-"Io sono sempre stato un amante della notte e delle stelle, ma tu sei stata come la luce, Viola. La luce del giorno che illumina una notte che non vedevi l'ora che finisse."
Viola è una ballerina di 20 anni che finalmente è riuscita a realizzare il...
And I can tell that you know I know how I want it Ain't nobody else can relate Boy, I like that you ain't afraid Baby, lay me down and let's pray I'm tellin' you the way I like it, how I want it And I can be all the things you told me not to be When you try to come for me, I keep on flourishing And he see the universe when I'm the company It's all in me You love it how I move you You love it how I touch you My one, when all is said and done You'll believe God is a woman And I, I feel it after midnight A feelin' that you can't fight My one, it lingers when we're done You'll believe God is a woman
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Viola
L'odore del caffè appena fatto mi solletica l'olfatto e mi fa svegliare con il sorriso. Il sole entra dagli spiragli delle serrande e illumina la penombra della mia cameretta. Sono a casa mia, nel mio letto ed è una sensazione bellissima.
Mi giro e mi rigiro nelle lenzuola che hanno il profumo di casa e mi beo del fatto che non devo andare da nessuna parte. Il Natale è passato, perciò nessun pranzo di famiglia potrà disturbare il mio riposo, almeno fino a capodanno. Il 31 dicembre devo partecipare insieme agli altri ragazzi di Amici al concerto di Capodanno e sono parecchio in ansia, ma è un problema della Viola del futuro, perciò non ne ne preoccupo.
Mi alzo dopo qualche minuto e mi dirigo in cucina dove mi aspetta la caffettiera sul fuoco che scoppietta. Il problema è che non c'è nessuno in casa.
-"Ma come si fa? Per poco non mi fanno saltare in aria." Borbotto mentre spengo il fuoco e rimprovero i miei genitori che sono usciti mentre dormivo.
-"C'ero io a controllare la situazione." Faccio un salto in aria e per poco non mi rovescio il caffè addosso.
La faccia sorridente di un Pietro in felpa e jeans mi sorprende dall'altra parte dell' isola della cucina, alle mie spalle. -"Ma cosa? Come?" Sono così confusa. "Che cazzo ci fai qui?"
-"Buongiorno anche a te, Fiorellino." Continua a ridere.
-"Ma poi come sei entrato? Oddio, non avrai scassinato la serratura!?"
-"Ma sei pazza?" Si scompiscia dalle risate. "Sembri uscita dall'uovo di Pasqua."
-"Ma vaffanculo." Gli lancio uno strofinaccio ridendo, aimé, anche io. Inutile dire che lo afferra al volo.
Appena si calma si appoggia col gomito sul ripiano e con la testa sulla mano. "È stata tua mamma a farmi entrare. Ero venuto a farti sorpresa, ma tu stavi dormendo e quindi mi ha detto di aspettarti qui."
-"Succede quando ti presenti a casa della gente alle 9 del mattino." Lo prendo in giro. "Però grazie, non me lo aspettavo."
-"Pensa, nemmeno mi hai salutato." Si alza e si avvicina a me, proprio come un cacciatore fa con la sua preda.