22. Le maniere forti

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Tra due come noi
Non c'è chi vince o chi perde
C'è chi mente e chi ammette
Non fare finta di niente, no
Se vuoi, te lo giuro
Anche sotto il diluvio
Come noi non c'è nessuno, no

Tra due come noiNon c'è chi vince o chi perdeC'è chi mente e chi ammetteNon fare finta di niente, noSe vuoi, te lo giuroAnche sotto il diluvioCome noi non c'è nessuno, no

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Inizio seconda parte

Viola

Come tutte le settimane è arrivato l'atteso giorno della puntata.
Questa volta ho lavorato il triplo del solito, richiedendo anche ore in più in sala sia perché sono molto preoccupata per il compito di Deborah, sia per sfuggire dalle continue domande di Pietro che continua a farmi.

Adesso ci stiamo avviando dalla casetta verso gli studi con calma, dato che siamo in anticipo di qualche minuto.
Rimango un po' indietro rispetto agli altri perché ho bisogno di respirare l'aria fredda di novembre per potermi concentrare al meglio.

-"Fiorellino." La voce di Pietro mi fa alzare gli occhi nella sua direzione.

-"Smettila di perseguitarmi."

-"E tu smettila di essere così testarda." Ribatte prontamente e devo trattenermi dal sorridere.
Una cosa che mi piace di lui è proprio il fatto che abbia la risposta pronta e sfacciata.

Aumento il passo, credendo di poterlo seminare, ma non considero il fatto che abbia le gambe lunghe e sia più alto di me.
-"Non te lo dirò."

-"Troverò un modo." Mi è già accanto, come se non stessi camminando più veloce di quanto riesca.

Giro il viso nella sua direzione e noto che mi sta già guardando. Mi perdo un attimo perché oggi è bello più del solito e senza nemmeno accorgermene, metto il piede in una delle solite buche che ci sono per strada e perdo l'equilibrio.
Fortunatamente mi afferra al volo prima che possa toccare l'asfalto e poi mi fa sedere per terra con delicatezza.

-"Capisco che non sei di qui, ma li guardi i telegiornali? Roma è piena di buche." Mi rimprovera e non capisco nemmeno come faccia a rimanere serio, perché a me viene da ridere.

-"Scemo."

-"Ti sei fatta male?" Mi domanda preoccupato e io mi rialzo in fretta.

-"Neanche un graffio." Il sorriso che ho sulle labbra non lo riesco a controllare. "Grazie." Bisbiglio ricominciando a camminare.

-"Vuoi ringraziarmi davvero? Dimmi cosa ti ha detto Chiara."
Fortunatamente siamo arrivati davanti all'ingresso degli studi, perciò ora è il momento di lasciare tutto al di fuori.

-"Neanche morta." Sorrido fintamente e poi entro dentro, mentre lui mi guarda oltre le porte scorrevoli che mi si chiudono dietro.

DAYLIGHT // Trigno Amici24Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora