18. Dolorosa verità

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Mi risveglio dopo non so quanto tempo su un lettino in infermeria. Cerco di aprire lentamente gli occhi. Mi sentivo debole e la testa mi faceva malissimo, come se qualcuno mi avesse dato un colpo forte alla testa. Provo ad aprire del tutto gli occhi e vedevo in maniere sfocata solo le luci sul soffitto. Provo ad alzarmi lentamente dal lettino, ma nel momento in cui faccio per alzarmi, la testa inizia a girarmi fortissimo che decido di restare stesa.
Tony:<< ben svegliata tesoro>>
Tony era accanto a me che controllava una flebo che era attaccata al mio braccio.
Ale:<< cos'è successo?>> dico confusa.
Tony:<< hai distrutto Thanos, hai riportato una grave ferita, sei svenuta e ora eccoti qua.>> dice sorridendomi.
Non mi era troppo d'aiuto.
Ale:<< da quanto tempo sto così?>>
Tony:<< intendi svenuta sul lettino? 5 ore circa. Ti abbiamo ricucito la ferita, era abbastanza grave. Ti abbiamo messo 10 punti interni e 30 esterni. Abbiamo dovuto fare anche delle trasfusioni. Thor si è gentilmente offerto siccome... beh... abbiamo scoperto che sei una dea>> dice controllando dei fogli con dei valori.
Ah, vero, sono una dea. Beh a questo ci avrei pensato dopo.
Ale:<< e voi come state?>>
Tony:<< tutti bene tesoro, solo qualche ferita, ma niente di preoccupante.>> dice baciandomi la fronte.
Ale:<< Loki?>>
Tony non risponde.
Ale:<< papà... Loki? Dov'è?>>
Tony fa un sospiro:<< è ad Asgard. Appena Thor l'ha trovato, l'ha portato subito lì. Poi è tornato qui per donarti il sangue. Loki aveva delle ferite molto gravi e aveva perso conoscenza... Ora lo stanno curando li.>>
Ale:<< si riprenderà, vero?>>
Tony:<< credo di sì tesoro.>> dice facendomi un sorriso di conforto e accarezzandomi la testa.
Ale:<< ho bisogno di vederlo.>> dico provando ad alzarmi dal lettino con tutte le forza che avevo, ma la ferita mi faceva molto male.
Tony:<< hey, hey, piccola stai giù, riposati. Appena ti riprendi ti prometto che andrai da lui, ma così non ti faccio andare da nessuna parte.>>
Ale:<< ho bisogno di vederlo adesso.>>
Tony:<< non reggeresti il viaggio nel Bifrost, non sei abituata come Loki e Thor. Resta qui, appena ti sentirai meglio di farò accompagnare, te lo prometto.>>
Faccio un sospiro e annuisco, forse aveva ragione. Non ho mai viaggiato col Bifrost e ho anche una bella ferita appena cucita.
In quel momento entrano nella stanza Nat e Steve.
Nat:<< hey piccola, come stai?>>
Anche lei aveva riportato delle ferite sulla fronte, era ancora ricoperta di sangue.
Steve invece aveva la tuta distrutta e si vedevano le ferite su tutto il suo corpo.
Steve:<< sei stata molto coraggiosa.>> dice sorridendomi.
Mi abbracciano facendo attenzione alla ferita. Non riuscivo a fare nessun movimento senza che la ferita mi facesse male.
Ale:<< voi come state?>>
Nat:<< noi bene, stiamo cercando dei documenti di Tony. Molti sono andati distrutti, bruciati dalle fiamme. Altri invece sono sparsi un po' ovunque.>>
Steve:<< gliel'hai detto Tony?>> dice rivolgendosi a lui.
Lui fa cenno di no.
Ale:<< che cosa?>> dico preoccupata.
Steve:<< niente Ale>>
Mi stavano nascondendo qualcosa.
Nat:<< è giusto che lo sappia.>> dice guardandoli.
Tony e Steve restano in silenzio.
Ale:<< che cosa? Parlate.>>
Nat:<< non sappiamo se Loki ce la farà...>>
Rimango un attimo senza parole.
Ale:<< mi hai mentito!>> dico rivolgendomi a Tony.
Tony:<< no tesoro, non ti ho mentito. Ha delle ferite molto gravi, se restava sulla terra non saremmo mai riusciti a curarlo. Ed è per questo che ora sta ad Asgard.>>
Nat:<< pensavamo fosse morto quando Thor l'ha trovato. Le guaritrici di Asgard stanno facendo del loro meglio, ma è giusto che tu sappia che non sappiamo se riusciranno...>>
Steve:<< durante l'impatto un pezzo dell'armatura di Thanos gli ha trafitto il petto..>>
Sentivo un forte bruciore provenire dal petto. A un certo punto mi sentivo come se nulla avesse senso per me. Gli occhi iniziavano a bruciare e per quanto ci provassi, non ero riuscita a trattenere le lacrime che avevano iniziato a scendere lungo le mie guance. Mi sentivo mancare l'aria, era come se fossi in apnea.
Ale:<< ho bisogno di vederlo... per favore.>> dico sottovoce, con la voce strozzata.
Le lacrime iniziavano a scendere sempre più velocemente, mentre il bruciore aveva raggiunto la gola.
Loro si guardano, come se cercassero di trovare la risposta giusta.
Tony:<< non reggeresti il viaggio.>> dice affranto.
Ale:<< vale la pena provare.>>
Nat:<< lasciaglielo fare>> dice rivolgendosi a Tony.
Natasha era dalla mia parte, inaspettatamente e questa cosa mi rincuorava. Non mi sentivo sola.
Steve invece non sapeva da che parte stare, guardava il vuoto e si vedeva che non sapeva cosa dire. Poi fa un respiro profondo.
Steve:<< ha il diritto di vederlo.>> dice rivolgendosi a Tony.
Tony li guardava come se volesse rimproverarli per la scelta che hanno fatto.
Tony:<< va bene, mi avete convinto. Ti farò accompagnare da Thor.>>
Gli faccio un lieve sorriso.
Ale:<< Grazie>>
Tony esce dalla stanza, mentre Steve e Nat mi guardano con compassione senza dire una parola. In quel momento non volevo sentire niente e nessuno e loro lo sapevano. Si limitarono ad abbracciarmi.

Nel giro di poche ore, ero pronta per andare con Thor.
Tony:<< fai attenzione, mi raccomando.>> dice baciandomi la fronte.
Ale:<< starò bene.>> gli sorrido.
Thor:<< sei pronta?>> dice stringendomi le spalle, siccome sul fianco avevo la ferita e non poteva sorreggermi da lì.
Ale:<< credo di sì>> dico un po' titubante.
Thor:<< abbracciami e non mollare la presa.>>
Ale:<< d'accordo.>>
Faccio come dice e in un attimo ci troviamo a volare lungo un tunnel. Da lì riuscivo a vedere tutte le stelle dell'universo. Era bellissimo. Ogni tanto riuscivo a vedere qualche pianeta a me nuovo.
L'alta velocità mi faceva stare male con lo stomaco, però dopo pochi secondi arriviamo ad Asgard.
Ad accoglierci c'è Heimdall, Thor me ne aveva parlato. Lo considerava come un fratello.
Heimdall:<< ben arrivata, signorina Alexandra. Io sono Heimdall, guardiamo del Bifrost.>>
Ale:<< ehm, grazie. Piacere di conoscerti.>> dico un po' stordita dal viaggio.
Thor:<< Heimdall, fratello, come sta Loki?>>
Heimdall:<< le sue condizioni sono molto critiche.>>
Thor:<< dobbiamo andare.>> dice rivolgendosi a me.
Io annuisco.

Ci incamminiamo lungo il ponte del Bifrost che poi ci avrebbe condotto ad Asgard.
Asgard era bella, luminosa, grande e il palazzo del re era maestoso. Quando vi entriamo le guardie ci fanno strada verso le sala delle guaritrici. Io rimasi incantata dal palazzo e dal lusso che mi circondava. Ogni parete era decorata con dei dipinti che raffiguravano Odino nelle sue più grandi battaglie.
Arriviamo davanti a una grande porta ad arco. Davanti vi erano due guardie che salutano Thor con un inchino. Aprono la porta ed entriamo. Percorriamo un lungo corridoio e arriviamo davanti a una porta. Lì fuori c'erano delle donne e veniamo accolti da quelle che credo siano le guaritrici.
X:<< sua maestà>> si inchinano al suo cospetto.
Thor:<< come sta mio fratello?>>
X:<< non è cambiato nulla dall'ultima volta che è venuto a fargli visita. Le sue condizioni sono critiche e non accenna a risvegliarsi.>>
Thor:<< avete bisogno di qualcosa?>>
X:<< al momento no.>>
Thor:<< va bene, vi ringrazio.>>
Le donne fanno un inchino e vanno via.
Thor:<< non ti spaventare quando lo vedrai.>>
Ale:<< va bene>> dico po' preoccupata, ma fremevo dalla voglia di vederlo.
Thor apre la porta e mi lascia entrare da sola.
Lui era lì, davanti a me, steso su un lettino. Sembrava che dormisse. Mi avvicino lentamente. La sua faccia era molto pallida, aveva ferite ovunque. Le guaritrici gli avevano tolto la tuta che indossava durante la battaglia, aveva solo una coperta che gli copriva dall'inguine alle gambe. Il suo petto era ricoperto dalle ferite e aveva una grande benda che gli fasciava dalla spalla destra al fianco sinistro. Era macchiata con un po' di sangue. Le sue braccia erano ricoperte di tagli e il suo viso anche.
C'era una sedia accanto al suo lettino, la prendo e mi ci siedo. Vederlo così mi stava distruggendo, era ritornato il bruciore al petto che sentivo prima e piano piano iniziava a salire verso la gola, questo annunciava che stavano per ritornare le mie lacrime.
Avrei voluto parlargli, ma non ero nemmeno certa che mi sentisse. Gli prendo la mano e la stringo. La avvicino alla mia bocca e le do un bacio.
In quel momento iniziarono a scendere delle lacrime. Mi sentivo in colpa. Magari se non avessi usato quella penna, ora non si trovava in queste condizioni. Ma caccio subito via questo pensiero perché probabilmente se non l'avessi usata a quest'ora eravamo tutti morti.
Appoggio la mia fronte sulla sua mano. Cerco di fare dei respiri profondi e di calmarmi.
Ale:<< mi dispiace tanto.>> sussurro. << Loki non mi abbandonare, ti prego, ho bisogno di te.>>
Inizio a singhiozzare.
Ale:<< ho bisogno delle tue carezze, dei tuoi baci e anche dei tuoi momenti no.>>
Le mie lacrime scendevano senza controllo.
Ale:<<non riesco più a immaginare delle giornate senza di te, senza averti vicino negli allenamenti, senza le nostre cene e i nostri film.>>
Faccio una pausa cercando di riprendere fiato, perché il bruciore alla gola mi faceva mancare l'aria.
Ale:<< voglio passare più tempo con te, voglio capirti meglio e scoprire cose nuove che nessuno conosce. Voglio fare l'amore con te tutti i giorni, perché si, per me quella notte abbiamo fatto l'amore.>>
Inizio a piangere sempre più forte e i singhiozzi del pianto non accennavano a fermarsi.
Ale:<< l'ho capito ora. Solo ora. Mi sto innamorando di te.>>
L'avevo capito, l'avevo ammesso.
Gli bacio di nuovo la mano. Volevo fermare le lacrime ma non riuscivo. Resto così per un po', guardandolo in quello stato e più lo guardavo e più il dolore si prendeva possesso del mio corpo.
Dopo un po' entra Thor e vedendomi così, si china verso di me e mi abbraccia.
Thor:<< hey tesoro, che ne dici se vai a farti una doccia? Ti mostro la tua stanza. Il viaggio deve essere stato pesante. Magari torni dopo.>>
Non dico nulla, annuisco solo. Mi alzo, senza togliere gli occhi di dosso a Loki. Mi chino verso di lui e delicatamente gli do un bacio sulla fronte.
Io e Thor usciamo e io in quella stanza avevo lasciato il mio cuore.

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