28. Ghosts

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Ciao cuoricini 💙
Scusate il ritardo, ma questo capitolo mi ha prosciugato l'anima 🙃

🔴🔴: violenza 🥶

Come sempre, vi chiedo di sostenermi con una stellina ⭐️

Buon lettura e...buon Halloween 💙

Spero davvero di leggervi tra i commenti e che il capitolo vi piaccia 🫂
Vostra,
Cloud ⛅️



J O H N



La pioggia picchiettava contro i vetri da più di un'ora.
Un suono monotono, cadenzato, che pareva voler riempire il silenzio carico e immobile dell'appartamento.

Ellen era seduta sul divano, con le mani nei capelli ingrovigliati e lo sguardo ceruleo perso nel vuoto. Amelia, invece, non smetteva di camminare avanti e indietro come un animale in gabbia, stringendo il telefono in mano.
Alex era appoggiato allo stipite della cucina, in silenzio, le braccia conserte e lo sguardo fisso sul pavimento.

Io stavo davanti alla finestra, a guardare il riflesso delle luci pallide del campus tremolare sul vetro.
Ogni tanto mi passavo una mano sulla nuca, nel vano tentativo di scacciare via la sensazione di impotenza che mi stava mangiando vivo.

Da due giorni, nessuno aveva più avuto notizie di Katherine Miller.
E adesso anche Jace e Jaden sembravano spariti nel nulla.

Ellen ruppe il silenzio con un sussurro, ma la voce le tremava.

«Ha riattaccato, ieri. Jace.»

Alex sobbalzò di colpo. «Ci hai parlato?»

«Gli ho detto che Katy era sparita. Non ha detto niente, non ha chiesto spiegazioni, nulla. Ha solo... chiuso la chiamata.»

Un brivido mi attraversò la schiena.
Sapevo cosa significava quel gesto. Jace non voleva perdere tempo.

«Sapeva già tutto,» esalai piano.

«Che intendi?» fece Amelia, sollevando lo sguardo febbrilmente.

«Jace. Non avrebbe riattaccato se non avesse avuto tutte le informazioni che gli servono. Se l'ha fatto, è perché sapeva già dove andare.»

Amelia scosse la testa. «Ma come poteva sapere che...»

«Se l'ha presa Reed, è già sulle sue tracce.»

Quelle parole caddero nella stanza come un pezzo di piombo.

Alex alzò gli occhi di scatto, il viso contratto in una smorfia di stupore. «Tu credi che sia stato lui

Mi voltai verso di lui.
«Non credo. Lo so. E lo sa bene anche Jay.»

Il silenzio che seguì fu tagliente.
Anche il suono della pioggia sembrò smorzarsi.

«Okay, adesso basta misteri. Chi diamine è questo Reed?» sbottò Ellen.

«Una persona del nostro passato.» ribattei, serafico.

Mi passai una mano sul viso, cercando di mettere ordine nei pensieri.
Ogni ragionamento finiva allo stesso modo: Jace, da solo, a scontrarsi con Reed significava disastro. E adesso c'era pure Jaden da qualche parte, in mezzo a quell'inferno.

«E cos'ha a che fare con Katy?» continuò imperterrita Ellen.

Amelia scosse la testa con forza, gli occhi lucidi.
«Dobbiamo chiamare la polizia, John.»

Il senso di impotenza mi attorcigliò i nervi, facendomi sbottare.

«E dire cosa, Amy? Che un tizio di Las Vegas ha rapito una studentessa? Che è lo stesso che ha ucciso due persone cinque anni fa? Non ci crederebbe nessuno. Non abbiamo prove, non abbiamo un testimone, non abbiamo un cazzo.»

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⏰ Ultimo aggiornamento: Oct 30, 2025 ⏰

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