-"Io sono sempre stato un amante della notte e delle stelle, ma tu sei stata come la luce, Viola. La luce del giorno che illumina una notte che non vedevi l'ora che finisse."
Viola è una ballerina di 20 anni che finalmente è riuscita a realizzare il...
you make me so nervous that I just can't hold your hand You make me glow But I cover up, won't let it show So I'm putting my defenses up 'Cause I don't wanna fall in love If I ever did that, I think I'd have a heart attack
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Viola
-"Minchia zi' non ci credo che sei serio." Urla Pietro a Vybes dopo che si sono messi a discutere in camera loro. Peccato che si senta tutto anche dal salotto dove ci siamo io e Alessia che ascoltiamo parola per parola sedute sul divano.
-"Era un pezzo a cui tenevo e tu ti metti a fare così, vaffanculo." Continua Vybes.
Pietro lo manda a farsi fottere a sua volta e poi esce dalla camera sbattendo la porta. Ci passa davanti ma nemmeno ci vede mentre afferra le sigarette e si precipita in giardino.
Ilan esce dalla stanza e ci guarda con un'espressione esasperata per poi sparire dietro al muro.
-"Fra' hai ragione, lo sai che Pietro non si sa dare una regolata con le persone." La voce di Diego cerca di consolare Vybes, ma a me fa solo innervosire.
Prima il bigliettino, di cui Trigno è rimasto negativamente sorpreso e deluso, ora questo. Perché non gliele dice in faccia le cose?
È tanto buono, caro e gentile con me, ma come faccio a sapere che non dice altre cose di me alle spalle.
Dopo pochi secondi che ho formulato questo pensiero, Diego esce dalla stanza e i suoi occhi trovano subito i miei, che lo fulminano con uno sguardo truce.
Alessia si dilegua per non essere tirata in mezzo mentre io cerco di allontanarmi ma una mano mi afferra il braccio.
-"Perché sei arrabbiata con me?" Mi domanda cauto.
-"Perché fai tanto l'amico con Pietro se poi le cose gliele dici alle spalle?" Mi volto verso di lui e molla la presa sul mio braccio. Io ne approfitto per incrociare le braccia al petto.
-"Se ti riferisci al bigliettino della scorsa settimana, ne abbiamo discusso e lui sa benissimo cosa penso." Si giustifica.
-"Potevi discuterne prima, no?"
-"Qual è il problema, Vi? Tu non lo sopporti nemmeno."
-"Non è questo il punto." Mi sto alterando troppo e non mi va, in questo momento. "Senti, Die, ne riparliamo. Ora non mi va."
Lui annuisce e io me ne vado fuori in giardino. I miei piedi mi hanno portato qui senza che nemmeno me ne rendessi conto.
Non vedo subito Pietro, ma poi mi sporgo e lo vedo sdraiato sull'erba mentre fuma.