19. La speranza non muore mai

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Arriviamo in quella che dovrebbe essere la mia stanza. Era molto spaziosa e aveva una vetrata che affacciava su Asgard. Era bellissima.
Il letto matrimoniale aveva delle lenzuola fatte di un materiale a me nuovo, molto morbido al tatto.
Thor:<< da questa parte c'è il bagno.>> dice indicandomi una stanza sulla sinistra. <<invece di qua nell'armadio troverai tutti i vestiti di cui hai bisogno.>> dice indicando l'armadio di fronte il letto.
Ale:<< Grazie.>> dico accennando un sorriso.
Thor:<< forse non saranno gli abiti a cui sei abituata però almeno sono nuovi e puliti.>> dice facendomi un sorriso.
Effettivamente avrei bisogno di una bella doccia, ma in quel momento mi ricordo di una cosa...
Ale:<< Thor... come faccio con la ferita?>> dico un po' preoccupata.
Non potevo bagnarla e se si fosse tolta la benda che la copriva io non avrei saputo come fare.
Thor:<< farò venire delle guaritrici, ti aiuteranno a lavarti e a tenere la ferita asciutta, magari conoscono qualche pomata che può aiutarti nella guarigione.>>
Ale:<< Grazie, davvero. Non ti era dovuto...>>
Thor:<< e invece si, sei come una sorella per me e so che eri importante per Loki... ora vado a chiamare le guaritrici.>>
Mi limito a fargli un sorriso di gratitudine, lui esce dalla stanza.

Dopo qualche minuto bussano alla porta, apro e c'erano 3 donne. Presumo fossero le guaritrici. Solo in quel momento mi soffermo sulla bellezza delle donne di Asgard. Effettivamente quelle poche che avevo visto erano di una bellezza disarmante.
Con cura mi avevano lavato sia il corpo che i capelli. Avevano disinfettato tutte le ferite e avevano messo una pomata sulla ferita, proprio come aveva detto Thor, dopo di che mi hanno cambiato la medicazione.
Quando avevano finito, provai uno dei vestiti che era nell'armadio. Era azzurro con i dettagli color oro, sembrava fosse un po' tipo lo stile dell'antica Grecia. Questa cosa mi faceva sorridere.
Lo indossai e me ne innamorai subito.
Mi feci accompagnare dalla guaritrici verso la stanza dove stava Loki.
La porta era leggermente aperta e si sentivano delle voci dall'interno. Restai fuori ad ascoltare.
Thor:<< deve esserci qualcosa per aiutarlo.>> sembrava arrabbiato.
X:<< stanno facendo di tutto Thor. Dobbiamo solo aspettare.>>
Thor:<< non posso aspettare qui senza fare nulla. Non posso restare a guardare mentre mio fratello sta morendo.>>
Le mie lacrime stavano per uscire di nuovo.
X:<< stai tranquillo, andrà tutto bene. Dobbiamo avere fede. Le guaritrici stanno monitorando tutti i paramenti e gli stanno facendo tutte le cure di cui ha bisogno. Tuo fratello è forte, ce la farà.>>
Decido di entrare, faccio un respiro profondo e lentamente apro la porta.
C'era Thor con una donna più grande di lei, ma non per questo meno bella.
Thor:<< ciao Ale, sei bellissima vestita così... vieni, ti presento mia madre.>>
Ero molto imbarazzata.
La donna mi sorride. Mi avvicino a loro.
Thor:<< Ale, lei è Frigga, mia madre e regina di Asgard.>>
Sentendo quelle parole, provo a fare un inchino.
Thor:<< Madre lei è Alexandra. È stata adottata da piccola da Tony Stark, uno della squadra. Durante la battaglia con Thanos abbiamo scoperto che è figlia di Fergunna e Glenr. >>
Frigga:<< Thor ha ragione. Questi vestito ti dona. Sai, conoscevo tua madre... era una donna splendida. Era sempre amorevole e paziente. Molto altruista. Quando lei era qui ogni cosa fioriva e prosperava. Ora che ti guardo attentamente, le assomigli molto, hai i suoi stessi occhi e lo stesso colore di capelli.>>
Ale:<< Grazie mille.>> dico imbarazzata. << avrei voluta conoscerla.>>
Frigga:<< tuo padre invece lo conoscevo di vista. Era un uomo molto solare e devoto ad Asgard. Era un ottimo combattente. Magari se chiediamo a Odino saprà dirci di più.>>
Ale:<< si, mi piacerebbe.>> dico sorridendo leggermente.
Frigga:<< conoscevi quindi mio figlio Loki?>>
Ale:<< si. Ho avuto modo di conoscerlo abbastanza.>>
Frigga:<< ha un carattere difficile, ma ha un cuore d'oro.>> dice guardandolo e accarezzandogli la fronte.
Ale:<< è vero.>> dico guardandolo malinconica.
Frigga:<< ora io vado, se hai bisogno di qualcosa puoi venire a trovarmi quando vuoi. Le guardie ti guideranno verso la mia stanza.>>
Ale:<< ti ringrazio.>>
Saluta Thor con una bacio sulla guancia ed esce dalla stanza.
Ale:<< come sta?>> dico a Thor indicando Loki.
Thor:<< le condizioni non migliorano. È debole e non accenna a svegliarsi. Ha perso tanto sangue e la ferita è molto profonda.>> dice rammaricato.
Ale:<< cosa dicono le guaritrici?>>
Thor:<< non sanno dirci se si risveglierà. È troppo debole. Le cure che usano qui sono diverse rispetto alla Terra, ogni ora cambiano la medicazione e mettono una pomata asgardiana fatta di erbe e radici. Questa pomata cura le ferite di tutti i nostri soldati e in poco tempo si sentono meglio, ma la ferita di Loki è troppo profonda. Per poco non gli ha trafitto il cuore.>>
Non dico nulla. Guardo Loki steso sul lettino. Cercavo in tutti i modi di non far scendere le lacrime. Dopo qualche minuto, rompo il silenzio.
Ale:<< secondo te può sentirci?>>
Thor:<< non lo so... hai provato a parlargli?>>
Ale:<< si prima>>
Thor:<< Ale, lui per te provava dei sentimenti forti>>
Rimango un attimo shockata sentendo quelle parole.
Ale:<< come..?>>
Thor:<< lo conosco. So con certezza che lui provava qualcosa per te. Anche se magari molto spesso non era chiaro nelle sue azioni o se addirittura dimostrava il contrario. Non l'ho mai visto così attaccato a una donna. Il modo in cui ha cercato di proteggerti durante la battaglia, la sua gelosia quando eri con gli altri... io l'ho notato che era geloso di Steve... si notava da come vi guardava... Poi non so cosa sia successo tra voi...>>
Rimango in silenzio un attimo cercando di assimilare tutte quelle informazioni.
Ale:<< la nostra conoscenza stava andando avanti...>> dico un po' incerta sulle parole da dire, cercavo di non entrare troppo nei dettagli.
Thor:<< si l'avevamo intuito.>>
Ale:<< cosa? Chi?>> dico confusa.
Thor:<< io e Tony. Vi stavamo tenendo d'occhio. Sapevamo che vi stavate innamorando piano piano l'uno dell'altra ed ero certo che saresti stata l'unica che avrebbe potuto cambiare mio fratello. Invece Tony non era del tutto sicuro di Loki, perché... beh lo sai... ma si stava ricredendo piano piano.>>
Non dico niente, mi limito a guardarlo, senza parole.
Mi giro poi verso Loki e lo osservo mentre era in questo stato di pace.
Ale:<< è vero. Mi sono innamorata di lui.>> dico sottovoce.
Thor sorride e mi accarezza la spalla. Mi volto verso di lui e avevamo entrambi le lacrime agli occhi.
Ale:<< non voglio perderlo.>> dico mentre iniziavano a scendere le lacrime.
Thor:<< nemmeno io. Dobbiamo avere speranza.>>
Mi abbraccia, baciandomi la testa.
In quel momento entrano le guaritrici nella stanza.
X:<< sua maestà, dobbiamo controllare i valori.>>
Thor:<< si certo.>>
Ci allontaniamo di qualche passo, mentre con la loro mangia riuscivano a vedere i valori del corpo di Loki. Io e Thor eravamo rimasti a guardare. Le guaritrici bisbigliavano tra di loro e avevano una faccia sorpresa.
X:<< sua maestà! La pressione è tornata normale e il battito del cuore sta tornando regolare!>>
Io e Thor ci guardiamo sorridendo pieni di gioia. Avevamo una piccola speranza, finalmente.
Le guaritrici cambiano la medicazione a Loki e in quel momento riesco a vedere la ferita che aveva sotto le bende. Era veramente profonda, quasi riuscivo a vedere i muscoli che ricoprivano il petto. A quella scena volto la faccia dall'altro lato.
Thor:<< pensa che ora è migliorata tanto. Quando è arrivato qui le sue condizioni erano terribili. Ora la pomata sta facendo il suo effetto.>>
Ale:<< menomale che non l'ho vista allora, sarei potuta morire d'infarto.>>
Lui sorride leggermente.

Ritorno nella mia stanza, si era fatta sera ed ero stanca. Avevo resistito tutta la giornata, ma la ferita continuava a farmi male.
Mi faccio portare la cena in camera e insieme alle cena, arrivano le guaritrici che con molta calma mi aiutano a cambiarmi e mi curano la ferita. Mi avevano dato anche un bicchiere da bere con della strana roba grigia. Non so cos'era ma dicevano che avrebbe alleviato il dolore.
Mi addormento guardando dalla vetrata Asgard di notte, illuminata dalle stelle, speranzosa che Loki possa risvegliarsi.

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