-vuole farlo davvero oggi?- domandò sconvolto Cory guardando verso Mursili.
-si e tu non dovevi saperlo in questo momento- borbottò l'uomo -non credo che tu sia ancora pronto-
-vuole uccidere mio marito proprio oggi!- sbottò Cory -oggi che...lo sta facendo volontariamente quel bastardo e no Mursili io sono prontissimo a...ho bisogno di fare una cosa, arrivo subito- e il castano sorpassò velocemente l'uomo, lasciandolo parecchio interdetto visto che non si era aspettato un comportamento del genere, e si diresse a passo spedito verso un luogo che non credeva avrebbe più visitato.
Era passata una settimana da quando Kynan era stato imprigionato e non solo Cory aveva iniziato a sentirsi solo nell'enorme letto matrimoniale nel quale dormiva ma passava le notti insonni a pensare a Niles e suo marito. Voleva davvero tanto controllare come se la stesse passando Kynan ma allo stesso tempo non poteva scendere nelle prigioni con suo padre che l'avrebbe scoperto in pochissimo tempo. La sua copertura doveva durare il più a lungo possibile.
In poco tempo Cory si trovò davanti a quella che era la cripta di famiglia e rimase parecchio sorpreso nel notare come non ci fossero più guardie segno che suo padre aveva davvero tolto tutti i Munus da quel castello per insediare i suoi soldati. Cory fece un profondo respiro ed entrò completamente da solo nella cripta. Subito avvertì una strana pressione addosso ma decise di non tirarsi indietro e continuò ad avanzare fino ad arrivare al centro dove erano presenti bastoncini di incenso. Ne prese due e li accese alla piccola fiammella che ardeva ancora al centro dell'altare prima di dirigersi verso quella che era la tomba di Niles. La pressione era sempre presente ma era lieve, le auree nere dei genitori di Kynan gli stavano alla larga grazie a quella di Niles ma comunque sembrava come se lo stessero guardando con più odio della prima volta.
-l'anno scorso ero troppo concentrato a non morire che non ho ascoltato la cerimonia quindi non so cosa devo dire- sussurrò alla lapide -ma ho visto quello che ha fatto Kynan e visto che lui non può oggi sono qui al posto suo- aggiunse facendo un leggero inchino con il capo e sistemando l'incenso davanti la lapide di Niles -grazie ancora per averci protetti- poi il castano si voltò verso la lapide di Theodor e ripeté l'inchino anche per l'altro fratello di Kynan per poi poggiare l'incenso. Il ragazzo alzò lo sguardo e fu certo per un attimo di vedere uscire un'aurea positiva anche dalla lapide del fratello maggio di Kynan e sorrise debolmente.
-mi dispiace per questa invasione ma non sapevo davvero in quale altro modo bloccare mio padre e vi giuro che farò qualunque cosa in mio potere per impedire che anche Kynan venga ucciso oggi- Cory prese un profondo respiro -è buono e un ottimo re. Mio padre non merita questo regno- continuò e mentre diceva quelle parole si accorse anche che la pressione su di lui sembrava essersi affievolita ancora di più e si voltò in direzione delle lapidi dei genitori di Kynan. Possibile che le sue parole avessero cambiato la percezione che i due avevano avuto fin dall'inizio. Un po' titubante il ragazzo tornò verso l'altare e prese altri due bastoncini d'incenso per poi dirigersi verso le lapidi dei genitori di Kynan e fara la stessa identica cosa che aveva fatto poco prima con i due fratelli. Le auree nere erano completamente scomparse e Cory sorrise istintivamente: i genitori di suo marito l'avevano accettato. In quel momento quindi doveva semplicemente, che poi semplicemente era anche un parolone, togliere a suo padre il potere che si era preso con la forza e ridarlo a suo marito prima che Kynan morisse per colpa sua.
Il ragazzo si alzò con calma e uscì dalla cripta sempre camminando lentamente per rispetto. Solo una volta fuori infatti aumentò il passo per tornare verso la sua camera dove trovò ancora immobile Mursili ad aspettarlo proprio come gli aveva chiesto di fare.
-dove sei stato?- gli domandò l'uomo davvero curioso della sua risposta e anche con un sopracciglio alzato.
-dalla famiglia di mio marito...oggi...oggi è il giorno in cui si fa il rituale per commemorare la loro morte e visto in che stato ci troviamo...-
-e Kynan ti aveva letteralmente detto che non dovevi minimamente andarci in quel posto- borbottò Mursili per niente contento di quello che aveva appena fatto il castano che aveva difronte. Aveva rischiato la sua vita e quella del suo secondo figlio letteralmente per nulla. Certo quella poteva anche essere un'usanza di Kizzuwatna ma loro non centravano assolutamente nulla con tutto quello e rischiare la vita per qualcosa del genere per Mursili non era minimamente concepibile.
-dovevo farlo per mio marito- scosse la testa Cory -anzi portami da lui-
-sei sicuro?-
-si- annuì il castano -voglio parlargli prima che mio padre lo porti sul patibolo con il boia, devo parlargli anzi. Non lo vedo da una settimana e ho tremendamente bisogno di lui- sussurrò Cory che veramente aveva cercato di resistere il più possibile.
-allora andiamo cercando di non farci vedere da nessuno anche se sono certo che al momento ci saranno fin troppe guardie davanti la sua cella- Mursili non poteva fare altrimenti visto che era stato proprio Cory a chiedergli quel favore.
I due si incamminarono insieme per i corridoi del palazzo di Kizzuwatna e anche per loro fortuna nessuno chiese loro dove stessero andando anzi sembrava come se sul momento non esistessero minimamente. E fu così che arrivarono davanti alle prigioni letteralmente indisturbati e solo li le guardie li bloccarono.
-avete un permesso per essere qui?-
-dovrei avere un permesso per poter parlare con il prigioniero?- domandò di rimando Cory -o ti devo per caso ricordare chi sono?- la guardia rimase un attimo interdetta da quelle parole ma comunque guardò in direzione del suo collega per poi prendere le chiavi della cella per aprire la stessa e far passare solo Cory perché Mursili decise di rimanere davanti la porta in modo da lasciare ai due ragazzi la loro intimità.
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Marriage contract
FantasyGli umani di Kizzuwatna per milleni hanno combattuto contro tutti gli altri popoli presenti sulla loro terra, li hanno sottomessi e poi sterminati. Tutti tranne quello di Alalah contro il quale sono in guerra da secoli. Per mettere fine alla guerra...
