Capitolo 19

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Cory rimase completamente immobile nell'osservare uno dei due uomini che erano appena arrivati al castello. Certo si era aspettato l'arrivo di un medico della sua gente visto che Kynan lo aveva richiesto ma di certo non anche Mursili. Mursili che lo stava scrutando come quando Cory era più piccolo per appurarsi che non si fosse fatto nulla.

-benvenuti- disse Kynan che era arrivato insieme al marito ad accogliere i due nuovi arrivati e che non si era minimamente accorto dello stato di trance in cui era finito il castano ma aveva riconosciuto uno dei due uomini.

-grazie- rispose Mursili -sono il consigliere di Telipinu e mi ha chiesto di venire qui in sua vece insieme al medico- aggiunse poi per spiegare la sua presenza li.

-nessun problema- disse a sua volta Kynan che in realtà aveva sperato che qualcuno della famiglia di Cory arrivasse al castello anche solo per fargli compagnia in quel momento importante.

-la pancia è bella grande ma mancano di certo giorni prima del parto- constato il medico usando però la lingua di Alalah rivolgendosi principalmente a Cory che si riprese leggermente e annuì.

-mi scuso in anticipo- disse prontamente Mursili in direzione di Kynan -ma il nostro medico non conosce la lingua di Kizzuwatna-

-nessun problema, è qui per Cory e l'importante è che lui e Cory si capiscano- e Kynan era serio anche se in realtà aveva eccome capito le parole del medico. Certo l'uomo aveva parlato molto più velocemente di come era solito fare Cory quando lo faceva allenare nella lingua di Alalah ma era comunque riuscito a comprendere le parole più importanti. Nel mentre che Kynan aveva detto quelle parole Cory si era avvicinato poco poco al marito per stare spalla a spalla con lui mentre sperava che Mursili non parlasse del piano del padre nella loro lingua certo che Kynan non li avrebbe capiti. Ancora infatti Cory non era riuscito a trovare un modo per dire al marito per quale reale motivo lui era li. -sono andato a chiamare anche due servitori in modo che voi possiate sistemarvi il prima possibile e riposare dopo il viaggio stancante- aggiunse infine Kynan e vide il consigliere di Telipinu tradurre le sue parole al medico che annuì mentre sembrava davvero molto propenso a riposarsi dopo quel lungo viaggio.

-grazie- disse Mursili nell'esatto momento in cui i due servitori arrivarono per accompagnarli alle loro rispettive stanze lasciando da soli i due coniugi.

-tutto bene?- domandò Kynan verso Cory visto che solitamente quando l'altro si accostava a lui come aveva fatto poco prima significava che aveva bisogno di sentire la sua presenza.

-si...non mi aspettavo Mursili qui-

-volevi tuo padre?-

-oh no, preferisco mille volte Mursili a mio padre- rispose velocemente il castano -solo che...non gli rivolgevo la parola da più di un anno e non credevo sarebbe venuto comunque qui. Mursili è stato come un padre per me, più del mio vero padre- si trovò poi a rivelare, di quello infatti non aveva mai parlato con il marito -quando mia madre è morta dopo i miei cinque anni mio padre si è completamente concentrato su Alalah lasciandomi in balia dei miei precettori...Mursili è stato li per me e mi ha cresciuto. Sono molto legato a lui anche perché mi ha protetto tante volte dalle malsane idee di mio padre...non l'ultima però e me la sono presa con lui-

-ti ha guardato come se volesse controllare che stessi bene- sussurrò Kynan e Cory annuì.

-è vero che l'ho odiato quando sono stato mandato qui perché non ha fatto nulla per evitarlo ma...ma qui sto bene e ho te- Cory sorrise mentre abbracciava il marito con Kynan che gli lasciò un bacio tra i capelli -e fra un po' ci sarà anche nostro figlio- aggiunse in un sussurro mentre sperava internamente che fosse un bambino perché aveva una promessa da rispettare.

-dovrai dirglielo che stai bene sai? Almeno si tranquillizza ed è meno in tensione. Entrambi erano dei fasci di nervi come se io potessi far loro del male-

-io mi sono abituato a te ma loro sono appena arrivati e la gente di Alalah ha ancora paura di voi Munus- spiegò con calma Cory -anch'io all'inizio ero terrorizzato dal vivere qui. Posso provare a parlare almeno con Mursili per tranquillizzarlo ma con il medico...mi limiterò a farmi visitare e basta-

-come vuoi. Adesso però abbiamo la certezza che nascerà non sul momento-

-hai capito il medico?- domandò sorpreso Cory -credevo che non ci fossi riuscito visto che ha parlato molto velocemente-

-te l'ho detto che imparo in fretta- ridacchiò Kynan accarezzando la guancia sinistra del marito -non ho capito tutto perché parlava più che molto velocemente ma le parole più importanti le ho comprese-

-capiranno immediatamente che conosci la nostra lingua- sbuffò Cory, certo era felice che il marito l'avesse imparata ma allo stesso tempo non voleva che Mursili potesse sospettare qualcosa e andare poi a riferire il tutto al padre. Padre che non avrebbe di sicuro accettato quel particolare visto che per lii la loro lingua era sempre stata un modo per poter parlare dei loro piani senza farsi scoprire da Kynan, soprattutto quando gli aveva letteralmente imposto di farsi mettere incinta il più velocemente possibile. Anzi Cory ringraziava che all'epoca Kynan non conoscesse ancora del tutto la lingua di Alalah altrimenti sarebbe stato davvero un disastro.

-sono bravo a far finta di nulla e poi non mi intrometterò mai nelle vostre conversazioni quindi non devi assolutamente temere nulla- disse serio Kynan sistemando meglio la corona sul capo del marito che si era leggermente storta mentre lo abbracciava.

-è pesante, sta meglio storta- brontolò Cory con Kynan che scoppiò a ridere per quelle parole.

-vuoi la mia?- gli chiese ridacchiando Kynan.

-quella cosa pesantissima te la puoi tranquillamente tenere tu- sbottò Cory -non so come tu faccia a non lamentarti del suo peso-

-ci sono abituato ormai Cory e poi il peso mi ricorda anche le responsabilità che ho nei confronti del mio popolo-

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