e Richie entrò nella sua stanza.

Dustin le aveva detto che quel giorno sarebbe stato da Mike per una motivazione che non aveva sinceramente capito, e sua madre non c'era quindi erano soli.

Iniziarono e vedere cosa avrebbero dovuto fare, tra risate e battute.
In questo lui era il re delle battute.

<Tecnicamente dovremmo fare letteratura> disse Richie.

<Giusto. Quindi... Giacomo Leopardi. Che possiamo dire su Giacomo Leopardi?>

<Che è morto?> Chiese Rich, provocando tante risate a 012.

<Si, questo sicuramente,ma... Vediamo che c'è scritto>

Continuarono così per un po', finché non si stancarono e decisero di continuare la routine cazzeggiando.

Continuarono a ridere per un bel po' finché Richie disse che era ora di andare.

Prese il suo zaino e 012 lo accompagnò alla porta. Uscì con lui socchiudendo la porta e incrociando le braccia per il freddo.

<Fa freddino> disse.

<E grazie tante, esci così> indicò il suo pantalone del pigiama che le andava un pochino largo, e quindi le lasciava un po' di pancia scoperta.

<Che ci posso fare se mi va largo?>

<Ne prendi uno nuovo?>

<Si, me lo regali tu?>

<Mh, prossimo regalo>

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