Seduta annullata

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'' Ti immagini se ci hanno visti? 🖤 ''

5 marzo
H 14.20

Merda so' in ritardo

pensó Manuel mentre correva all'impazzata, quasi come se stesse partecipando ai 100 metri alle Olimpiadi, si mise a correre per sette minuti sentendo il cuore battere così forte che gli sembrò volesse uscire dal petto, le gambe tremarono e la bocca rimase completamente secca quando arrivò a scontrarsi contro il portone dello stabile dello studio Egó alla velocità della luce, suonò il campanello

"Studio Egó buonasera sono Anna"

La voce di una donna risuonó metallica per strada

"Anna so' io apri veloce che mo me ce mannà quello!"

"Mi può fornire un nome cortesemente?"

"Ao so Manuel, Manuel Ferro delle 13:45"

Il portone si aprì e via di nuovo con la corsa salendo i gradini a due a due

Mannaggia a te Simó proprio er terzo piano te dovevi scejere!

Dopo aver affrontato sessanta gradini, Manuel raggiunse finalmente il piano desiderato

Si preparò a bussare, ma la porta si aprì improvvisamente prima che potesse battere il pugno contro di essa

"Sei in ritardo"

disse Simone con voce seria

"Come facevi a sape' che ero qui?''

Rispose Manuel piegato in due cercando di riprendere fiato

"Per tua sfortuna sarai anche esile ma hai un passo pesante per cui ti ho sentito da quando stavi al piano terra"

ancora nessun segno di cedimento

"Mazza che orecchio bionico che c'hai
Vabbè dai fammé entrà che é già tardi"

si tiró su cercando di tagliare corto

"Mancano 20 minuti alle tre"

Lo fulminó con sguardo di ghiaccio e tono severo

"Ehmbè in 20 minuti se possono fà n' sacco di cose sai? "

cercó di strappargli un sorriso invano

"Certamente, si possono fare tantissime cose ma non una seduta terapeutica, ci vediamo la prossima settimana Manuel"

Senza neanche degnarlo di uno sguardo Simone in procinto di sbattergli la porta in faccia si ritrovó il suo paziente con un piede per bloccarla successivamente si frappose tra lui e lo stipite con fare ruffiano

"Simó e daje sù! Nun fare sempre er perfettone de sto cazzo co me che nun c'è bisogno, ormai so qui che te costa eh? "

Disse con il sorriso migliore che potesse rivolgergli

La parte meno razionale di Simone si sentì ferita e quasi sul punto di cedere di fronte a quel sorriso ma grazie alla sua professionalità non lo fece trasparire rimanendo freddo e distaccato

''Ho detto alla prossima''

Ma nello stesso istante in cui aprì leggermente la porta per chiuderla Manuel entró dentro

''Cosa stai facendo? Esci subito, adesso'

Rimase spalmato sulla porta chiusa mentre il Dottore restó in piedi con le mani sui fianchi

"Te offro 'n caffè va bene?
Le posso offrire un caffè dott. Balestra?"

si buttó Manuel azzardando anche un'occhiolino

Alterego - Manuel FerroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora