28. Caffè

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And I can tell that you know I know how I want it
Ain't nobody else can relate
Boy, I like that you ain't afraid
Baby, lay me down and let's pray
I'm tellin' you the way I like it, how I want it
And I can be all the things you told me not to be
When you try to come for me, I keep on flourishing
And he see the universe when I'm the company
It's all in me
You love it how I move you
You love it how I touch you
My one, when all is said and done
You'll believe God is a woman
And I, I feel it after midnight
A feelin' that you can't fight
My one, it lingers when we're done
You'll believe God is a woman

And I can tell that you know I know how I want itAin't nobody else can relateBoy, I like that you ain't afraidBaby, lay me down and let's prayI'm tellin' you the way I like it, how I want itAnd I can be all the things you told me not to beWhen you...

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Viola

L'odore del caffè appena fatto mi solletica l'olfatto e mi fa svegliare con il sorriso.
Il sole entra dagli spiragli delle serrande e illumina la penombra della mia cameretta.
Sono a casa mia, nel mio letto ed è una sensazione bellissima.

Mi giro e mi rigiro nelle lenzuola che hanno il profumo di casa e mi beo del fatto che non devo andare da nessuna parte.
Il Natale è passato, perciò nessun pranzo di famiglia potrà disturbare il mio riposo, almeno fino a capodanno.
Il 31 dicembre devo partecipare insieme agli altri ragazzi di Amici al concerto di Capodanno e sono parecchio in ansia, ma è un problema della Viola del futuro, perciò non ne ne preoccupo.

Mi alzo dopo qualche minuto e mi dirigo in cucina dove mi aspetta la caffettiera sul fuoco che scoppietta.
Il problema è che non c'è nessuno in casa.

-"Ma come si fa? Per poco non mi fanno saltare in aria." Borbotto mentre spengo il fuoco e rimprovero i miei genitori che sono usciti mentre dormivo.

-"C'ero io a controllare la situazione." Faccio un salto in aria e per poco non mi rovescio il caffè addosso.

La faccia sorridente di un Pietro in felpa e jeans mi sorprende dall'altra parte dell' isola della cucina, alle mie spalle.
-"Ma cosa? Come?" Sono così confusa. "Che cazzo ci fai qui?"

-"Buongiorno anche a te, Fiorellino." Continua a ridere.

-"Ma poi come sei entrato? Oddio, non avrai scassinato la serratura!?"

-"Ma sei pazza?" Si scompiscia dalle risate. "Sembri uscita dall'uovo di Pasqua."

-"Ma vaffanculo." Gli lancio uno strofinaccio ridendo, aimé, anche io. Inutile dire che lo afferra al volo.

Appena si calma si appoggia col gomito sul ripiano e con la testa sulla mano. "È stata tua mamma a farmi entrare. Ero venuto a farti sorpresa, ma tu stavi dormendo e quindi mi ha detto di aspettarti qui."

-"Succede quando ti presenti a casa della gente alle 9 del mattino." Lo prendo in giro. "Però grazie, non me lo aspettavo."

-"Pensa, nemmeno mi hai salutato." Si alza e si avvicina a me, proprio come un cacciatore fa con la sua preda.

DAYLIGHT // Trigno Amici24Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora