Ciao cuoricini 💙 come promesso, eccoci qua ✨
Se il capitolo vi è piaciuto, a fine lettura, vi chiedo di lasciare una stellina per sostenermi ⭐️🫵
Visto che non riesco più a fare le immagini AI perché sono assolutamente incapace di usare bing 🤠, ho pensato di lasciarvi qualche canzoncina...
Ovviamente solo se vi fa piacere ascoltarla durante la lettura delle varie parti 💙
Ps: posso dire? Questa manovra m'è costata 200 anni (ho il capitolo pronto da ieri ma non trovavo le canzoni giuste 💀) spero almeno vi piacciano 🤓
Buona lettura e buon ascolto cuori 💙🌤️
K A T Y
Ruelle – War of Hearts
"I can't help but love you even though I try not to."
Taylor Swift – My Tears Ricochet
"Even on my worst day, did I deserve, babe,
all the hell you gave me?"
Avvertii il freddo della lama gelare il mio corpo nell'esatto istante in cui l'uomo spinse il coltello sulla mia pelle.
Captai con lo sguardo le sue dita ossute serrate attorno al manico del coltello, le nocche sbiancate per la forza che stava imprimendo.
Ancora prima di realizzare l'assurda situazione che stavo vivendo, una scarica di terrore si diffuse lungo ogni centimetro del mio corpo, stringendo lo stomaco in una morsa asfissiante e paralizzandomi di colpo sul posto.
Il cuore batteva forte, o forse solo più veloce, pompando sangue con un'intensità tale da scuotermi dall'interno.
L'aria intorno a me si fece sempre più ovattata, mentre i miei occhi venivano catturati dall'unica figura messa a fuoco davanti a me.
Commisi l'errore di unire i nostri sguardi.
E lì lo vidi.
Quando ero piccola mi capitava spesso di associare i colori alle emozioni: in un certo senso era come dargli un nome, un volto, una forma. Forse, in realtà, non era altro che un modo per dipingere la mia vita.
Si colorava di tutte le emozioni che percepivo; di quelle che bussavano prepotentemente alla porta del mio stomaco e di quelle che gli altri lasciavano trapelare.
Col tempo mi ero abituata all'idea che le emozioni altrui apparissero più colorate delle mie, quasi come se brillassero di un'intensità diversa, di un colore più vivo, più coprente rispetto alle mie tiepide tinte.
Così a volte guardavo la persona che avevo davanti e mi rendevo conto di quanto poco sforzo ci volesse per sentirla, per avvertirne l'emotività specchiarsi nella mia.
In un attimo la mia tela si dipingeva.
Potevo percepire il blu di una lacrima invisibile scorrermi sul viso, fino a solcare la pelle, marchiandola. Ne potevo avvertire il peso, il tragitto faticoso, gli strati di cellule che attraversava, prima di poggiarsi come un macigno sul cuore.
Sentivo il respiro tremare, mancare, mentre la mia visuale sul mondo si tingeva di grigio, e la pelle d'oca scorreva, accarezzandomi le braccia, fino alla base del collo.
E puntualmente, sentivo il battito del cuore, scandito, così intenso da farmi tremare. Finché, nelle orecchie, non rimaneva che una scia di timidi sussurri.
Sentivo il rosso bruciare sulle guance, l'aria fremere per uscire, impaziente, disperata, stretta tra le labbra tese. Le lettere di parole non dette arrotolarsi sulla lingua, prima di disperdersi nel silenzio.
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Yes, Coach!
RomansaKaty è una studentessa di medicina con un unico obiettivo: vincere le gare di nuoto e ottenere la borsa di studio. Le sue giornate all'interno del College sono scandite da ritmi serrati: lezioni, studio e allenamenti, in un ciclo ordinato che si ri...
