-"Io sono sempre stato un amante della notte e delle stelle, ma tu sei stata come la luce, Viola. La luce del giorno che illumina una notte che non vedevi l'ora che finisse."
Viola è una ballerina di 20 anni che finalmente è riuscita a realizzare il...
You went back to what you knew So far removed from all that we went through And I tread a troubled track My odds are stacked, I'll go back to black
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Trigno
-"Avevi ragione." Mi butto sul letto accanto a Cri. "Le hanno scritto delle cose orribili per colpa mia."
Lei sospira. "Pie' non è stata colpa tua."
-"Non vuole nemmeno che provi a difenderla."
-"Viola non è indifesa, sai meglio di me che quando è il momento sa difendersi benissimo."
Ho paura. Vorrei davvero riuscire a esprimere i miei sentimenti in maniera chiara.
-"Qual è il problema?" Mi domanda la mia amica premurosa.
-"Mi dispiace."
-"E?"
-"E basta." Mento, perché il giorno in cui riuscirò a dire veramente come mi sento, cadranno meteore dal cielo.
Mi alzo dal letto di Cri e vado in cucina dove non c'è nessuno. Ne approfitto per sedermi sullo sgabello con una tazza di latte davanti e pensare un po'.
Tengo davvero a Viola. Sono attratto da lei e...mi piace. Il problema è che non so come dimostrarlo e che dopo la cazzata che ho fatto con Chiara, ho paura che non si fiderà mai totalmente di me.
Effettivamente, perché dovrebbe? La stavo per baciare su quel balcone nonostante fossi fidanzato, flirtavo con lei nonostante stessi facendo lo stesso con Chiara. Mi vergogno per questo, ma in quel momento non pensavo che lei fosse così importante per me e credo di non saperlo nemmeno ora.
-"Pietrino..." La voce di Chiara mi sorprende alle spalle facendomi spaventare.
-"Chiara." La saluto atono mentre prendo un altro sorso di latte.
-"Non hai freddo?" Mi domanda toccandomi il braccio tatuato lasciato scoperto dalla canotta nera.
-"No." Ribatto non prestandole troppe attenzioni.
-"Piacerebbe anche a me avere sempre caldo." La sua allusione non è nemmeno troppo velata e non mi stupisce perché spesso mi ha chiesto di appartarci per andare oltre. Ma almeno su questo sono stato sincero e non l'ho assecondata.
-"Cosa c'è?" Sono quasi infastidito dalla sua presenza, soprattutto stasera in cui vorrei essere con Viola, a consolarla.
-"Ho visto quelle foto e mi sono chiesta, perché lei si e io no?"
-"Mah, da dove posso partire? Innanzitutto lei non mi ha minacciato, tanto per dirne una." Mi alzo nervoso dallo sgabello e poso la tazza nel lavandino.
Lei mi raggiunge e mi posa entrambe le mani sull'addome facendo pressione con le unghie. "Sai benissimo che avrei potuto fare peggio. Cosa penserebbe Viola, se sapesse che siamo stati assieme."