Simone sa benissimo qual è l’unica strada da percorrere: deve parlare con Luca, dirgli tutta la verità e scusarsi con lui per non essere mai stato del tutto chiaro.
Quando Laura gli aveva detto di non tradirlo e di non fare qualcosa che non gli appartiene, aveva pienamente ragione.
Simone non tradisce, non fa del male, non è stato creato per essere una persona che agisce per i propri interessi; anzi, nella vita ha sempre messo se stesso dopo gli altri. Manuel ha rimischiato tutte le carte in tavola: con lui andrebbe anche all’inferno, se ce ne fosse bisogno, a volte spinto dall’istinto ma anche con tutta la consapevolezza del mondo.
Perché sa benissimo di aver dormito con un ragazzo che non fosse il suo fidanzato, sa benissimo di averlo baciato e sa benissimo di avergli chiesto di fare l’amore per tutta la notte.
Vorrebbe essere sempre la persona che non sbaglia e che non ferisce, come lo è di solito, ma la presenza di Manuel scombussola tutto e gli fa pensare che niente sarà mai così importante.
Simone non tradirebbe mai Manuel e non tradirebbe nessuno con altri; tradirebbe con Manuel, però, senza che il senso di colpa lo divori troppo. Un po’ come fosse rassegnato all’idea e al fatto che farebbe troppe cose per e con lui.
“Puoi toglierti questa faccia da funerale, almeno?”
Laura lo guarda sbuffando. Non ne può più delle paranoie del suo amico e soprattutto non ne può più di quella che sembra un’indecisione immensa, quando la risposta è davanti ai suoi occhi.
“Simo, te lo ripeto un’ultima volta: non c’è niente a cui pensare, ormai. Hai dormito con Manuel, poi oggi ti sei fatto una scopata con Luca e ti senti in colpa perché ti sembra di aver tradito Manuel”
“No, mi sento in colpa per Luca soprattutto. E comunque non abbiamo scopato”
“Lo sai pure tu che non è vero. E comunque-” lo imita “-fargli una sega e fartela fare non mi sembra meno”
Simone la guarda disperato.
“Ma non ci ho scopato”
“Ma non devi convincere me, Simò! Non hai mica tradito me! E poi, comunque, fino a prova contraria, anche se gliel’avessi ficcato non sarebbe stato tradimento. Sai com’è, voi due siete fidanzati… è la notte passata con quell’altro che non va bene”
“Abbiamo solo dormito…”
“Mh. E pensi che io sia scema e che non sappia come funzionano queste cose? Ti conosco, per te è più importante la notte passata a dormire con Manuel, che i preliminari con il tuo fidanzato. Smettila, così ti fai solo del male. Davvero. Accetta di non essere perfetto o invincibile. Stai facendo cazzate in questi due giorni? Vero, concordo assolutamente. Una cazzata dopo l’altra. Ma sono solo due giorni su quasi vent’anni di vita. Direi che puoi permetterteli. Però basta raccontarti cazzate, perché se per fartelo alzare hai dovuto pensare a Manuel vuol dire che hai un problema, e questo problema si chiama SONO FOTTUTAMENTE E IRRIMEDIABILMENTE INNAMORATO DEL MIO EX”
La odia, in questo momento. Fottutamente e irrimediabilmente, esattamente come ama Manuel.
“Ma a te, na volta, non ti stava sul cazzo?” lo chiede disperato, perché in questo momento gli sarebbe servita una Laura incazzata con Manuel per dargli sostegno.
“Una volta. Poi dopo tutto quello che mi hai raccontato… l’ho rivalutato. E dopo ieri sera, soprattutto. Quando siamo rimasti al locale io e lui, a parlare…”
“Che vi siete detti?”
“Tante cose. E mi è sembrato un’altra persona, rispetto a quello che ricordavo”
Si guardano, Simone non si aspetta di sentire tutte le parole per filo e per segno identiche a quelle pronunciate da Manuel, ma vuole sapere tutto almeno a grandi linee.
“Ti ama, questo è sicuro. Penso abbia sofferto più di te, nonostante tu abbia sofferto tanto e non sto sminuendo questo. Però per lui è stato davvero difficile, Simo… lo so che ti ha fatto tanto male la sua partenza e so che adesso ti stavi abituando alla sua assenza, però Manuel ti ama e se è tornato, fidati, è solo per te. Altrimenti sarebbe rimasto lì, dove ha trovato una famiglia davvero incredibile”
“Non gli ho nemmeno chiesto come sta…” sussurra, quasi in panico.
“Non fa niente. Avrai tempo per chiederglielo. Il senso di colpa anche per questo no, ti prego…”
“Che devo fare?”
“Lo sai. Non servo io per dirti chi e cosa vuoi. Luca ci rimarrà male, ma poi a un certo punto capirà. Io credo l’abbia già capito, in fondo… solo un cieco non si accorgerebbe di come vi guardate tu e Manuel. Anche quando siete incazzati, cercate comunque lo sguardo dell’altro. L’avete sempre fatto.”
“Vorrei solo non fargli del male, te lo giuro. Perché con lui è stato sempre tutto facile, mi ha voluto dal primo momento e non si è arreso mai”
“Proprio per questo merita che gli parli il prima possibile, Simo… Luca è un bravo ragazzo e credo ti ami molto. Però tu no, tu gli vuoi solo un grandissimo bene e magari con il tempo ti saresti anche innamorato, se Manuel non fosse tornato, ma non avresti mai potuto fino in fondo”
“E che ne sai”
“Lo so perché tu e Manuel non vi eravate lasciati per mancanza di qualcosa tra di voi; e una parentesi come quella non la chiudi con una partenza. Fosse ricomparso dopo anni, avresti ugualmente mollato tutto. Anche fosse stato solo per toglierti il dubbio di come sarebbe andata. Bisogna chiuderli davvero i rapporti per poter amare di nuovo qualcuno intensamente, e tu e Manuel avevate solo appena iniziato.”
“Io penso che Manuel mi odi, adesso”
“Sicuramente è deluso perché si aspettava di trovare una situazione completamente diversa, però quello ti sta aspettando. Lo capisci, vero? Lascia perdere il modo che ha per dimostrare le cose, non è mai stato uno troppo dolce come te e lo sai benissimo, ma quanto deve amarti uno che prende l’aereo alle cinque del mattino e attraversa tutta Roma con i mezzi pubblici e i bagagli pesanti per vederti dopo la maturità? Quello ha iniziato a vedere e a imparare la dolcezza con te, che prima ha visto solo mazzate e merda. Mi sembra decisamente a buon punto.”
Simone sorride al solo pensiero, perché sa benissimo che quella è la verità.
Manuel lo ama e non ha mai avuto realmente il dubbio su questo, nonostante la delusione e la tristezza l’abbiano spinto più volte a urlare quanto fosse poco importante per lui, se è riuscito a scappare in un’altra nazione per un anno.
“Devo indorare la pillola con Luca, vero?”
“Un po’... non puoi certo andare lì e dirgli che tieni a lui come fosse un gattino, mentre per Manuel ti butteresti nel Tevere”
“Esagerata…”
“Lo sai che è vero.”
“Forse… infatti ho bisogno di vedere prima Manuel” la guarda come fosse fuori di sé.
“No, questo no. Stai fermo e segui il mio piano”
“No, Là… t’ho ascoltata. Ti giuro. Ti voglio bene e ti ringrazierò a vita anche solo per avermi sopportato. Però io adesso ho bisogno di vederlo”
“E che cazzo fai?”
“Non lo so, qualsiasi cosa. Lo devo vedere, poi penso a Luca. Domattina. Te lo giuro. ”
Si è già alzato dal letto, lanciandosi verso l’armadio per prendere una camicia pulita.
“Non fare così, Simo… poi riparti con le paranoie. Ti prego. Vai da Luca, mollalo, piuttosto fallo in tre minuti scagandolo subito dopo ma non andare adesso da Manuel. Anche lui si aspetta che tu abbia già chiuso con Luca. Senti me che sono lucida, tu non lo sei!”
“Là…” le prende il viso tra le mani, guardandola dritto negli occhi. “Ti voglio bene. Davvero. Però ho bisogno di Manuel, adesso. Solo di lui.”
Non pensa a nulla: nè alle conseguenze, né tantomeno al fatto che anche per Manuel sarebbe più difficile così.
-Ho bisogno di fare l’amore con te. Mi manchi e non farmi domande. Sono un coglione, ma ho bisogno di te. Sto arrivando- scrive velocemente e invia senza nemmeno pensarci.
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Stammi vicino [Simuel]
FanfictionAmici, fratelli o amanti. Simone e Manuel, l'adolescenza e la crescita tra "Vaffanculo" gridati e la scoperta di qualcosa che sembra più grande di loro.
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