Capitolo 17

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28 Ottobre

Erano passate altre due settimane e non avevo ancora trovato il giorno perfetto per far pace con Alex.
«Ciao mamma» dissi prima di andare a scuola.
«Ciao Lily» rispose e si avvicinò per abbracciarmi.
«Come stai?» chiese guardandomi negli occhi.
«Bene» risposi, ma sapevo che non mi avrebbe creduto.
Da giorni aveva notato che quella felicità che provavo quando stavo insieme ad Alex era sparita.
Stava per dire qualcosa ma io le dissi che ero in ritardo e che non potevo perdere altro tempo.
Uscii di casa e andai a scuola.
Quando arrivai, vidi Alice venirmi in contro.
«Buongiorno» disse sorridendo.
«Ciao Ali» risposi ma non sorrisi.
«Lily che succede? È da due settimane che sei triste, non puoi continuare così. Devi parlare con Alex, solo lui è in grado di farti sorridere di nuovo. Più giorni passano e più vedo la tua luce spegnersi. Sei sempre stata una ragazza allegra, non cambiare adesso».
Si avvicinò e mi abbracciò.
«Scusa Ali, ma la verità è che da quando ho litigato con Alex tutto intorno a me sembra essere diventato grigio.
Lui illuminava le mie giornate, sapeva sempre come farmi sorridere e adesso non c'è più nessuno in grado di farlo. Mi manca tanto» dissi e sentii le lacrime pizzicarmi gli occhi.
Continuavo a ripetermi non piangere Lily, sei forte, ma in realtà ero stanca di fingere.
Senza Alex mi sentivo vuota, era come se una parte di me fosse andata via con lui quel giorno e non avevo la certezza che tornasse.
«Lily, se non te la senti di stare qui possiamo tornare a casa e passare una giornata insieme» propose Alice.
«Non preoccuparti, sto bene» dissi asciugandomi le lacrime.
Suonò la campana, così Alice mi prese la mano ed entrammo.

***

«Ciao Lily, chiamami se hai bisogno di compagnia» disse Alice una volta uscite da scuola.
«Certo» risposi e, dopo una pausa, continuai «grazie Ali».
Lei sorrise e salì in macchina.
Misi le cuffie e tornai a casa.
Stavo per entrare quando vidi Alex uscire da casa sua.
Mi allontanai e mi nascosi dietro un cespuglio.
Stava parlando al telefono così tolsi le cuffie per ascoltare.
«No, tu non hai capito. Lily mi manca tanto, le mie giornate senza di lei sono prive di colore. Aspettavo la sera solamente per vederla. Vuoi sapere perchè continuo a documentarmi sulle stelle? Perché Lily adora ascoltare i miei racconti su di loro. Oppure sai perché studio sempre canzoni nuove da suonare al pianoforte? Perché Lily ama sentirle suonate da me. Tutto ciò che faccio è per lei e per vederla felice.
In questi giorni sono anche andato nella casa sull'albero per sentirla vicina, ma non è la stessa cosa.
L'idea che lei possa avermi rimpiazzato con James mi fa arrabbiare perché pensavo di essere importante per lei come lei lo è per me. Ho provato a far pace con lei, le avevo lasciato un biglietto, ma non si è presentata.
Non so più che fare ma non voglio perderla per sempre».
Mi accorsi che stavo piangendo.
“Manchi anche a me” pensai.
Alex pensava di non essere importante per me.
Dovevo farli capire che non fosse così.
In quel momento avevo capito di aver finalmente trovato il giorno giusto. L'indomani gli avrei lasciato il biglietto davanti la porta.
Quando Alex si allontanò, mi alzai ed entrai in casa.
«Sono tornata» dissi andando in cucina.
«Vedo che stai meglio» disse mia madre vedendomi sorridere.
«Si, sono sicura che domani farò pace con Alex» annunciai.
«Che bello Lily, sono tanto felice per te» rispose.
***
Quando finii di pranzare, salii in camera mia e scrissi ad Alice.
“Quando stavo rientrando a casa ho sentito Alex parlare al telefono. Pensa di non essere importante per me perchè non mi sono presentata quando mi ha lasciato il biglietto”.
Rispose subito.
“Noo, ha frainteso tutto. Lily sbrigati, cerca di far pace il prima possibile”.
“Domani gli lascerò il biglietto davanti la porta”.
“Bravissima!! Finalmente ti sei decisa”.
“Si, non posso più aspettare. Spero solo che venga”.
Una voce dentro la mia testa continuava a ripetere che Alex non sarebbe venuto, ma non l'ascoltai.
“Certo che verrà, ci tiene a te”.
“Adesso vado a preparare tutto per domani.
Devo capire bene dove posizionare i biglietti”.
“Li posizioni tutti domani?”
“Penso di metterli tutti oggi e domani lasciargli quello davanti la porta”.
“Ottima idea! A dopo allora”.
“Ciaoo”.
Posai il telefono, presi la scatola con i biglietti ed uscii.
Lessi il primo.
"Vai dove tutto è iniziato"
Questo lo avrei messo domani ma lo lessi per arrivare nel secondo posto: la porta di casa mia. Iniziò tutto quando lui venne a bussare alla mia porta per andare a giocare; non sarebbe stato difficile per lui trovarlo.
Presi il biglietto successivo.
“Se hai trovato questo biglietto significa che non hai dimenticato il nostro primo incontro.
Adesso vai nel luogo dove abbiamo passato tanto tempo quando ci siamo conosciuti”.
Lo posai e continuai il percorso.
Il terzo lo avrei messo al parco.
Quando vedevo dei bambini giocare, ripensavo a noi due.
Quando arrivai lo presi e lo misi vicino all'altalena.
“Se sei arrivato fin qui sei stato bravissimo. Ora vai nel posto che abbiamo creato per stare insieme, il nostro rifugio”.
Adesso andai nella casa sull'albero, la tappa finale.
Anche per questa avevo preparato un biglietto.
Arrivata, lo misi all'entrata.
“Complimenti! Sei arrivato a destinazione”.
Oltre al biglietto misi anche il foglio che avevo trovato.
Soddisfatta, entrai e mi distesi sulla coperta.
Non vedevo l'ora che arrivasse il giorno dopo.
Ad interrompere i miei pensieri fu lo squillo del telefono.
Era James.
«Ehi» dissi.
«Ciao Lily, sono davanti casa tua. Puoi uscire? Devo darti una bella notizia» chiese.
«Va bene, arrivo subito» risposi.
Chiusi ed uscii dalla casa sull'albero.
«Eccomi» dissi dietro di lui.
«Ciao, dov'eri?» chiese confuso.
«Lì» risposi indicando la casa sull'albero.
«Quindi è quella casa di cui mi hai parlato» disse guardandola.
Annuii.
«Allora cosa dovevi dirmi?» chiesi curiosa.
«Mia nonna è stata dimessa dall'ospedale. È tornata poco fa a casa» rispose sorridendo.
«Che bello!» dissi abbracciandolo.
«Vieni a casa mia, dobbiamo festeggiare» propose.
«Non vorrei disturbare, magtari tua nonna vuole stare da sola con te» risposi.
«Ma cosa dici? Sarà felice di conoscerti».
«Va bene, ma non resterò molto» dissi.
Lui annui.
Salimmo sul motore e ci avviammo.

***

Quando arrivammo, James parcheggiò il motore ed io entrai.
Dopo qualche minuto arrivò James e ci avvicinammo a sua nonna.
«Buonasera» dissi.
«Oh, tu devi essere Lily! James mi ha parlato molto di te» rispose alzandosi e venendomi in contro.
«Si, sono io» dissi.
«Sono contenta che si sia ripresa».
Lei sorrise e disse «vieni qui, Siediti vicino a me».
Cominciammo a parlare mentre James usciva la torta dal forno.
«So di non essere bravo a cucinare, ma ho preparato una torta per festeggiare» disse portando delle fette di torta.
Presi la mia e l'assaggiai.
«È molto buona! Questa volta ti sei superato» dissi.
«È una semplice torta al cioccolato, ma grazie» rispose lui sorridendo.

***

Dopo qualche ora dissi «adesso devo andare, mia madre mi sta aspettando».
«Non vuoi rimanere a cena?» mi chiese sua nonna alzandosi.
«Grazie ma sarà per la prossima volta. È stato un piacere conoscerla» dissi avvicinandomi per salutarla.
«Ciao tesoro, ci vediamo presto» rispose.
«Ciao James» dissi prima di uscire.
«Aspettami, ti accompagno» rispose.
«Non preoccuparti, vado a piedi. Resta con tua nonna, è appena tornata a casa» dissi.
«Hai ragione. Grazie per essere venuta».
Sorrisi e mi allontanai.
Comprai un panino e, dopo averlo mangiato, continuai a camminare.
Non volevo tornare a casa così scrissi un messaggio a mia madre.
“Va bene se stasera resto nella casa sull'albero?”.
“Certo!”
“Grazie mamma, buonanotte♡”
“Buonanotte♡”.
Entrai e mi distesi sulla coperta.
Ero troppo stanca per osservare le stelle così mi addormentai.

stay here with me La tua prossima ossessione. Scoprilo ora