Back To You

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Everybody knows we got unfinished business
And I'll regret it if I didn't say
This isn't what it could be
You could break my heart in two
But when it heals, it beats for you

Da quando siamo atterrati a Roma, non ci siamo scambiati nemmeno una parola. Ci limitiamo ad ignorarci, e forse è meglio così. Se vuole stare con Genevieve, che ci stia. Non potrebbe importarmi di meno.

Questo è il ragionamento dell'Ana razionale, quella che dovrebbe prendere il comando della situazione e modellare i miei sentimenti.

Peccato che ora, al comando, ci sia l'Ana emotiva, che sta combattendo con l'impulso di nascondersi e piangere.

Il taxi che abbiamo preso per arrivare fino a Colle Veio si ferma e scendiamo. Ci riuniamo tutti insieme davanti al cancello del complesso residenziale dove vive Manuel e Leandro prende il cellulare.

Manuel risponde solo dopo qualche squillo.

"Che cosa vuoi idiota?" chiede scherzando.

"Facciamo una videochiamata?" gli risponde Leo con un sorriso che va da orecchio a orecchio. "So cosa stai pensando, ma non volevo trovarti in un momento inappropriato."

"Va bene, anche se non capisc..." non ha il tempo di finire la frase perché Leo inoltra la modalità video e ci ritroviamo tutti schiacciati nello schermo ristretto del suo cellulare.

"Come stai, leader?" chiediamo insieme.

"Non credo bene, mi sembra di avere un terrore notturno: voi che parlate tutti insieme fate paura."

"Non ci chiedi dove siamo?" domanda Savanna, eccitata.

"Se ci tenete...dove siete?" lo sento svogliato. Ha lo stesso tono che avevo io quando mi parlavano di matrimonio di convenienza e gestione delle finanze.

"Ti ricorda qualcosa?" chiede José mentre Leandro cambia inquadratura facendo vedere il complesso residenziale oltre il cancello.

"Dove siete? Quei palazzi sono praticamente identici a quelli di Colle...non è vero!" Salta in piedi e ho l'immenso onore di vedere Manuel Santos in tutta la sua fierezza, nel suo corpo coperto solo da un paio di boxer. Grazie a dio molla il cellulare per infilarsi un paio di pantaloni: non potrò mai più togliermi quell'immagine dalla testa.

"Non è possibile!" Esce di corsa di casa. "Non potete essere così folli!" Sta ridendo e parlando allo stesso tempo. "Vi prego, ditemi che non è uno scherzo..."

In un paio di minuti, i cancelli si aprono e Manuel corre verso di noi. Leandro e José ci lasciano il cellulare e corrono in contro al loro migliore amico. Si stringono in un abbraccio carico di significato che sembra non finire mai.

Mariana si avvicina a Manuel e con un passo lo stringe in un abbraccio più intimo rispetto a quello che si è appena sciolto. "Mi sei mancato tantissimo..."

"Anche tu, princesa" Non l'avevo mai sentito chiamare Mare in quel modo. Sentire il soprannome principessa associato a qualcuno che non sono io è strano. "Noi dobbiamo ancora parlare, lo sai, vero?"

"Lo so, tranquillo. Ma sappi che so già quello che hai intenzione di dirmi."

Nel momento in cui lei si scosta viene sostituita da Miguel e Eduardo. "Come te la passi?" Gli chiede il primo.

"Sono felice che non abbiate la mia vita" commenta Manuel dando loro amichevoli pacche sulle spalle.

Dopo mi faccio avanti io, cercando di non tradire tutto il disordine mentale che mi tormenta in questi giorni. "Come stai, Manuel?"

"Mai stato meglio" commenta sarcastico. Sa che mi infastidisce da morire il sarcasmo perché la maggior parte delle volte non lo capisco. Vorrei prenderlo a schiaffi, ma sono troppo felice di vederlo e constatare che sta bene, dopotutto, quindi gli angoli della mia bocca si piegano all'insù. "La bella regina di Amadora è contenta di essere qui?"

Ogni volta che vedrai la pioggiaLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora