V Seduta - Grounding

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''ti odio come si odiano, ladri e terroristi 🖤''


Si diressero verso il bagnasciuga e, a parte qualche pescatore in lontananza si ritrovarono soli;
Le onde del mare cullarono la sabbia dorata sotto i loro piedi mentre il sole del pomeriggio inizió a scendere, creando un'atmosfera calda e avvolgente.

Si tolsero le scarpe e Simone, con la sua solita perfezione, si risvoltò con cura i pantaloni alle caviglie per non rischiare di bagnarseli

''Perfettone''

''Perfettone un cazzo''

''Me voi dì che nun è così?''

''Potrebbe, ti dà fastidio?''

''Non più de tanto''

Entrarono con i piedi in acqua mettendosi nella loro solita posizione:
Simone dietro con le mani sulle sue spalle e Manuel davanti

"Chiudi gli occhi"

ordinò con voce sicura e Manuel obbedì, lasciando che le palpebre si chiudessero lentamente mentre si concentró sul rumore del mare

"Lasciati trasportare dalle sensazioni del momento"

continuò Simone

Manuel si concentrò sul suono delle onde che si scontrarono sulla riva, il profumo salmastro del vento che fu intento a trasportare le gocce impercettibili di acqua, persino il suono dei gabbiani in lontananza

La sensazione di benessere profonda che ne derivó fece rabbrividire Manuel, desiderando quelle mani ovunque su di lui

Simone gli sussurrò all'orecchio, la sua voce avvolgente come una carezza

"Respira profondamente..senti il ritmo costante del tuo respiro, in armonia con il mio,sei parte di qualcosa di più grande, parte di tutto ciò che ti circonda"

Manuel respirò profondamente, sentendo il profumo del sale e la freschezza dell'aria avvolgergli i sensi Anche Simone seguì il suo ritmo, fondendo i loro respiri in un'unica melodia,chiusero gli occhi, lasciando che una sensazione di intimità li avvolgesse entrambi e con un gesto spontaneo inclinò leggermente la testa fino a toccare delicatamente la nuca di Manuel con la propria fronte

Profuma di albicocca

"Se sta bene a respirà co te, sembra che nun l'abbia mai fatto davvero in tutta 'a vita mia"

disse Manuel con una voce profonda lasciandosi trasportare dai loro sospiri sempre più intensi

Simone sorrise interiormente mantenendo la sua compostezza

"Shh..Respira" sussurrò
colpendo dolcemente Manuel con la testa, prima di tornare alla sua posizione eretta

L'ultima seduta aveva in parte sdoganato il contatto fisico tra loro, aprendo la strada a momenti intimi e fugaci come questo

In quei momento, il confine tra terapeuta e paziente si dissolse, ma entrambi non poterono farne a meno

Il romano si abbandonò completamente all'esperienza che gli si proponeva

"Ora, concentra la tua attenzione sulla sensazione della sabbia sotto di te.. nota la sua consistenza granulosa e la freschezza che emana,concediti il piacere di immergere i piedi nell'acqua, sentendo la sua temperatura e lasciandoti cullare dal movimento dolce delle onde"

Manuel sentì calore sul viso e il freddo dell'acqua di marzo bagnargli le caviglie per cui si abbandonò a quella sensazione inclinando la testa all'indietro fino a posarla delicatamente nell'incavo della spalla di Simone

Alterego - Manuel FerroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora