''all'improvviso sei volata via, lasciando indietro una nuvoletta 🖤 ''
13 febbraio
h.12.57
Tic tac
Tic tac
Il ticchettío incessante dell'orologio riempì la stanza come un conto alla rovescia che scandiva ogni secondo con una precisione spietata
Mancavano solo tre lunghi minuti alle 13:00 ma ogni stoccata di lancetta sembró dilatarsi, allungando il tempo in un'agonizzante attesa
Il suono martellante penetrava nella mente del giovane studente come un'inquietante melodia, mentre il ginocchio agitato e le mani sudate si dimenavano in un balletto nervoso e sconclusionato incapaci di trovare riposo, il presagio di un destino ineluttabile che si avvicinava stava per essere scritto
Tic tac
Tic tac
un tormento.
una morsa che stringeva il petto sempre più forte, mentre lo sguardo fisso sull'orologio sembrava essere l'unica certezza in mezzo al caos, come un'onda che si avvicina minacciosa l'angoscia cresceva rendendo il tempo un nemico da fronteggiare
E poi, improvvisamente, una voce femminile lo riportò alla realtà
''Ferro?''
Il cuore gli balzò in gola
''Si!?''
La risposta fu un grido, un'eco della tensione che lo aveva inghiottito qualche ora prima di entrare nello studio del dottore più in voga tra i giovani
'' Ehm... sì, so' io
Ferro,Manuel Ferro pe precisione ''
La bomba era disinnescata e non poteva più fermarne il suo corso o tornare indietro, solo il quel momento nè fu consapevole che non vi sarebbe stato più ritorno
Come per ogni cosa importante nella vita, c'è un prima e un dopo tuttavia per sperimentare il dopo che non si conosce, una volta che è passato, è difficile ricordare come fosse il prima
Manuel
all'età di 22 anni possedeva un carattere difficile e un passato racchiuso in una valigia emotiva che trascinava con sé come un peso legato alla sua anima
Aveva sempre pensato che l'assenza del padre non lo avesse toccato particolarmente, dopotutto sua madre Anita aveva svolto sia il ruolo di madre che di padre, e non aveva nulla da rimproverarle, da un po' di tempo si sentiva solo, incompreso, come un alieno in un mondo di umani.
Non essendo particolarmente abile nel comprendere gli altri, ma soprattutto se stesso, la sua tristezza e la sua paura si trasformavano irrimediabilmente in rabbia, una rabbia autodistruttiva che come una goccia sulla pietra lo scavava dall'interno e per questo motivo, aveva accettato, seppur con scarsa entusiasmo, di affidarsi a ciò che, infondo, sperava fosse una bussola in un mare di incertezze
Avanzó di qualche metro prima di ritrovarsi davanti alla porta dello studio che lo avrebbe separato definitivamente da quel suo essere così aggressivo e impulsivo, quello che qualche tempo addietro mortificó la persona più importante della sua vita:
Sua madre.
Flashback Manuel
'' Manuel ti prego fermati! Lo sai quanto paghiamo già per l'affitto! Ti prego non buttare tutto all'aria così! Una soluzione si trova, sempre!''
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Alterego - Manuel Ferro
Fanfiction> Viaggio nella bisessualità di Manuel SIMUEL AU Dove Simone è lo psicoterapeuta del paziente Ferro
