17. Witch's kiss

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K A T Y


Mi chiesi a lungo quale fosse la concatenazione di eventi che mi aveva portato, come una cretina, ad osservare il riflesso del mio corpo sullo specchio di camera, con uno stupido triangolo nero disegnato sul naso e un cerchietto in raso con le orecchie in testa.

Portai lo sguardo sul trucco degli occhi, allungati da una sottile riga di eye-liner nero, steso e sfumato con estrema precisione dalla mano ferma di Amelia.
Nella rima interna dell'occhio la linea proseguiva, creando un effetto ottico molto elegante.
Portai la mia attenzione sulle labbra tinte di rosso, da cui cadeva qualche goccia color cremisi, scendendo dall'angolo della bocca.

Alla fine, il travestimento che mi avevano rimediato Ellen e Amelia non era poi troppo esagerato; con qualche aggiustamento ero riuscita a riadattarlo, ponendo il veto assoluto sulla coda- che non aveva mai visto la luce, rimanendo incartata nella plastica della sua confezione- e scambiando la minigonna a tubino nera con una più adeguata e morbida, in tessuto satinato, ripescata dall'armadio.

Il corsetto nero di Elle mi avvolgeva il busto, delineando la forma di un corpo che probabilmente non avevo mai nemmeno avuto. Scendeva dritto sull'addome, stringendo in una morsa sinuosa la vita, per poi allargarsi sui fianchi dove incontrava il tessuto della gonna. La fattura pregiata del bustino era evidente; lo scollo a cuore aderiva perfettamente al seno, ricalcandone la forma.

«Sei bella da togliere il fiato!»

La voce trillante di Elle reclamò la mia attenzione.
Il suo riflesso comparve nello specchio, dall'ingresso della mia stanza, seguito da un urletto emozionato.

Il tuo corsetto mi toglie il fiato, altro che... Letteralmente.

Quei dannati lacci sulla schiena stringevano come non mai.

Elle entrò dall'uscio, sfoggiando due enormi ali bianche che andarono a sbattere qua e là contro lo stipite della porta.

Un'ondata di piume bianche si liberò nell'aria, ricadendo con delicatezza a terra.

«Elle, le piume!» ridacchiai.

Sbuffò. «Sono una condanna queste ali...»

Scossi la testa divertita.

«Comunque anche tu sei bellissima.»

Elle mi rivolse un meraviglioso sorriso, circondata dalla sua aura di purezza.

Il viso era truccato delicatamente, gli occhi contornati da una linea morbida di eye-liner bianco, da cui risaltava l'azzurro intenso delle sue iridi.
I capelli ricadevano delicatamente sulle spalle in una serie di boccoli biondi, fino a solleticare con le punte il petto, avvolto da un top in pizzo bianco. Una lunga gonna, abbinata, le fasciava le gambe, per poi terminare sui tacchi del medesimo colore.

Oltre agli occhi, l'altra nota colorata che spiccava a primo impatto proveniva dalla brillantezza del piccolo diamante incastonato sul suo ombelico. Non a caso, riprendeva perfettamente il colore vivace delle sue iridi.

«Promettetemi che non ci saranno sorprese, stasera.» asserii, puntandole il dito contro.

Ellen assottigliò gli occhi compiaciuta, sistemandosi il rossetto tenue.

«Sarebbe l'ora che una sorpresina la facessi tu a noi, amica mia» asserì poi, lanciandomi un'occhiata di sbieco.

«Della serie?»

«È Halloween, va bene che stasera sono ammesse le ragnatele, ma...qui sarebbe il caso di toglierne qualcuna!» esclamò con un'espressione maliziosa sul volto angelico.

Yes, Coach!La tua prossima ossessione. Scoprilo ora