Come sempre, vi chiedo di sostenermi con una stellina ⭐️🫵
TW: 🔴🔴
Ragazze abbiate pietà, è la prima volta che scrivo scene spicy 😶🌫️ Non metterò la foto della mia faccia cringiatissima, ma immaginatela ❤️
Vvb,
buona lettura cuoricini 🫶🏻
K A T Y
«E dai Jace, ti prego! Giuro che sto bene!»
Jace lasciò scivolare pigramente lo sguardo su di me, dall'alto. I suoi lineamenti erano contratti in una smorfia decisa, conferendogli l'aria di una persona che non ammetteva repliche.
Si appoggiò allo stipite della porta, lanciandomi un'occhiata eloquente.
Paradossale
Non avrei mai pensato di ritrovarmi a implorare Jace Thomas di allenarmi.
Anzi, se ripensavo ai primi allenamenti e a quelli che li avevano succeduti, il primo ricordo su cui andava a posarsi la mia mente era l'irritazione che provavo nei suoi confronti.
E la fatica.
Fatica che, da innata pigra, detestavo.
Ma tanto era inutile chiedere a Jace di risparmiarmi: erano più le volte in cui le vasche raddoppiavano, sia in numero che in intensità, assecondate dal ghigno soddisfatto che gli si stampava sulla faccia. E l'irritazione cresceva, direttamente proporzionale alla fatica.
Perciò sì, effettivamente implorare Jace di allenarmi e sentirlo rifiutare la mia richiesta era paradossale.
Ma Dio quanto era attraente, con i tratti del volto leggermente sporcati dalla scia verdastra dei lividi, e le labbra rosse arricciate.
Schioccò la lingua sul palato, al mio ennesimo tentativo di insistenza.
«La ferita è ancora fresca Kat. Non dovresti sforzarti, né stare a mollo nell'acqua sporca di una piscina.»
Il suo tono perentorio non mi spense, tutt'altro. E a quanto pare Jace lo intuì, perché non appena mi avvicinai di un passo i suoi occhi si illuminarono. Le mie reazioni lo accendevano di divertimento, era evidente, e Jace ormai non faceva più nulla per nasconderlo.
Fu semplice intuire la direzione dei suoi pensieri: un bagliore di malizia gli illuminò gli occhi e inevitabilmente le nostre menti finirono per convergere su un unico scenario; il ricordo della sera precedente.
Il mio corpo reagì in automatico, surriscaldandosi all'istante. Le guance presero a pizzicare e il battito del cuore aumentò di riflesso.
Smettila di farti prendere dagli ormoni
«Ieri non mi pare che ti sia fatto troppi problemi a farmi stare a mollo nell'acqua sporca di una piscina.» lo rimbeccai, facendo il segno delle virgolette con le dita.
Jace mi lanciò un'occhiata sorpresa e sorrise divertito. Strinse la presa sulla porta e inclinò il busto nella mia direzione, soffiando via un ciuffo nero dagli occhi.
«Sei proprio eccitante quando fai la sfacciata»
Mi persi qualche istante nel ghigno che gli distese le labbra piene, bloccata con la mente nel bacio della sera precedente.
Katy, concentrati
Gli lanciai un colpetto con la mano, impattando contro il suo addome marmoreo.
«Falla finita, scemo. Ho bisogno di allenarmi.»
Me ne stavo in piedi davanti alla porta di casa sua immersa in una tuta verdastra, con il peso del borsone della piscina pendente verso destra a sbilanciare la mia figura, già poco aggraziata di suo.
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Yes, Coach!
RomanceKaty è una studentessa di medicina con un unico obiettivo: vincere le gare di nuoto e ottenere la borsa di studio. Le sue giornate all'interno del College sono scandite da ritmi serrati: lezioni, studio e allenamenti, in un ciclo ordinato che si ri...
