Epilogo

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Un anno dopo...

15 Giugno

Quel giorno mi svegliai con il sorriso in volto.

Da qualche giorno ero tornata a Padova per le vacanze estive, facendo una sorpresa a mia madre.

Ero anche io finalmente in vacanza così presi i biglietti senza dirle nulla.

Quando arrivai qui a Padova erano le 18, chiamai un taxi così da portarmi a casa.

Arrivata, entrai cercando di fare più silenzio possibile e cercai di capire in che stanza si trovasse.

La luce della cucina era accesa così corsi in salotto e mi nascosi dietro il divano.

Dopo qualche secondo sentii dei passi avvicinarsi, uscii allo scoperto saltando e portando le braccia in alto e dissi ridendo «sorpresa!».

Vidi il volto di mia madre confuso ma questa espressione passò subito e si trasformò in una emozionata.

Si avvicinò e mi abbracciò forte.

«Che ci fai qui? Potevi avvertirmi» disse ridendo.

«Volevo farti una sorpresa» risposi.

«Che bello che sei tornata» continuò lei staccandosi e sedendosi sul divano.

Sorrisi e dissi «vado a sistemare la valigia».

Lei annuì e mi allontanai.

Finalmente rivedevo la mia stanza.

La prima cosa che feci su sdraiarmi sul letto.

La camera dell’università era spaziosa ma non sarebbe mai stata comoda come questa.

Cominciai ad uscire i primi vestiti dalla valigia e li sistemai dentro l'armadio.

Dopo quasi un'ora avevo finito, così mi sdraiai sul letto e mi addormentai.

Scesi in cucina per andare a fare colazione.

«Buongiorno» disse mia madre vedendomi e poi continuò «già sveglia?».

«Si, vorrei fare una passeggiata» risposi.

«Che bello! Mi piacerebbe venire con te ma oggi sono molto impegnata» disse e, dopo qualche secondo, se ne andò.

Quando finii di mangiare andai in camera, presi un pantaloncino bianco, un top nero con un cuore bianco in alto a destra e le converse nere.

Presi il telefono e vidi dei messaggi da parte di James e di Alex.

Prima aprii quello di Alex.

"Come stai? Mi manchi"

Era già passato un anno da quando era partito e la mancanza si sentiva ogni giorno sempre di più.

Era vero, passavamo gran parte della giornata in videochiamata ma non era la stessa cosa di averlo vicino.

Avrei fatto di tutto per riabbracciarlo ma ero sicura che sarebbe arrivato di nuovo il nostro momento.

Scossi la testa per cacciare i pensieri e mi affrettai a rispondere.

“Bene, tu come stai? Manchi tanto anche a me"

Successivamente aprii quelli di James.

Buongiorno"

“Che fai?"

Sorrisi e risposi:

“Ciaoo, sto uscendo a fare una passeggiata. Tu?”.

Inviai il messaggio ma mi accorsi che non arrivava.

Strano, James non spegneva mai la connessione.

Uscii di casa e iniziai a camminare in direzione del parco.

Misi le cuffie e avviai la mia playlist.

La prima canzone che partì fu Treacherous di Taylor Swift, seguita da Last Kiss, Photograph di Ed Sheeran e Falling di Harry Styles.

Senza accorgermene, ero già arrivata al parco così salii sull'altalena.

Potevo anche avere 19 anni ma rimaneva sempre la mia preferita, la sensazione di libertà che provavo ogni volta che andavo in alto era sempre la stessa.

Dopo un'ora sentii il telefono squillare.

Era mia madre.

«Ehi mamma» dissi.

«Ciao Lily, potresti tornare a casa più in fretta possibile? Ho bisogno di una mano» mi chiese.

«Certo, arrivo subito» risposi e chiusi.

Misi di nuovo le cuffie e affrettai il passo per arrivare subito.

Così, dopo pochi minuti, ero già davanti la porta.

Quando entrai vidi tutte le luci spente.

«Mamma? Ci sei?» chiesi preoccupata.

Nello stesso istante in cui pronunciai quelle parole vidi due mani poggiarsi sui miei occhi.

Mi girai per vedere chi fosse.

Non potevo credere ai miei occhi...Alex era qui.

«Ehi» disse ridendo.

Sentii subito le lacrime scorrere sulle guance e lo abbracciai forte.

«Non posso credere che tu sia qui» dissi e lo guardai negli occhi.

«Te l'avevo promesso, niente potrà mai separarci ricordi?» disse alzandosi il braccio per mostrarmi il bracciale che gli regalai quel giorno in aeroporto.

«Da quando me l'hai dato non l'ho mai tolto» continuò.

«Neanche io» risposi e poggiai la fronte sulla sua.

Passarono pochi secondi prima che le mie labbra entrarono in contatto con le sue.

Spostai le mani sulle sue spalle e lui portò le sue sui miei fianchi.

Era un bacio dolce e delicato e le nostre labbra si muovevano in perfetta sintonia.

D'improvviso sentimmo qualcuno suonare alla porta quindi ci separammo.

«Vado io» disse mia madre ed io e Alex ci sedemmo sul divano.

Quando aprì disse «Lily, puoi venire un secondo?»chiese e mi avvicinai a lei.

In quel momento capii il suo stupore: era tornato anche James.

«Ciao Lily» disse.

Superata la prima fase di stupore, andai verso di lui e lo abbracciai.

«Mi sei mancata» disse muovendo la mano su e giù sui miei capelli.

«Anche tu» risposi e poi aggiunsi «vieni, entra».

Quando Alex lo vide il suo volto si irrigidì, ma cercò di nasconderlo.

Sapevo che avrebbe voluto passare del tempo da soli e la presenza di James lo infastidiva...dal suo sguardo capii che avrebbe voluto farlo scomparire.

stay here with me La tua prossima ossessione. Scoprilo ora