Kynan guardò confuso in direzione di alcuni dei suoi servitori che stavano camminando per i corridoi del suo castello con quelli che erano dei cesti di frutta e verdura diretti verso le cucine. Non si ricordava cdi certo che facessero quella strada i rifornimenti quindi cosa stava succedendo? Non dovette aspettare molto per fare una domanda a voce visto che notò Huon che stava seguendo i servitori con attenzione.
-Huon- lo richiamò e l'uomo si bloccò.
-si mio re?- chiese il generale guardando un attimo in direzione dei servitori per appurarsi che stessero facendo tutto per il meglio.
-cosa sono quei cesti? Di solito non vanno dall'uscita della cucina?-
-oh quelli- Huon sospirò per poi sorridere verso il biondo -sono un dono da parte del contadino di Alalah che avete aiutato mesi fa- spiegò poi il moro.
-ma non c'era bisogno- disse serio Kynan.
-ha voluto regalarvi quella roba come ringraziamento per quello che avete fatto-
-poteva anche non farlo, veramente riportate tutto indietro-
-è inutile Kynan- si intromise Cory che raggiunse i due con molta calma e prontamente Kynan lo osservò preoccupato perché ormai Cory era arrivato vicino al termine dalla gravidanza e non solo la pancia era diventata enorme ma anche il ragazzo avvertiva tanta stanchezza.
-Cory dovresti riposare-
-sto bene amore- sussurrò Cory -non sono molto stanco oggi. Comunque per quanto riguarda quelle provviste mi hanno chiamato per tradurre visto che sono l'unico che conosce la lingua di Alalah e...e ho provato davvero a dirgli che non c'era assolutamente bisogno ma ha insistito. Ho tentato di rifiutare cinque volte ma alla fine ho ceduto. Mi ha anche detto che era prodotto in eccesso anche rispetto a quello in eccesso che ha prodotto, l'avergli tolto i cinghiali gli ha davvero aumentato i profitti- spiegò con molta calma Cory facendo poi una smorfia e portandosi una mano alla pancia ma poi sbuffò nel vedere lo sguardo preoccupato di Kynan -ha scalciato ma sto bene- ripeté alzando gli occhi al cielo.
-vorrei far venire qui qualcuno della tua gente per il parto- disse tutto ad un tratto Kynan osservando il marito -qui non c'è nessuno se non le levatrici e sarei più tranquillo se ti seguisse qualcuno del tuo regno-
-okay...ma ci vuole molto per arrivare da Alalah quindi...-
-no, intendo mandare una lettera adesso per far venire qualcuno qui dal prima possibile anche se partorirai tra settimane. Almeno sarò più tranquillo- spiegò Kynan nel mentre che Huon si era dileguato per porter continuare il suo lavoro, infondo al momento i suoi sovrani non avevano bisogno di lui.
-va bene- si trovò a sussurrare Cory sorpreso dalle parole del marito ma allo stesso tempo felice di quella proposta anche se doveva ammettere che vedere Kynan costantemente in ansia per qualsiasi suo movimento non era una bella cosa. Kynan si avvicinò al marito per lasciargli prima un bacio sulla fronte e poi, osservandosi intorno per controllare che non ci fosse nessuno nei paraggi, baciare il marito sulle labbra nel mentre che gli posava una mano sulla pancia.
-si muove sempre di più quando sa che sei vicino- sussurrò Cory dopo che il figlio aveva iniziato a scalciare ancora di più dopo aver avvertito la mano di Kynan.
-mi vuole già bene- ridacchiò Kynan -spero davvero che avrà i tuoi occhi- aggiunse poi osservando gli occhi viola stupendi del marito che alzò gli stessi al cielo.
-io invece vorrei i tuoi verdi- gli rispose Cory.
-potrei accettare gli occhi verdi a patto che abbia le tue orecchie- sussurrò allora il biondo avvicinandosi al marito per potergli dire quelle parole all'orecchio e a Cory venne un brivido lungo la schiena.
-tu sei fin troppo ossessionato dalle mie orecchie...ormai le hai morse così tante volte che hanno i segni- sbottò poi il castano. Kynan alzò un sopracciglio come per mettere alla prova quelle parole e lo fece scostando leggermente i lunghi capelli del marito per osservare le orecchie e costatare che no, non c'erano ancora i segni dei suoi morsi.
-io non li vedo-
-non significa che tu non me le mordi tutti i giorni- borbottò Cory.
-ma non ti da fastidio altrimenti mi avresti già bloccato da un bel po' di tempo- disse serio Kynan con Cory che si accostò al marito per farsi abbracciare dal re. Ormai Kynan si era abituato agli sbalzi di umore, e soprattutto a quei momenti di richiesta di affetto, dati dalla gravidanza e non gli dispiacevano nemmeno.
-ti amo- sussurrò dal nulla Cory e rimase sorpreso lui stesso dall'averlo detto ma gli era letteralmente uscito dal cuore e non si sarebbe rimangiato quelle parole. Solo un anno prima non si sarebbe minimamente aspettato di affezionarsi a qualcuno in quel modo e soprattutto non a qualcuno con il quale il padre lo aveva costretto a sposarsi solo per i suoi loschi piani. Aveva creduto che quel re che stava andando a sposare sarebbe stato rude con lui e soprattutto poco intenzionato a creare un rapporto umano con lui. Kynan l'aveva smentito sin dal promo momento anche se ci aveva messo un bel po' a fidarsi del ragazzo.
-ti amo anch'io mio Lugal.gal- sussurrò Kynan lasciando nuovamente un bacio sui capelli castani del marito.
-con mio padre, se mai deciderà di farci visita, o comunque con gli altri di Alalah evita di parlare nella nostra lingua- sussurrò Cory -non dovevo insegnarti la nostra lingua-
-l'avrei comunque imparata ascoltandoti- disse ridacchiando Kynan -lo sai che se mi impunto con qualcosa la devo per forza portare a termine- il biondo chiuse un momento gli occhi -tranquillo la lingua di Alalah la parlo solo con te amore mio e quando sarà nato anche con mio figlio-
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Marriage contract
FantasyGli umani di Kizzuwatna per milleni hanno combattuto contro tutti gli altri popoli presenti sulla loro terra, li hanno sottomessi e poi sterminati. Tutti tranne quello di Alalah contro il quale sono in guerra da secoli. Per mettere fine alla guerra...
