My mother said I'm too romantic
She said, "You're dancing in the movies"
I almost started to believe her
Then I saw you and I knew
Manuel non è più qui.
È bastato chiudere gli occhi una mattina e lui stava andando in Italia, da sua zia, per ricominciare. Lo hanno portato via e non credo di aver mai visto tante persone perdere la loro vitalità così velocemente come hanno fatto i miei amici.
Penso a loro mentre torno dagli allenamenti per le CIE.
Penso a loro mentre mi faccio la doccia per togliere l'odore del maneggio dalla pelle e dai capelli.
Penso a loro mentre mi vesto per la festa di stasera.
Penso a loro mentre prendo la macchina di Dragan e guido fino a casa di Mare.
La festa è qui, lo so, e tutto è già iniziato.
Scendo dalla macchina e passo le mani sul vestito verde salvia. Controllo che lo scollo profondo incorniciato dalle onde della stoffa non riveli troppo, sistemo i bracciali d'oro e poi entro nella casa per recitare la parte dell'amica che va avanti nonostante tutto.
Tutto questo ignorando l'unica persona dalla quale vorrebbe essere abbracciata perché i fatti parlano e gli amici non cercano di isolarti per metterti sotto una campana di vetro.
"Ragazzi, ho fatto una cosa" dice Mare mentre, a fine serata, stiamo raccogliendo i bicchieri di plastica e buttiamo gli avanzi nei sacchetti neri della spazzatura. "Quello che è successo, la rissa. È stata colpa mia. Io..."
"Cosa vuol dire che è stata colpa tua, Mare?" Eduardo, con un occhio ancora viola dopo la scazzottata, assume subito un tono di voce aggressivo.
"Io ho rubato la macchina al tipo con la pistola. So che non avrei dovuto farlo, ma ci serviva una macchina veloce! L'ho fatta riverniciare da un amico e nessuno ha chiesto niente. Ho fatto in modo che nessuno potesse collegarci al furto, ma ho fatto un errore di valutazione. Sono stata una stupida..."
"Lo vedi questo occhio? Lo vedi, Mariana?" Eduardo fa un passo verso Mare e butta a terra il sacco che teneva tra le mani.
Lei annuisce deglutendo visibilmente e chiudendo gli occhi.
"Me lo sono fatto perché pensavo di proteggere te da un fottuto psicopatico! " Edu inchioda Mare al muro e sferra un pugno contro la parete. "E ora vengo a sapere che sei tu la fottuta psicopatica! Mi prendi per i fondelli?!" Un altro pugno e Mare si copre il viso. Siamo tutti pietrificati. Nessuno emette un fiato mentre il respiro pesante di Eduardo riempie la stanza. "Non posso crederci, sul serio..."
"Okay, ora diamoci una calmata" Leandro interviene e stringe Mare al suo petto. "Andiamo a dormire okay. Mi racconti quello che è successo e poi racconto io. Va bene?"
Mare annuisce e i due si allontano. Leandro lancia un'occhiataccia a Edu mentre svoltano verso il corridoio, ma l'interessato sta già raggiungendo José, che gli sta allungando la sua iqos.
"Fate sul serio?" Savanna guarda i due ragazzi, schifata. Miguel è l'unico a non reagire: è collassato sul divano.
"Fumare allenta le tensioni e io credo proprio che Edu debba allentare le tensioni al momento."
Così se ne vanno fuori e io e Savanna restiamo da sole a rassettare una casa intera.
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Ogni volta che vedrai la pioggia
RomanceThunder Series, libro 2 Ana ha rinunciato a tutto: al trono di Fravenia, alla perfezione imposta, agli inchini vuoti che le hanno insegnato a non sentire. Ha lasciato alle spalle un regno fatto di doveri e silenzi, rifugiandosi in Portogallo, nella...
